A Ferrara la giornata di studio "Sistema arginale del fiume Po: progetti per la mitigazione del rischio alluvioni"

 
di Beatrice Fianco

Si è svolta a Ferrara, presso Palazzo Roverella, la giornata di studio "Sistema arginale del fiume Po": progetti per la mitigazione del rischio alluvioni", in cui sono stati presentati i risultati delle ricerche svolte da Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po e AIPo. Obiettivo dell’incontro quello di incrementare le condizioni di sicurezza degli argini del Fiume Po.

Durante l’incontro sono intervenuti Angelo Borrelli (Capo Dipartimento della Protezione Civile) Meuccio Berselli (Segretario Generale dell'Autorità di bacino distrettuale del fiume Po) e Luigi Mille(Direttore dell'Agenzia Interregionale per il fiume Po). Oltre a Francesco Balocco (Assessore Trasporti, Infrastrutture, Opere pubbliche, Difesa del suolo della Regione Piemonte e Presidente del Comitato di Indirizzo AIPo), Paola Gazzolo(Assessore Ambiente, difesa del suolo e protezione civile della Regione Emilia-Romagna) e Pietro Foroni (Assessore al Territorio e protezione civile della Regione Lombardia).

"L'aggiornamento del rapporto sull'attività relativa alla messa in sicurezza infrastrutturale del fiume Po è un importante momento di confronto con gli amministratori locali per pianificare ulteriori azioni di protezione civile per la riduzione del rischio residuo – ha evidenziato Angelo Borrelli – Qui abbiamo la più importante opera idraulica del nostro paese, che va preservata e manutentata con programmi di intervento anche straordinari. Per essere pronti a gestire le eventuali piene ci prepariamo alla realizzazione di un sistema di allertamento moderno ed efficace per la popolazione, con strumenti innovativi e utili come il cell broadcast, che consente di allertare i cittadini in modo utile e tempestivo".

Nel corso della giornata è stato presentato lo studio che ha esaminato l’intero sistema arginale del Po. Da questo progetto è emerso come i mutamenti climatici e un’urbanizzazione sempre più prorompente incidano sulla dinamica dei flussi.

Proprio per questo è necessario avviare una costante opera di sensibilizzazione su questi temi, al fine di definire livelli sempre più alti di sicurezza e tutela dei territori, dei cittadini e delle attività economiche.



(10 luglio 2018)