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Il Capo Dipartimento a Savona per i 10 anni di Fondazione Cima

12 ottobre 2017

Tra i temi del workshop, cambiamenti climatici, prevenzione e mitigazione del rischio

Il Capo Dipartimento a Savona partecipa al workshop Cima (Credits: Pagina Facebook Fondazione Cima)Il Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli è intervenuto oggi, a Savona, al workshop “Scienza, consapevolezza e comportamenti nella società dei rischi”, evento conclusivo della tre giorni di studi organizzata in occasione del decennale della costituzione della Fondazione Cima.

La Fondazione Cima – ente di ricerca senza scopo di lucro attivo nel promuovere e sostenere la formazione, la ricerca e lo sviluppo tecnologico nei campi di protezione civile, Disaster Risk Reduction e biodiversità – è nata nel 2007 come evoluzione del preesistente Centro Interuniversitario di Ricerca in Monitoraggio Ambientale e ha come Enti fondatori Dipartimento della Protezione Civile, Università degli Studi di Genova, Regione Liguria e Provincia di Savona.

"In questi dieci anni - ha spiegato il Capo Dipartimento della Protezione Civile nel corso del suo intervento - ho potuto apprezzare il coraggio e l'impegno della Fondazione Cima che ha portato avanti scelte imprenditoriali vincenti. Oggi è una realtà importante nel panorama internazionale, soprattutto grazie alla qualità e alla professionalità dei suoi ricercatori. Per l'intero sistema di protezione civile - ha sottolineato Borrelli - il contributo della comunità scientifica è fondamentale ed è per questo motivo che il Dipartimento pone molta attenzione all'attività dei suoi centri di competenza".

Diversi i temi affrontati nel corso delle tre giornate di studi che si sono svolte dal 10 al 12 ottobre al Campus universitario di Savona: dall’adattamento ai cambiamenti climatici alle attività di prevenzione e mitigazione del rischio.

La terza e ultima giornata è stata occasione per analizzare questi ambiti di studio con un approccio multidisciplinare e ha visto la partecipazione di scienziati e tecnici, giuristi, autorità di protezione civile, esponenti del mondo accademico e della scena politica. Partendo dal confronto tra catastrofi naturali e fenomeni quali terrorismo, migrazioni e cambiamenti climatici, i relatori hanno approfondito i diversi argomenti in una prospettiva di miglioramento dei diversi sistemi di protezione delle persone e delle comunità.

All'iniziativa ha partecipato anche Fabrizio Curcio, ex Capo Dipartimento della Protezione Civile, che nel suo intervento ha sottolineato l'importanza della legge sul riordino della protezione civile e dei decreti delegati attualmente in fase di stesura.

"La sfida del sistema di protezione civile - ha sottolineato Curcio - è intercettare i cambiamenti della società e coinvolgere sempre più la popolazione sui temi della previsione e prevenzione. Con la legge delega si apre una nuova prospettiva, aperta al dialogo e al confronto con tutti gli attori del sistema, che servirà a definire meglio le competenze dei vari livelli territoriali, a dare una spinta all'omogeneizzazione dei livelli di allertamento e a mettere il cittadino al centro delle azioni di protezione civile".

Tornando sul tema chiave della prevenzione, il Capo Dipartimento Borrelli ha infine ricordato la Campagna nazionale "Io non rischio" che sabato 14 ottobre, porterà nelle piazze di tutta Italia - e per la Liguria a  Genova, Savona e La Spezia - migliaia di volontari per informare i cittadini sui rischi naturali presenti nel nostro Paese e su cosa è importante sapere per vivere consapevolmente il territorio.

Foto: Pagina Facebook Fondazione Cima