Come nasce la parola allerta

L’Accademia della Crusca, rispondendo alla domanda di un lettore, fornisce sul suo sito un’interessante spiegazione sull’origine della parola allerta che scegliamo di riproporre, come curiosità, anche sul nostro magazine online. Si tratta infatti di una parola molto usata in ambito di protezione civile, in particolare all’interno dell’espressione “livelli di allerta” per indicare le diverse fasi di attivazione delle strutture di protezione civile in caso di evento atteso o in corso. La parola allerta è inoltre frequentemente utilizzata anche in relazione al rischio meteo-idro per indicare il messaggio lanciato dalle Regioni ai sistemi locali di protezione civile, quando, a seguito di fenomeni particolarmente intensi, si prevedono sul territorio situazioni di criticità.

Come riporta il sito dell’Accademia, il termine allerta nasce dalla locuzione avverbiale all’erta, che in italiano, già dai primi del ‘500, ha assunto il significato generico di ‘rimanere desto, vigilante, guardingo’. La locuzione stare all’erta – o anche la semplice esclamazione all’erta! – nasce da un’espressione del linguaggio militare che significava originariamente ‘stare su un’altura (per poter vedere in tempo l’arrivo dei nemici)’ e che poi ha acquisito il significato più generico di ‘stare attenti, vigili’. Nel linguaggio militare l’espressione era usata in vari contesti, ma si è poi cristallizzata soprattutto nei richiami che si scambiano le sentinelle coi superiori come All’erta!All’erta sto!: richiami che servivono per verificare che la sentinella sia in piedi e non dorma. In particolare, il sostantivo erta indica una salita con una forte pendenza, una costa scoscesa, o anche semplicemente un luogo in alto, un’altura. Il termine oggi non è più di uso comune ma è talvolta utilizzato per nominare strade o piazze (ad esempio, nella via fiorentina erta canina).

La locuzione avverbiale all’erta (con il significato di 'stare in piedi' e poi quindi di 'stare vigili') ha dato vita alla forma univerbata ('mantenersi allerta') e poi al sostantivo ('stato di allerta') con il significato di preallarme. In particolare, per quanto riguarda il sostantivo, nessun dizionario riporta la data della sua prima attestazione, ma una ricerca in Google Libri permette di risalire al terzo/quarto decennio del XIX secolo quando il termine viene usato esclusivamente in testi di storia militare. In altri settori il sostantivo si diffonderà solo più tardi, grazie soprattutto ai notiziari meteorologici («Allerta meteo su Roma, Alemanno: “Non chiuderemo le scuole”», “Corriere della sera”, 14 ottobre 2012).

Fonte sito Accademia della Crusca



(7 gennaio 2014)

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