A Tallinn un punto sulla comunicazione di protezione civile a livello europeo

Foto di famiglia a conclusione dle workshop "Raising public Risk Awareness and Self Resilience"di Silvia Parisi

In occasione del turno di Presidenza Europea dell’Estonia, il 4 e 5 luglio si è tenuto a Tallin il seminario dal titolo Raising public Risk Awareness and Self Resilience. Obiettivo dell'incontro, discutere come aumentare la resilienza individuale, la self-resilience, e la consapevolezza del rischio a livello individuale e nazionale, nonché condividere le buone pratiche tra gli Stati e identificare possibili azioni complementari che l'UE potrebbe svolgere nell'ambito del Meccanismo Unionale di protezione civile.

Prendendo spunto dai dati dell’Eurobarometer report del 2015, secondo cui solo il 55% del campione si sente sufficientemente consapevole del rischio di disastro nella propria regione, sono state affrontate discussioni e forniti aggiornamenti da parte dei singoli Paesi partecipanti sulla comunicazione del rischio e metodi per aumentare la consapevolezza e la resilienza dei singoli e dei sistemi.

La prima giornata, con interventi di esperti dei vari paesi, del King’s College di Londra e dell’OECD - Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, è stata dedicata all’analisi dei contesti, dei metodi e delle possibilità per aumentare la consapevolezza del rischio sia attraverso la comunicazione, in tutte le sue declinazioni, sia attraverso la possibilità di accedere ai finanziamenti europei per azioni dedicate.

Durante la seconda giornata, i rappresentanti degli Stati Membri si sono riuniti attorno a un tavolo per confrontare quali messaggi vengono forniti alle rispettive popolazioni e quali strumenti sono utilizzati per comunicare: dalle pubblicazioni di materiale informativo alle campagne di comunicazione sui rischi, dalle esercitazioni ai registri nazionali e regionali dei rischi.

Dalla discussione è emerso che, a livello europeo, permane una criticità comune e diffusa nelle comunicazioni tra il livello centrale e quello locale, oltre alla necessità, ancor prima degli strumenti, di una migliore definizione dei ruoli e compiti della protezione civile.
 



(11 luglio 2017)