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Evento sismico in Emilia-Romagna: gli aggiornamenti dal Comitato Operativo

20 maggio 2012

Il Contact Center del Dipartimento è attivato h24

Comitato operativoAggiornamento ore 19.30

Numerose repliche stanno interessando la zona colpita questa mattina da un sisma di magnitudo 5.9 tra le Provincie di Modena, Mantova e Ferrara. In particolare, a seguito del primo evento sismico delle 4.04 di magnitudo 5,9, la replica più forte è stata registrata alle 15.18 con magnitudo 5.1.

Soccorsi. Alle sei vittime accertate dalla Prefettura-Utg di Ferrara, si aggiunge una donna, deceduta a Vigarano Mainarda per cause concomitanti all’evento sismico.
I feriti assistiti dal 118 tra le province di Ferrara e Modena sono circa 50. Tutte le strutture operative del Servizio Nazionale sono impegnate nelle attività necessarie a fronteggiare l'emergenza.

Squadre di rilevamento danni: le otto squadre a lavoro nella giornata di oggi hanno segnalato danni diffusi a edifici rurali ed edifici industriali. I centri storici di Mirandola, Finale e Sant'Agostino presentano danni diffusi. In generale il tessuto abitativo della zona è integro e i danni principali riguardano gli edifici storici. Dalla mattina di domani prenderanno il via i rilievi sistematici per le verifiche di agibilità con un numero di squadre superiore.

Assistenza alla popolazione: al momento sono circa 3.900 le persone che hanno lasciato le loro abitazioni. 3.120 in 9 comuni del modenese e i restanti in 7 comuni del ferrarese. A Mirandola il maggior numero di sfollati, circa 1.100 persone, con 5 strutture di prima assistenza attrezzate.
Sono partiti i moduli regionali di assistenza alla popolazione. In particolare, un modulo delle Marche e uno dell’Umbria sono destinati a Finale Emilia; il modulo della Toscana e due moduli del Friuli a Mirandola; il modulo di Trento a San Felice sul Panaro. Tra i moduli di assistenza alla popolazione – per le organizzazioni nazionali – quelli di Alpini e Anpas. Le Forze di Polizia hanno attivato pattuglie antisciacallaggio per sorvegliare edifici incustoditi.

Interventi dei Vigili del Fuoco: gli interventi in corso riguardano principalmente il soccorso alle persone, la rimozione delle macerie e la verifica degli edifici. Nella Provincia di Mantova sono stati realizzati 40 interventi, 60 nella Provincia di Ferrara, 80 nella Provincia di Modena, 35 nella Provincia di Bologna e 50 nella Provincia di Rovigo. Ancora centinaia gli interventi da realizzare.

Team tecnico-scientifici: tre squadre miste Dipartimento-Ingv sono partite per una prima valutazione del danno, per svolgere attività di rilievo macrosismico e per istallare una rete locale a potenziamento della Rete accelerometrica nazionale. Attivati i centri di competenza per l’acquisizione di dati satellitari, utili per una migliore comprensione del fenomeno fisico e per una prima stima degli effetti sull’abitato.

Meccanismo europeo: tramite il Meccanismo è stata attivata l'acquisizione di dati satellitari ottici ad alta risoluzione che proviene da un provider tedesco.

Uffici pubblici: è stata disposta la chiusura degli uffici di Mirandola, Finale Emilia, Carpi e San Felice in Provincia di Modena.

Beni culturali. Numerosi gli edifici storico monumentali e in particolare chiese e castelli, danneggiati dal sisma in molti comuni. Sono in corso verifiche puntuali da parte di Sovrintendenza e Vigili del Fuoco a Ferrara, dove risulta particolarmente colpito il castello Estense. In Provincia di Modena, il Comune maggiormente colpito è Finale Emilia. In generale, in via precauzionale, in diversi comuni è stata disposta la chiusura dei musei. Per la messa in sicurezza dei beni culturali mobili sarà definita domani la logistica degli interventi.

Viabilità e trasporti. Per quanto riguarda la rete stradale e autostradale e il traffico aereo, la situazione è regolare.

Servizi essenziali e telecomunicazioni. Non si registrano danni né alle linee elettriche ad alta e bassa tensione né alle reti di telecomunicazione.

Previsioni meteo: In arrivo un ulteriore e netto peggioramento delle condizioni del tempo sulle regioni centro-settentrionali per il passaggio di una perturbazione di origine atlantica.
In base alle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede dal pomeriggio-sera di oggi, domenica 20 maggio, precipitazioni diffuse, anche a carattere temporalesco, su Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Toscana.

Contact Center: il Contact Center del Dipartimento della Protezione Civile è attivato h24. L’estensione - prevista dalla carta dei servizi del Contact Center – potrebbe essere ulteriormente modificata in base all’evolversi della situazione. Il numero verde 800840840 dà informazioni sulla situazione di maltempo in corso e indirizza i cittadini verso le strutture più adatte a risolvere un particolare problema o a rispondere ad una specifica richiesta di informazioni. Il servizio fornisce agli utenti le informazioni in base agli aggiornamenti del Comitato Operativo riunito in seduta permanente nella sede del Dipartimento della Protezione Civile.


Attenzione: in relazione alla diffusione di notizie riguardanti la previsione di ulteriori scosse di terremoto a seguito dell’evento sismico che alle ore 4.03 ha colpito principalmente le province di Modena e Ferrara, si ribadisce che lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Si rammenta che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento. Nelle aree attualmente interessate dai fenomeni sismici, massima attenzione deve essere dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici che hanno subito il terremoto e, in particolare, delle strutture strategiche, di quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto, e di tutte quelle che mostrano lesioni e danneggiamenti.