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Terremoto centro Italia: il Presidente del Parlamento europeo Tajani nei territori interessati dall’emergenza

20 febbraio 2017

Insieme al Capo Dipartimento Curcio, ha incontrato Sindaci, cittadini e rappresentanti delle istituzioni e delle strutture operative

Il Presidente Tajani incontra i sindaci dell'Unione MontanaSi è conclusa oggi la visita di due giorni del Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani nelle zone colpite dall’emergenza iniziata il 24 agosto scorso in centro Italia.

Il Capo Dipartimento, a conclusione della visita, ha ringraziato il Presidente che in questi due giorni, incontrando i Sindaci, gli amministratori sul territorio, e cittadini ospitati negli alberghi della costa, ha apprezzato il lavoro messo in campo in quasi sei mesi dall’intero Servizio nazionale della protezione civile. “Il Presidente ha voluto discutere dei problemi risolti e affrontare quelli ancora aperti. Credo sia il modo migliore per poi rappresentare, a livello europeo, la reale situazione del Centro Italia profondamente colpito dalle oltre 55.000 scosse. Con il Presidente abbiamo anche visitato le prime casette consegnate a San Pellegrino di Norcia: un importante risultato, ma è fondamentale ricordare che i lavori sono in dirittura di arrivo o a buon punto anche su altre aree e non solo in Umbria. Non si sta perdendo un minuto, si sta facendo, tutti insieme, il massimo”.

Obiettivi della visita del neo Presidente: manifestare la vicinanza del parlamento europeo alle popolazioni colpite dal terremoto, rendersi conto in prima persona dei disagi e dei danni esistenti e raccogliere le esigenze del territorio.

Ieri, 19 febbraio, Tajani si è recato nel maceratese a Pieve Torina, Camerino, San Ginesio, dove insieme al Capo Dipartimento Curcio e al Commissario Errani si è confrontato con i sindaci dell'Unione Montana e a Tolentino, per poi recarsi a San Benedetto del Tronto. In particolare a Camerino Tajani ha ricordato che “L'Europa non dimenticherà quanto accaduto”. " Il Dipartimento della Protezione Civile, al fine di attivare il Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea (FSUE), ci ha presentato una fotografia in cui si contano 23,5 miliardi di danni. Da parte dell'Europa credo potranno arrivare circa due miliardi, di cui uno del fondo di solidarietà, pronto nel giro di due o tre mesi". Ma non c'è solo l'impegno economico, c’è anche la volontà di tenere alta l’attenzione su quanto stanno vivendo i cittadini delle quattro Regioni, Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, ha sottolineato il Presidente.

Anche nella giornata di oggi Tajani ha proseguito i suoi incontri: nella mattinata si è soffermato con i cittadini di Accumoli attualmente ospitati a San Benedetto del Tronto, per poi recarsi ad Arquata del Tronto dove ha incontrato il Sindaco del centro ascolano e di seguito ad Accumoli. Il Presidente si è poi spostato ad Amatrice dove, alla presenza del Sindaco, del Vescovo di Rieti e dei cittadini, ha sottolineato l’importanza di far ripartire l’economia dei territori, a cominciare dalle piccole e medie imprese locali.

Tappa abruzzese del giro del Presidente è stata il Comune di Camposto, in provincia dell'Aquila. Infine Tajani, dopo un incontro con il Sindaco di Cittareale, si è recato in Umbria, a San Pellegrino di Norcia, dove - nella nuova area Sae - gli sono state illustrate le tecniche di realizzazione delle abitazioni.