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Cile: prosegue l'allestimento dell'ospedale da campo donato dall'Italia

1 luglio 2010

Cile, allestimento dell'ospedale da campoProseguono le attività di allestimento, posizionamento e apertura degli shelter che compongono l'ospedale da campo inviato dall'Italia in Cile, a sostegno della popolazione colpita dal violento terremoto dello scorso 27 febbraio. La struttura - giunta nel porto cileno di San Antonio il 12 giugno - è stata successivamente trasferita dall'esercito cileno a Talca, nella regione del Maule. In quest'area infatti il terremoto ha reso inagibile l'ospedale regionale, una struttura di riferimento per la popolazione della zona, con 570 posti degenza a disposizione ed oltre 23mila pazienti visitati ogni anno. La struttura modulare inviata dall'Italia resterà in Cile per tutti i quattro anni che sono necessari al Governo cileno per ricostruire l'ospedale regionale.

L'allestimento dell'ospedale da campo, del valore di oltre cinque milioni di euro, è ancora in corso e si prevede possa essere ultimato entro la prima metà del mese. Ad oggi, sono già state montate tutte le tende e sono anche già stati eseguiti i controlli finalizzati al loro fissaggio al suolo. Nei moduli sono state invece posizionate tutte le apparecchiature medicali che presto verranno collaudate dal personale sanitario. Nei giorni scorsi sono iniziati anche i lavori per la realizzazione degli impianti elettrici ed idrici mentre l'impianto di condizionamento e riscaldamento è stato completato. Sono state infine predisposte le operazioni per il posizionamento dei moduli di radiologia e sterilizzazione, che arriveranno nel porto di San Antonio l'1 luglio e che andranno a completare l'intera struttura.

Il 29 giugno i responsabili regionali della sanità cilena hanno incontrato il team del Dipartimento della Protezione Civile e dell'associazione AFMAL, giunto in Cile due settimane fa per coordinare le operazioni di allestimento dell'ospedale da campo. Nell'incontro, è stato concordato il programma delle attività che saranno svolte insieme al personale medico dell'AFMAL e al personale medico locale, prima del passaggio della struttura alle dipendenze delle Autorità sanitarie cilene.