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Esercitazione Mesimex 2006

 

Soggetti coinvolti

Nell’ambito delle esercitazioni, il Volontariato è chiamato a svolgere molte funzioni di grande rilievo, in conformità al ruolo di struttura operativa del Sistema nazionale di protezione civile previsto dall’art. 11 della legge 225/92. Le componenti del Volontariato affiancano il Dipartimento e le istituzioni regionali durante l’esercitazione, fornendo un contributo essenziale ai fini della riuscita alle operazioni. Le funzioni di supporto sono le singole risposte che occorre organizzare in qualsiasi tipo di emergenza nazionale e si attivano nella Direzione di Comando e Controllo (Di.Coma.C.)

Volontariato

Le organizzazioni di volontariato nazionali si occupano dell’allestimento di un'area logistica a supporto del sistema locale di protezione civile per fronteggiare le esigenze di assistenza alla popolazione o di natura tecnica che dovessero manifestarsi durante le fasi dell’emergenza.
In particolare, nell'area devono essere installate strutture campali come tende, cucina e mensa; una segreteria di coordinamento delle squadre dei volontari; un posto medico avanzato (PMA) e tutte le necessarie strutture di supporto ai comuni (socio-sanitarie, telecomunicazioni di emergenza, salvaguardia dei beni culturali ed altro).

Le organizzazioni di volontariato locali, integrate con le risorse del volontariato nazionale, vengono incaricate di fornire assistenza alla popolazione nelle fasi critiche dell’evacuazione fino alle aree di partenza, zone di raccolta della cittadinanza evacuata individuate dai singoli Comuni dove sarà presente un presidio sanitario.
Da queste aree con il supporto dei volontari e, ove necessario, con l’ausilio di mezzi speciali di trasporto, la popolazione sarà trasferita verso i check-point, 6 aree allestite dalle Regioni in ottemperanza al gemellaggio dei comuni vesuviani con le Regioni italiane previsto dal Piano nazionale Vesuvio. I check point si trovano al di fuori della zona rossa vesuviana, in territori sicuri rispetto all'evoluzione dell'attività vulcanica prevista, tali da garantire la prima assistenza alla popolazione evacuata.

All’interno di ogni check-point operano le associazioni di volontariato appartenenti alle rispettive colonne mobili regionali. Nelle 6 aree deve essere assicurata l’assistenza medica attraverso il supporto di un posto medico avanzato (PMA), forniti i generi di primo conforto e ogni informazione utile relativa all’emergenza. Dai check-point, in un secondo momento, verranno avviati i trasferimenti della popolazione verso le Regioni gemellate. 
Infine, i rappresentanti delle organizzazioni nazionali entreranno a far parte del team degli osservatori chiamati a valutare le operazioni dell’esercitazione Mesimex insieme ad altri rappresentanti di componenti e strutture operative del Servizio nazionale di protezione civile.

Funzioni di supporto
Le funzioni di supporto sono le singole risposte che occorre organizzare in qualsiasi tipo di emergenza nazionale e si attivano nella Direzione di Comando e Controllo.
Ogni singola funzione ha un proprio responsabile che in "tempo di pace" aggiorna i dati relativi alla propria funzione e in caso di emergenza nazionale diventa l’esperto che affianca il Commissario Delegato per costituire, nella zona di intervento, la Di.Coma.C.

Nella Di.Coma.C. istituita per Mesimex le funzioni attivate sono 14:

1. Tecnico scientifico - Pianificazione
2. Sanità-assistenza sociale - Veterinaria
3. Mass-media e informazione
4. Volontariato
5. Materiali e mezzi
6. Trasporto-circolazione e viabilità
7. Telecomunicazioni
8. Servizi essenziali
9. Censimento danni, persone, cose
10. Strutture operative S.a.R.
11. Enti locali
12. Materiali pericolosi
13. Logistica evacuati-zone ospitanti
14. Coordinamento centri operativi

Nell'ambito dell'esercitazione Mesimex 2006, le funzioni: tecnico-scientifica pianificazione, servizi essenziali e censimento danni persone e cose, sono state attivate presso la SORU - Sala Operativa Regionale Unificata della Regione Campania, mentre le altre operano presso la Di.Coma.C.

