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Progetto MaGIC: i primi risultati dello studio sui fondali marini italiani

26 maggio 2011

Realizzate 50 carte di pericolosità e un database con la bibliografia e la cartografia di settore

Il saluto del Capo Dipartimento al workshop MagicCosa c’è sotto il mare? E’ a questa domanda che tenta di dare risposta il progetto MaGIC-Marine Geohazards along the Italian Coasts, nato nel 2007 dallo sforzo coordinato di tutta la comunità dei geologi marini italiani per definire gli elementi di pericolosità dei fondali dei mari italiani, mitigare il rischio e gestire le emergenze. A circa 2/3 della durata di progetto, il gruppo di lavoro coordinato dall’Igag-l’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha presentato oggi, 26 maggio, lo stato dell’arte di MaGIC e i primi risultati raggiunti. Il workshop si è svolto nella sede del Dipartimento della Protezione Civile, che finanzia il progetto nell’ambito di un Accordo di Programma Quadro con il Cnr.

La giornata si è aperta con l’intervento del responsabile scientifico di progetto dell’Igag Prof. Francesco Latino Chiocci che ha esposto le finalità di MaGIC e in particolare i suoi ambiti di applicazione in protezione civile. La definizione degli elementi di pericolosità dei fondali dei mari italiani è infatti di particolare utilità per l'elaborazione degli scenari nell’attività di pianificazione e in emergenza per l’individuazione delle strutture coinvolte. Ad oggi, sono state realizzate 50 carte sulle 72 previste (scala 1:50.000); ciascuna di esse è georeferenziata e organizzata su quattro livelli informativi a dettaglio crescente, dei quali, il quarto evidenzia le aree potenzialmente soggette ad instabilità.

Il workshop è stato anche occasione per rilasciare la versione operativa del webGIS denominato Infor.mare, un database che raccoglie, classifica e rende disponibile in ambiente georeferenziato tutta la cartografia e la bibliografia prodotta sino ad oggi sulla geologia dei mari italiani. Anche questo progetto è di particolare interesse per il Dipartimento e le altre istituzioni con responsabilità di protezione civile poiché utile in situazioni di emergenza o criticità per ottenere in tempo reale le prime informazioni sulle caratteristiche geologiche generali di un determinato tratto di mare. Il database è a disposizione degli operatori di protezione civile e, in una versione semplificata, anche degli studiosi e di tutti coloro che sono interessati alla geologia dei mari italiani. E’ raggiungibile dal link http://informare.magicproject.it/, su un sito internet dedicato.

Carte di pericolositàDopo l’apertura dei lavori con la presentazione del progetto, è intervenuto il Capo Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli che ha ringraziato tutti gli istituti coinvolti per aver reso MaGIC un progetto “fortemente aderente alle aspettative di protezione civile”. In linea con gli obiettivi della giornata, tra i quali promuovere uno scambio di idee sulle potenzialità di utilizzo dei prodotti di MaGIC per la mitigazione dei rischi vulcanico, idrogeologico, sismico, sono intervenuti per il Dipartimento della Protezione Civile i direttori dell'Ufficio Sismico e Vulcanico e Gestione delle Emergenze e il dirigente responsabile del Centro funzionale centrale. Tra i relatori, presenti anche rappresentanti del Dipartimento Terra e Ambiente del Cnr, dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale-Ogs e del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare-Conisma.

Il workshop si è chiuso con le presentazioni tecniche dei vari istituti di ricerca coinvolti nel progetto che hanno riportato la fotografia dello stato dei fondali marini in Italia meridionale, in Liguria ed in Sardegna. In programma per il pomeriggio, il XII Consiglio scientifico del progetto.