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Conclusa la visita studio della delegazione tunisina in Italia per il Progetto IPCAM

14 gennaio 2016

Dall’11 al 14 gennaio, per approfondire il modello di protezione civile italiano

Delegazione tunisina 11 - 14 gennaio 2016Giovedì 14 gennaio è l’ultima giornata della visita studio in Italia della delegazione tunisina che ha coinvolto gli esperti dell’Ufficio Nazionale per la Protezione Civile della Tunisia (ONPC), guidati dal Direttore Generale, Moez Dachraoui.

Gli appuntamenti - realizzati nell’ambito del Progetto europeo ''Increasing Preparedness Capacities Across the Mediterranean” -IPCAM (Progetto per il Perfezionamento delle Capacità di Preparazione nel Mediterraneo) - si sono svolti presso il Dipartimento della Protezione Civile a Roma, e nella sede della Protezione Civile della Regione Marche, ad Ancona.

IPCAM è il Programma cofinanziato dalla Direzione Generale Aiuti Umanitari e Protezione Civile (DG ECHO) della Commissione europea, che coinvolge, in un ruolo di primo piano, il Dipartimento della Protezione civile italiana (DPC) - in collaborazione con l'Agenzia federale tedesca per il soccorso Tecnico (THW) e l'Ufficio nazionale della Protezione civile tunisina (ONPC) - e fissa l’obiettivo di rafforzare il sistema di risposta alle emergenze della Tunisia, e di sviluppare e integrare i piani di assistenza alla popolazione.

In agenda, un’analisi dello stato di avanzamento del progetto europeo che promuove un'informazione efficace basata su processi decisionali condivisi, il coordinamento con le altre istituzioni - nazionali e transfrontaliere – e la partecipazione crescente della società civile, e del volontariato specializzato, alle attività di protezione civile.

Un punto di situazione del Progetto IPCAM ha messo in luce il lavoro finora svolto per la realizzazione di figure professionali e di volontariato, attraverso incontri formativi dedicati - come nel caso del corso Management Team – tenuto da formatori e relatori dell'Agenzia federale tedesca per il soccorso tecnico, l'Ufficio Nazionale di Tunisino Protezione Civile, il Dipartimento della Protezione Civile italiana, l'Alto alta Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e la Mezzaluna Rossa tunisina.

Le attività promosse nell’anno 2015 hanno inoltre evidenziato l’importanza dello sviluppo di un database territoriale per la regione di Bizerte - il Gis, sistema informativo geografico - sviluppato e gestito con la partecipazione di tutti gli attori regionali coinvolti nella gestione delle emergenze.
Una raccolta dati disponibile su piattaforma condivisa che ha l’obiettivo di garantire una conoscenza capillare del territorio, a favore d’interventi tempestivi in caso di catastrofi.
Alla luce degli ultimi sviluppi del progetto IPCAM, l’agenda dei lavori di questi giorni ha concentrato l’attenzione sull’esperienza italiana maturata nella gestione delle emergenze complesse e dei disastri naturali.

I delegati sono stati coinvolti in sessioni informative presso la sala operativa del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (Min. dell’Interno), e le strutture del Dipartimento competenti per il monitoraggio e il controllo dei rischi: in Sala Situazione Italia, che ospita SISTEMA, la struttura per il monitoraggio del territorio nazionale, nel Centro Operativo Aereo Unificato e nel Centro Operativo per le Emergenze Marittime, competenti per la gestione della flotta aerea dello stato per lo spegnimento degli incendi boschivi, e nel soccorso in mare.

A seguire, appuntamento presso Sala del Comitato Operativo, per la direzione unitaria dei lavori in caso di emergenza, e il Centro Funzionale Centrale, che opera per la gestione del sistema di allerta e delle emergenze.


Per il modello unico rappresentato dalla Protezione Civile itaIiana – la visita alla colonna mobile della Regione Marche ha dedicato un focus sulla gestione del flusso di informazioni tra le varie componenti del sistema, i meccanismi di coordinamento e scambio delle informazioni tra il Dipartimento e le sedi sul territorio, e al ruolo svolto dalle organizzazioni di volontariato.

Lo scambio delle informazioni, l'attivazione e il coordinamento delle componenti coinvolte in un’emergenza sono tematiche prioritarie, e di ulteriore confronto.

Nell’ottica di sviluppare la cooperazione italo – tunisina nel campo della protezione civile, è stata adottata a modello la Direttiva del Presidente del Consiglio italiano del 3 dicembre 2008 che definisce gli indirizzi operativi del Sistema Nazionale di Protezione Civile per la gestione delle emergenze – il Progetto IPCAM avvia i lavori per procedure operative definite, e il modello organizzativo per la gestione degli eventi nella Repubblica di Tunisia.

A conclusione della visita, è stato dedicato un contributo alla componente volontariato e alla cittadinanza attiva con la campagna di comunicazione nazionale IO NON RISCHIO, che promuove la cultura della prevenzione, con un volontariato più consapevole e specializzato, e attraverso un processo che coinvolge il cittadino in un ruolo attivo nell’ambito della riduzione dei rischi.