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Il Forum europeo sulla Riduzione dei rischi. 56 paesi partecipanti*, circa 600 delegati, per l’attuazione e il monitoraggio dell’Accordo di Sendai

8 novembre 2018

A partecipare ministri, capi dipartimento, direttori di protezione civile e delegati dei diversi governi. Le tre giornate di lavoro saranno strutturate in modo da creare momenti di confronto, di riflessione e di studio

 Due settimane. E’ il tempo che manca al Forum Europeo 2018 sulla riduzione del rischio da disastri (EFDRR), che si terrà a Roma, presso la sede della Confindustria, dal 21 al 23 novembre 2018 organizzato dall’Unisdr, l’ufficio delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi da disastri e presieduto per la tappa romana dal governo italiano.

L’appuntamento, che vede la partecipazione di 56 Paesi*, tra cui i membri del Meccanismo Europeo di Protezione Civile, dell’Asia Centrale e del Caucaso, sarà completamente dedicato agli esiti della Piattaforma globale delle Nazioni Unite per la Riduzione del Rischio di Disastri, per accelerare l’attuazione e il monitoraggio dell’Accordo di Sendai 2015 – 2030.
Nella cittadina giapponese, in occasione di quello che è ormai un vertice storico nell’ambito delle attività per la riduzione dei rischi, fu sancito ufficialmente il passaggio dalla “gestione delle catastrofi”, alla “gestione del rischio di catastrofi”, attraverso il ruolo di primo piano riconosciuto alle attività di prevenzione.

A partecipare ministri, capi dipartimento, direttori di protezione civile e delegati dei diversi governi. Le tre giornate di lavoro saranno strutturate in modo da creare momenti di confronto, di riflessione e di studio.

Il 21 novembre, infatti, sarà dedicato alla Formazione per i punti di contatto, utile a 1) imparare a gestire la Piattaforma 2) inserire i dati e confrontarsi su come sviluppare le capacità di gestione del rischio nei vari paesi.

Ad aprire ufficialmente i lavori e fare gli onori di casa giovedì 22 novembre sarà il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Seguirà una sessione plenaria, con un relativo momento di confronto finale. A seguire i partecipanti potranno assistere ad una tavola rotonda ministeriale, per poi partecipare a una delle tre sessioni tecniche che si svolgeranno in parallelo. A conclusione della giornata ci sarà un momento di premiazione per chi si è distinto nella gestione dei disastri. Inoltre, i sindaci dei Comuni italiani presenti riceveranno il certificato di adesione a città resilienti delle Nazioni Unite”.

Nella giornata di venerdì 23 novembre verranno trattati temi riguardanti il futuro dei nostri Paesi, sarà previsto uno spazio importante per il tema della resilienza in un regime di cambiamenti climatici impattanti su tante comunità e territori. Non solo, si cercherà di individuare in maniera chiara le sfide e le priorità che ci riguardano da oggi al 2020.
Infine, si potrà assistere alla cerimonia di chiusura, in cui verrà redatto un comunicato che vede programmi e impegni che riguarderanno i Paesi aderenti, in vista dell’appuntamento globale del 2019 in Svizzera diretto successore di Cancùn 2017.    

Sul sito dell’Ufficio delle Nazioni unite per la Riduzione del Rischio – UNISDR è disponibile la bozza di programma delle giornate di lavoro.

*Aggiornamento del 21 novembre