Terremoto centro Italia: parliamo di scuole

di Mariacristina Giovannini

Consentire agli studenti di riprendere le lezioni al più presto: è stata questa una delle priorità dopo il terremoto in Centro Italia del 24 agosto 2016 e dopo le ulteriori scosse che hanno colpito Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria il 26 e 30 ottobre 2016 e il 18 gennaio 2017.

Per garantire questo obiettivo - in attesa del ripristino e della ricostruzione delle scuole danneggiate - il Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, dell' Università e della Ricerca e in raccordo con le Regioni e gli Enti locali coinvolti ha assicurato la realizzazione di moduli scolastici temporanei attraverso donazioni da parte di Istituzioni, Enti, Fondazioni bancarie e Organizzazioni di volontariato.

L'Ordinanza n. 444 del 4 aprile 2017 ha assegnato al Miur il compito di realizzare e allestire le strutture temporanee per lo svolgimento dell’attività scolastica. Nel mese di luglio del 2017 (ordinanze n. 33 e 35 del Commissario del Governo per la Ricostruzione), è stato quindi approvato il programma straordinario per la riapertura delle scuole nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria che individua i Comuni dove realizzare nuove scuole o eseguire interventi di riparazione con adeguamento sismico.

Complessivamente sono stati sedici i moduli scolastici realizzati in Provincia di Rieti nei Comuni di Amatrice e Cittareale; in Provincia di Ascoli Piceno ad Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Montegallo, Acquasanta terme, Acquaviva Picena; in Provincia di Perugia, a Norcia e Cascia; in Provincia di Teramo a Crognaleto; in Provincia di Massa Carrara a Gualdo, Corridonia, Valfornace, Sarnano, San Ginesio ed Esanatoglia.
Il modulo scolastico in quest’ultimo comune maceratese – che ospiterà la scuola secondaria di secondo grado “Carlo Alberto dalla Chiesa” – è stato inaugurato il 28 giugno scorso alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del Capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli.

Sono inoltre in corso i lavori per la realizzazione di ulteriori moduli scolastici temporanei nel Comune di Monte Urano, in Provincia di Fermo.
A quasi due anni dal sisma prosegue, quindi, il percorso per garantire il diritto allo studio ai giovani delle aree colpite nella consapevolezza del fatto che la crescita sociale, culturale ed economica di un territorio passa prioritariamente dall’istruzione.

Terremoto centro Italia: scuole



(10 luglio 2018)