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Emergenze 2015: individuati gli enti locali che possono escludere le spese dal patto di stabilità e i relativi importi

7 marzo 2016

Gli enti locali beneficiari e gli importi sono individuati dal Dpcm del 18 dicembre 2015

Particolare di un documento con un elenco E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 marzo 2016 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 dicembre 2015 di attuazione delle disposizioni previste al comma 1-bis dell'articolo 3 dal decreto legge n. 154 del 1° ottobre 2015, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 novembre 2015, n. 189.

Il Dpcm attribuisce spazi finanziari agli enti locali che avevano fatto richiesta di esclusione dal patto di stabilità, nel limite di 2.070.501,00 euro, per le spese sostenute con risorse proprie per far fronte alle calamità per le quali era stato dichiarato nel 2015 lo stato di emergenza. Nel Decreto sono individuati gli enti locali beneficiari e i relativi importi, che sono stati attribuiti a ciascun ente locale in misura proporzionale alle richieste inviate e che sono contenuti nell’elenco allegato al Decreto.

La legge 189/2015, infatti, all’art. 3, comma 1-bis, stabiliva la possibilità di escludere dal vincolo del patto di stabilità le spese sostenute per le emergenze 2015, nel limite degli spazi finanziari resi disponibili dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per poter usufruire dell’esclusione dal patto di stabilità, gli enti locali hanno inviato una richiesta entro il 10 dicembre 2015 al Dipartimento della Protezione civile e al Commissario delegato per l’emergenza che li aveva interessati.