Dossier

Esercitazione Promedhe - Protecting Mediterranean Cultural Heritage During Disasters

 

Il progetto

PROMEDHE - Protecting Mediterranean Cultural Heritage During Disasters è il progetto co-finanziato dalla Direzione Generale per gli Aiuti Umanitari e la Protezione Civile della Commissione Europea DG – ECHO, dedicato alla salvaguardia dei beni culturali, in caso di catastrofe nell’area mediterranea.

Il Consorzio per la gestione del programma è guidato dal Dipartimento della protezione civile, in qualità di capofila, con il coinvolgimento delle autorità di protezione civile di cinque Paesi del bacino del Mediterraneo – l’Italia con il Dipartimento, Cipro con il Cyprus Civil Defence - CCD, Israele con la National Emergency Management Agency of Israel - NEMA, la Palestina con il Palestinan Civil Defence - PCD, la Giordania con la Jordan Civil Defence – JCD, e la Fondazione Hallgarten - Franchetti Centro Studi Villa Montesca.
Il Progetto promuove la conoscenza condivisa dei protocolli internazionali per la valutazione rapida dei fabbisogni del territorio, delle procedure per la messa in sicurezza del patrimonio storico, artistico e archeologico, mobile, e delle conoscenze tecnico – scientifiche necessarie alla creazione di team internazionali di esperti, in grado di operare a livello nazionale e regionale.

Nel corso del Programma, le quattro squadre di esperti dei Paesi partner sono state accompagnate in attività esercitative realizzate a livello nazionale, e in un percorso formativo della durata di due anni, realizzato in coordinamento con il Meccanismo Unionale di protezione civile, al fine introdurre i Partecipanti allo strumento europeo che “(…) mira a garantire in primo luogo la protezione delle persone, ma anche dell'ambiente e dei beni, compreso il patrimonio culturale, da ogni tipo di catastrofi naturali e provocate dall'uomo (…)”, CAPO I, art. 1, comma 2, della decisione 1313/2013/UE adottata con procedura ordinaria dal Parlamento e dal Consiglio Europeo, in vigore dal 1° gennaio 2014 nella veste riformata con atto del 17 dicembre del 2013.

Si tratta di corsi di formazione finalizzati alla creazione di una rete regionale di team dal carattere transfrontaliero, capaci di intervenire per la salvaguardia del patrimonio culturale attraverso le stesse metodologie di valutazione, le stesse tecniche avanzate di salvaguardia e recupero e gli stessi strumenti di cooperazione internazionale..
Riconosciuta l’importanza dell’attività di condivisione e di scambio delle informazioni, il contributo del Dipartimento s’inserisce nell’ambito dell’esperienza maturata nel campo della gestione delle emergenze nazionali, delle attività di coordinamento del Sistema nazionale di protezione civile, unico nel suo genere, delle competenze internazionali, degli interventi all’estero come disciplinato dalla legge n. 152 del 2005, della promozione di esercitazioni, e di programmi congiunti di assistenza reciproca.

L’appuntamento conclusivo del Progetto Promedhe, che si svolge dal 19 al 21 giugno 2018, vede i team di esperti impegnati nell’’esercitazione ospitata dal Comune di Lucca, per testare i nuovi strumenti di coordinamento e i modelli di collaborazione interdisciplinare, con la partecipazione di personale specializzato di tre Stati europei “virtuosi” nell’ambito della tutela dei beni culturali, Francia, Austria e Spagna, del Centro Internazionale di Studi per la Conservazione ed il Restauro dei Beni Culturali (ICCROM) e dell'UNESCO - Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura.
Il Dipartimento della protezione civile partecipa in coordinamento con strutture operative e componenti locali del Sistema nazionale: il Ministero dei Beni Culturali, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’Arma dei Carabinieri, la Regione Toscana e il Comune di Lucca. Per sostenere lo sviluppo dell'esercitazione è previsto il contributo delle organizzazioni di volontariato che assistono le operazioni, e forniscono il supporto necessario.

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