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Maltempo nel nord Italia, Borrelli: «Voglio ringraziare tutti coloro che sono intervenuti in questa emergenza»

2 novembre 2018

Il Capo Dipartimento visita le zone colpite. Danni ingenti all’agricoltura e alle foreste

«Sono convinto che il Trentino riuscirà velocemente a rimediare a questi danni. Ci vorranno molti anni per il patrimonio boschivo ma tutto il resto sarà fatto prontamente perché c’è una provincia autonoma efficiente con una protezione civile all’avanguardia a livello nazionale». Sono le parole del Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, in occasione dei sopralluoghi in Trentino e Friuli Venezia Giulia nelle zone colpite dalla forte ondata di maltempo che si è abbattuta sull’Italia a partire dal 28 ottobre scorso.

«E’ una situazione di danni diffusi ma anche di ripristini in corso», ha detto Borrelli, «ci sarà molto da fare perché la devastazione è totale soprattutto per i danni all’agricoltura e agli alberi in Val di Fiemme e di Fassa. Ci vorranno anni e cambierà anche la gestione del territorio cambieranno i rischi slavine e valanghe in quei territori».

Dopo un sopralluogo aereo delle aree della zona di Dimaro, in Val di Sole, interessata da numerose frane e smottamenti e delle valli di Fiemme e Fassa, il Capo Dipartimento ha incontrato a Trento le autorità locali e le strutture operative. Il trasferimento poi a Tolmezzo (Ud) per la riunione organizzata dalla Regione Friuli Venezia Giulia con i sindaci dei comuni interessati dagli eventi alluvionali.

«Voglio ringraziare tutti coloro che sono intervenuti durante questa emergenza», ha concluso il Capo Dipartimento, «perché abbiamo gestito un evento superiore a quello del 1966 ed è grazie al grande lavoro di governo delle acque, come quello fatto sui fiumi Piave e Tagliamento, che si sono evitati ulteriori ingenti danni».

Il team del Dipartimento della Protezione Civile, giunto nei territori colpiti, prosegue intanto le sue attività a supporto del Sistema regionale di protezione civile del Veneto.

I sopralluoghi di Borrelli proseguiranno domani in Friuli Venezia Giulia.

A seguito delle richieste pervenute dalle regioni colpite dall’ondata di maltempo il Dipartimento della Protezione Civile ha avviato la procedura per l’attivazione dell’ sms solidale.