Quando il volontariato parte dalla scuola: l’esperienza del CSV di Modena

Aula universitaria con studenti - creative commonsdi Mariacristina Giovannini

Sono oltre 100mila gli studenti che, dal 2001 ad oggi, hanno avuto la possibilità di avvicinarsi al mondo del volontariato grazie al Progetto “Cantieri Giovani – esercizi di partecipazione e volontariato”, organizzato anche per quest’anno dal Centro servizi per il volontariato di Modena.

Dalla peer education ai campi di protezione civile, passando per percorsi volontari alternativi alla sospensione scolastica: sono diverse le formule del progetto che ha registrato sin dal principio un’adesione convinta da parte dei più giovani, ribaltando il pregiudizio diffuso sui “giovani inattivi”.

Il tema della sospensione scolastica è solo uno degli aspetti lambiti da questo Progetto, che si pone obiettivi di carattere educativo, civico e sociale e li persegue attraverso una molteplicità di strumenti rivolti a studenti delle scuole medie e superiori, quali attività di promozione del volontariato in classe, stage individuali con associazioni che riconoscono crediti formativi, laboratori di promozione della cittadinanza attiva.

Un macro-progetto che ne contiene e ne anima molti altri, quindi, per rispondere in modo flessibile ed efficace alle diverse esigenze formative dei ragazzi in età scolare. Importanti i numeri complessivi dell’iniziativa: 2.600 classi coinvolte e oltre 11mila gli stage di volontariato attivati.

Numeri che si confermano significativi anche con un focus relativo all’anno scolastico appena trascorso. Per il 2016/2017 si parla infatti di 7mila studenti degli istituti superiori coinvolti, 619 stage di volontariato attivati, 848 di alternanza scuola-lavoro, 300 enti di terzo settore coinvolti per oltre 1200 presenze di volontari nelle attività in classe, laboratori, campi di protezione civile, 55 giovani inseriti in percorsi alternativi alla sospensione scolastica, 65 studenti coinvolti in esperienze di peer education.
 



(10 ottobre 2017)