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Prosegue l'intervento italiano ad Haiti
1 marzo 2010
Dopo l'ultimo ponte aereo che il 15 febbraio ha concluso l'invio ad Haiti di più di mille tende e materiali sanitari, prosegue l'intervento italiano sull'isola, sotto il coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile.
Le tende, messe a disposizione dalle strutture di Protezione Civile regionali e delle provincie autonome, sono impiegate nell'allestimento di campi di accoglienza per le persone che hanno perso le loro abitazioni a causa del terremoto del 12 gennaio scorso.
Allestimento aree di accoglienza
Al 27 febbraio sono 10 i cantieri aperti per l'allestimento delle aree di accoglienza, dove sono state montate complessivamente 728 tende situate sia nella città di Port au Prince e nelle zone periferiche, come Cité Soleil , sia in altre zone dell'isola, come a Grand Goave. In altre tre aree, i lavori di allestimento delle tende sono finalizzati al riavvio delle attività scolastiche.
Attività di rimozione delle macerie
Parallelamente procede anche l'attività di rimozione delle macerie e di messa in sicurezza degli edifici scolastici, da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Genio militare.
Nell'Istituto dei Salesiani di Port au Prince, la squadra SAF dei Vigili del Fuoco è impegnata nelle operazioni di demolizione e messa in sicurezza di fabbricanti pericolanti e nel ripristino delle porzioni di fabbricati agibili per la ripresa delle attività lavorative. Gli uomini del Vigili del Fuoco sono anche impegnati nel museo d'Arte haitiana Nader di Port au Prince, dove è stato possibile recuperare importanti sculture lignee antiche e quadri. Inoltre, su richiesta del Ministero della Pubblica Istruzione di Haiti, il 27 febbraio sono iniziati i sopralluoghi di verifica di stabilità nelle scuole locali con la partecipazione dei tecnici del Genio militare.
Attività sanitarie
Il Posto medico avanzato, attivo fin dai primi giorni dopo il terremoto nel compound dell'ospedale pediatrico Saint Damien non è più attivo dal 27 febbraio, avendo trattato complessivamente 1241 pazienti, di cui 403 pediatrici e 838 adulti. Il Posto medico avanzato, opportunamente smontato, sarà trasportato sulla Nave Cavour. Il Sistema Italia, attivo dal 14 gennaio ad Haiti, sta lavorando per mettere in piedi un sistema sanitario più articolato che verrà poi lasciato alla gestione delle organizzazioni non governative che operano sull'isola. Al momento, sono stati attivati due ambulatori uno nella zona di San Marc che ha trattato in una settimana quasi 700 pazienti, e uno nei pressi di Cite' Soleil, dove i medici del Dipartimento della Protezione Civile insieme a quelli della Marina Militare imbarcati sulla portaerei Cavour (dove sono state trasferite 29 persone che necessitavano di cure e diagnosi specialistiche) hanno curato oltre 200 persone.
Situazione al 1 marzo
Il 1 marzo, le forti precipitazioni che la notte scorsa si sono abbattute sull'isola di Haiti hanno provocato 11 morti nella zona di Les Caye, a sud ovest dell'isola. L'emergenza principale adesso è l'acqua, dato che tutte le fonti di approvvigionamento sono state inquinate dal fango. Sul posto sono intervenuti i fucilieri del reggimento San Marco, ad Haiti operanti sulla portaerei Cavour, sotto il coordinamento della Protezione civile. I militari accompagnati, a bordo di un elicottero hanno portato acqua alle popolazioni di Cavallion.









