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Ecosistema Incendi: il dossier 2010 di Legambiente

26 luglio 2010

L'indagine è realizzata ogni anno dal Dipartimento della Protezione Civile e da Legambiente

E' calato il numero degli incendi boschivi, ma la superficie percorsa dal fuoco è aumentata. Il fenomeno incendi non sembra quindi attenuarsi, soprattutto nel Sud e nelle isole. Segnali confortanti arrivano dal fronte della prevenzione: quasi nove comuni su dieci, tra quelli colpiti da incendi negli ultimi due anni, hanno realizzato il censimento delle aree percorse dal fuoco.

Questo il quadro che emerge da Ecosistema Incendi 2010, l'indagine annuale realizzata da Legambiente e dal Dipartimento della Protezione Civile sul fenomeno roghi e sulle iniziative di mitigazione del rischio messe in campo dai comuni italiani. Dati che dimostrano una crescente sensibilità e attenzione verso la tutela dei boschi e delle aree forestali, che vanno integrati con le attività realizzate dalle singole regioni in attuazione della legge quadro sugli incendi boschivi.

L'indagine è realizzata nell'ambito di Non scherzate col fuoco, la campagna nazionale di informazione e prevenzione sul rischio incendi boschivi.

I dati del 2009. Su tutto il territorio nazionale sono stati 5422 gli incendi (contro i 6479 del 2008), che hanno bruciato in totale 73360 ettari (66145 nel 2008). Il fenomeno incendi si caratterizza come un’emergenza sempre più localizzata in alcune regioni del sud e nelle isole: nella sola Sardegna sono andati in fumo oltre 37mila ettari, più della metà di tutto il territorio italiano colpito dalle fiamme. Rilevanti sono stati i danni anche in Sicilia e Calabria, dove le aree percorse dal fuoco sono state rispettivamente di 8616 e 7206 ettari. Nell’Italia del nord è la Liguria la regione più colpita (2644 ettari).

Per il 2009 si conferma comunque il trend positivo evidenziato già nel 2008: il numero degli incendi è calato, risultando il più basso degli ultimi 18 anni, con una diminuzione del 20% rispetto al 2008. Nonostante il calo del numero dei roghi la superficie percorsa dalle fiamme è però aumentata: in Sardegna, Sicilia, Calabria e Campania sono bruciati circa 60mila ettari di territorio, l’80% della superficie incendiata in tutta Italia.

Dai piccoli ai grandi comuni, sono 1293 le amministrazioni locali che hanno dovuto far fronte all’emergenza incendi: il 16% di tutti i comuni italiani. Rispetto al 2008, si registra una lieve diminuzione dei comuni interessati dal fenomeno, soprattutto in alcune regioni del centro come L’Abruzzo, il Molise e l’Umbria.

L'azione di prevenzione. La maggioranza degli incendi è di natura dolosa. Per contrastare il fenomeno risulta quindi fondamentale eliminare le possibilità di “trarre vantaggio” dai roghi, con la realizzazione del catasto delle aree percorse dal fuoco, che vincola per 15 anni la destinazione d’uso delle aree bruciate, così come previsto dalla legge quadro sugli incendi boschivi: per dieci anni sono vietate l’edificazione, il pascolo e la caccia, per cinque le attività di rimboschimento. Secondo l’indagine l’86% dei comuni interessati da incendi negli ultimi due anni ha realizzato il censimento delle superfici percorse dal fuoco, e il 56% risulta averlo aggiornato nell’ultimo anno.

L’indagine ha valutato complessivamente le azioni messe in campo dai comuni per fronteggiare e ridurre il rischio degli incendi, dalle campagne di informazione, al presidio sul territorio, ai piani comunali di emergenza per gli incendi di interfaccia (che coinvolgono aree dove si incontrano e interagiscono il sistema urbano e rurale), al rapporto e la sinergia con le associazioni di volontariato. L’analisi incrociata di tutti questi parametri ha permesso di stilare una classifica delle amministrazioni comunali più meritevoli, premiate con la bandiera Bosco sicuro da esporre come riconoscimento di quanto realizzato nell’ambito della prevenzione degli incendi boschivi.

Nel complesso, il 70% dei comuni svolge complessivamente un lavoro positivo di mitigazione del rischio incendi boschivi, dimostrando una crescente sensibilità e attenzione verso la tutela dei boschi e delle aree forestali. Un buon risultato che però non nasconde quel 30% di comuni che svolgono ancora un lavoro complessivamente negativo, di cui il 6% risulta gravemente inadempiente.

L’analisi dei dati si è basata sulle risposte complete ricevute da 898 comuni, tra i 2057 colpiti da incendi pari o superiori all’ettaro di estensione nel biennio 2008-2009 ai quali Legambiente ha inviato un dettagliato questionario.