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Adeguamento sismico scuole: ripartito il Fondo tra Regioni e Province autonome per annualità 2014 e 2015

11 dicembre 2015

Le modalità di utilizzo del Fondo sono disciplinate dal Dpcm del 12 ottobre 2015

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 282 del 3 dicembre 2015 il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 2015, che disciplina le modalità di uso del Fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’adeguamento strutturale e antisismico delle scuole e per la costruzione di nuovi edifici scolastici, qualora sia indispensabile sostituire quelli ad elevato rischio sismico. Con la Legge 221/2012, le risorse destinate a finanziare interventi di edilizia scolastica sono confluite nel Fondo unico per l’edilizia scolastica istituito presso il Miur-Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.

Il Decreto, presentato su proposta del Miur e sentito il Dipartimento della Protezione Civile, ripartisce tra le Regioni e le Province autonome italiane i 20 milioni di euro relativi all'annualità 2014 e i 20 milioni del 2015. Le quote sono assegnate alle Regioni e alle Province autonome in base ai livelli di rischio sismico che caratterizzano i diversi territori.

Per utilizzare le quote assegnate, ogni Regione prepara e trasmette al Miur e, per conoscenza, al Dipartimento della Protezione Civile, un piano degli interventi di adeguamento o di nuova costruzione. Una Commissione composta da rappresentanti del Miur e del Dpc ha il compito di individuare gli interventi ammessi al finanziamento. Il Miur informa semestralmente il Dpc sullo stato di avanzamento dei lavori.

Gli interventi che possono essere finanziati riguardano:
- l’adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici scolastici pubblici, se risultano necessari da verifiche tecniche eseguite coerentemente alle norme;
- l’adeguamento strutturale ed antisismico degli edifici scolastici pubblici che, anche se non sono state eseguite le verifiche tecniche, si trovano in una reale situazione di grave e attuale rischio sismico. Devono però essere disponibili studi o documenti che lo certificano;
- la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici, nei casi in cui sia indispensabile sostituire quelli esistenti ad elevato rischio sismico per i costi eccessivi dell'adeguamento sismico in relazione al costo per la costruzione di un nuovo edificio.