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Seismic event in Emilia-Romagna: updates from the Operational Committee

20 maggio 2012

The Head of Department is in the affected areas to follow the situation

Evento sismico 20 maggio in Emilia-Romagna - Veduta aerea di un castello parzialmente crollatoUpdate 2 p.m.4

Various foreshocks are affecting the area already hit this morning by a  magnitude 5,9 quake among the provinces of Modena, Mantova and Ferrara. In particolare, a seguito del primo evento sismico delle 4.04 di magnitudo 5,9, le repliche più forti si sono registrate alle 5.02 di magnitudo 4.9 e alle 11.28 di magnitudo 4.3.

Attenzione: In relazione alla diffusione di notizie riguardanti la previsione di ulteriori scosse di terremoto a seguito dell’evento sismico che alle ore 4.03 ha colpito principalmente le province di Modena e Ferrara, si ribadisce che lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Si rammenta che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento. Nelle aree attualmente interessate dai fenomeni sismici, massima attenzione deve essere dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici che hanno subito il terremoto e, in particolare, delle strutture strategiche, di quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto, e di tutte quelle che mostrano lesioni e danneggiamenti.

Soccorsi. Salgono a 5 le vittime accertate dalla Prefettura-U.t.g. di Ferrara. L’ultima, al momento della scossa, si trovava presso una fabbrica a Dosso, nel comune di Sant’Agostino. A San Pietro in Casale, in provincia di Bologna, una donna è deceduta invece per malore a seguito del sisma. I feriti assistiti dal 118 tra le province di Ferrara e Modena sono circa 50. Tutte le strutture operative del Servizio Nazionale sono impegnate nelle attività necessarie a fronteggiare l'emergenza.

Assistenza alla popolazione. La Regione Emilia-Romagna ha avviato la ricognizione delle strutture a disposizione per ospitare le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni. Sono pronti all’installazione di moduli di accoglienza per dare assistenza alla popolazione. La Provincia Autonoma di Trento ha raccolto anche la disponibilità delle strutture campali delle Regioni qualora risultasse necessario integrare le risorse dell’Emilia-Romagna. Dall’attività di ricognizione di uomini, mezzi e strutture effettuata dalle Organizzazioni nazionali di volontariato risultano disponibili 13 cucine da campo con relativi operatori.
Le Forze di Polizia hanno attivato pattuglie antisciacallaggio per sorvegliare edifici incustoditi.

Beni culturali. Numerosi gli edifici storico monumentali e in particolare chiese e castelli, danneggiati dal sisma in molti comuni. Sono in corso verifiche puntuali da parte di Sovrintendenza e Vigili del Fuoco a Ferrara, dove risulta particolarmente colpito il castello Estense. A Modena le verifiche sui beni culturali non sono invece ancora iniziate. In generale, in via precauzionale, in diversi comuni è stata disposta la chiusura dei musei.

Viabilità e trasporti. Per quanto riguarda la rete stradale e autostradale e il traffico aereo, la situazione è regolare. Ferrovie dello Stato, ad integrazione di quanto comunicato precedentemente, ha riaperto la tratta Bologna-Padova mentre ha comunicato che nel tratto Bologna- Poggio Rusco è stato attivato un servizio sostitutivo per la presenza di una torre piezometrica pericolante lungo la tratta ferroviaria.

Servizi essenziali e telecomunicazioni. Non si registrano danni né alle linee elettriche ad alta e bassa tensione né alle reti di telecomunicazione.