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Terremoto in Emilia: aggiornamenti sulla gestione dell’emergenza
27 luglio 2012Dismessa l'ultima area di accoglienza in provincia di Mantova
Viene dismessa oggi, 27 luglio, a Moglia l’ultima area di accoglienza ancora allestita nella provincia di Mantova. In serata è prevista una cerimonia di ringraziamento per le organizzazioni coinvolte nella gestione dell’emergenza.
Anche in Emilia-Romagna sono in corso le operazioni di chiusura dei campi, secondo le indicazioni previste dalleprocedure per la dismissione delle aree e delle strutture di accoglienza inviate lo scorso 13 luglio dalla Dicomac ai Centri di Coordinamento Provinciale. Ad oggi sono ancora attive 28 aree di accoglienza, che ospitano circa 5.800 persone, di cui la maggior parte (5.200 persone) è ospitata nei 24 campi in provincia di Modena. Considerando anche le strutture al coperto e gli alberghi, il numero complessivo persone ospitate ad oggi in Emilia è circa 8.200.
Verifiche di agibilità. Continuano anche le verifiche di agibilità con 35.000 strutture controllate in Emilia-Romagna con sopralluoghi con scheda Aedes; sono circa un migliaio le verifiche residue da completare. Dagli esiti risulta che il 36,1% degli edifici è agibile, il 22,5% temporaneamente o parzialmente inagibile, il 35,7% inagibile e il 5,7% inagibile per rischio esterno, ossia a causa di elementi esterni pericolanti il cui crollo potrebbe interessare l’edificio. Sono in via di conclusione le verifiche speditive condotte dai tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che in Emilia sono pari a 56.800.
Circolare su rimborsi per volontari. È stata firmata dal Capo Dipartimento il 25 luglio una circolare che delinea disposizioni per agevolare e velocizzare la gestione della presentazione delle richieste di rimborso per le organizzazioni di volontariato che hanno partecipato alle attività per l’emergenza terremoto in Emilia. La nota, pubblicata su questo sito in “Provvedimenti”, è stata inviata alle Direzioni di protezione civile delle Regioni e Province Autonome, alla Consulta nazionale del volontariato, alle organizzazioni di volontariato che hanno attivato le colonne mobili nazionali, alla Croce Rossa italiana e al Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.
Rendicontazione delle spese per l’emergenza. È stata pubblicata la nota che dà indicazioni operative sulla procedura di rimborso delle spese sostenute per far fronte agli eventi sismici del 20 maggio e del 29 maggio e che riguarda sia gli interventi avviati nelle prime 72 ore per i quali non è richiesta alcuna autorizzazione preventiva, sia le spese sostenute dopo le 72 ore termine, che verranno rimborsate solo nei limiti di quanto autorizzato. La circolare, firmata dal Capo Dipartimento il 23 luglio, è rivolta ai direttori delle strutture di protezione civile delle tre regioni coinvolte dall’emergenza.
Fondo di solidarietà europea. Il Dipartimento della Protezione Civile ha trasmesso oggi a Bruxelles il fascicolo relativo alla richiesta di attivazione del Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea per l’emergenza causata dagli eventi sismici che hanno interessato le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. Dal dossier, realizzato in stretta collaborazione con le Regioni colpite, emerge che ammontano a oltre 13,2 miliardi di euro i danni registrati nelle aree colpite.





