10 novembre 2018, un secolo dal terremoto di Santa Sofia e dell'Appennino Forlivese

di Beatrice Fianco

Sono passati cento anni dal terremoto di Santa Sofia del 10 novembre 1918. Per l’occasione, l’Amministrazione Comunale ha organizzato una serie di incontri per approfondire e studiare il drammatico evento che colpì l’Appennino forlivese, provocando vittime e danni ingenti in alcuni comuni dislocati tra Romagna e Toscana, in particolare l’alta Valle del Bidente a Santa Sofia e San Piero in Bagno.

Le giornate sono strutturate con incontri dedicati agli “addetti ai lavori” ed eventi in cui è coinvolta anche la popolazione.

“Dopo una serie di iniziative dedicate in particolar modo agli addetti ai lavori - spiega il sindaco Daniele Valbonesi - tra cui ricordiamo il convegno organizzato dall'Ordine dei Geologi Emilia Romagna al Teatro Mentore e il ciclo di incontri formativi per geologi, architetti ed ingegneri che tuttora prosegue - sabato avremo il fulcro delle celebrazioni che coinvolgeranno tutta la popolazione".
In occasione del centenario, infatti, sono previste alcune iniziative pubbliche per ricordare gli eventi drammatici che devastarono Santa Sofia nel lontano 1918.

Appuntamento alle 16.00 in Piazza Montini, per iniziare la Commemorazione, con l’intervento degli amministratori e delle autorità locali, del Sindaco Daniele Valbonesi e, per il Dipartimento della Protezione Civile, di Rita Sicoli.

Alle 17:30, inoltre, sarà inaugurata la mostra fotografica e documentaria “Santa Sofia 1918, dalle rovine alla rinascita”, presso la Galleria d’arte contemporanea Vero Stoppioni, con l'esposizione dei lavori realizzati dagli studenti degli Istituti Comprensivi di Santa Sofia e Civitella di Romagna nell'ambito del progetto “Edurisk” curato da INGV sezione di Bologna e dalla Onlus ConUnGioco.

Durante la giornata, infine, sarà proiettato un video documentale dedicato al terremoto e realizzato dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Monte Falterona e Campigna.



(9 novembre 2018)