1 - Tecnico scientifico - Pianificazione
Sono presenti i gruppi nazionali di ricerca ed i servizi tecnici nazionali a seconda del tipo e livello dell’emergenza. Il referente è il rappresentante del Dipartimento della Protezione Civile, Servizio Previsione e Prevenzione, che deve mantenere e coordinare tutti i rapporti tra le varie componenti scientifiche e tecniche, operanti per il periodo dell’emergenza.

2 - Sanità e Assistenza sociale
Rappresentata dal responsabile del Dipartimento della Protezione Civile, Servizio Emergenza Sanitaria, che deve supportare il rappresentante del Servizio sanitario locale.

3 - Mass Media e Informazione
La Sala Stampa deve essere realizzata in un locale diverso dalla Di.Coma.C.. E' cura dell’addetto stampa stabilire il programma e le modalità degli incontri quotidiani con i rappresentanti dei mass-media presenti nella zona delle operazioni. Per l’informazione al pubblico, in accordo con il Commissario Delegato, é compito dell’addetto stampa procedere alla divulgazione delle notizie per mezzo dei mass-media.
In particolare, bisogna:

  • informare e sensibilizzare la popolazionesui comportamenti da adottare in emergenza; 
  • far conoscere le attività che si stanno svolgendo; 
  • creare annunci, fare comunicati; realizzare spot e campagne stampa
  • organizzare conferenze stampa giornaliere.

4 - Volontariato
I compiti delle organizzazioni di volontariato, in emergenza, vengono individuati nei piani di protezione civile in relazione alla tipologia del rischio da affrontare, alla natura ed alla specificità delle attività esplicate dalla organizzazione e dai mezzi a loro disposizione. Pertanto, in sala operativa, prenderà posto il coordinatore indicato nel piano di protezione civile che è identificato con il responsabile, o suo delegato, del Servizio Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile.

5 - Materiali e mezzi
La funzione materiali e mezzi ha un'importanza primaria per fronteggiare un'emergenza di qualunque tipo. E’ diretta dal responsabile, o suo delegato, del Servizio Materiali e Mezzi del Dipartimento della Protezione Civile. Si tratta di avere un quadro delle risorse, suddivise per aree di stoccaggio, e la loro disponibilità. Per ogni risorsa si deve prevedere il tipo di trasporto ed il tempo di arrivo nell’area dell’intervento. Alla gestione di tale funzione concorrono i materiali e mezzi comunque disponibili e normalmente appartenenti a Forze Armate, al Ministero Interno, CRI, Amministrazioni locali, volontariato, ditte private.

6 - Trasporto, circolazione e viabilità
Il trasporto è strettamente collegato alla movimentazione dei materiali, al trasferimento dei mezzi, ad ottimizzare i flussi lungo le vie di fuga ed il funzionamento dei cancelli di accesso, per regolare il flusso dei soccorritori. Questa funzione di supporto deve necessariamente operare a stretto contatto con il responsabile della funzione "Strutture Operative". Per la parte relativa all’attività di circolazione e viabilità, il coordinatore è normalmente il rappresentante della Polstrada o suo sostituto; concorrono per questa attività oltre alla Polizia Stradale, i Carabinieri ed i Vigili Urbani: i primi due per il duplice aspetto di Polizia giudiziaria e tutori della legge e gli altri per l’indiscussa idoneità nella gestione della funzione in una emergenza a carattere locale. Nel caso in cui il personale disponibile in loco non fosse sufficiente potrebbe essere impiegato anche il volontariato sia come movieri della circolazione sia come coordinatori delle direttrici di transito o tronchi di circolazione a mezzo di radioamatori ed altre specialità. Si dovranno prevedere esercitazioni congiunte tra le varie forze al fine di verificare ed ottimizzare l’esatto andamento dei flussi lungo le varie direttrici.

7 - Telecomunicazioni
Il coordinatore di questa funzione è il responsabile, o suo delegato, del Servizio TLC del Dipartimento della Protezione Civile che opera di concerto con il responsabile territoriale della Telecom, con il responsabile provinciale P.T. con il rappresentante dell’associazione di radioamatori presente sul territorio per organizzare una rete di telecomunicazione affidabile anche in caso di evento di notevole gravità. Il centro TLC del Dipartimento della Protezione Civile assicurerà il collegamento tra la zona interessata dall’evento ed il Dipartimento per mezzo di sistemi alternativi di emergenza (sistema satellitare INMARSAT - sistema satellitare ARGO).

8 - Servizi Essenziali
In questa funzione prenderanno parte i rappresentanti di tutti i servizi essenziali erogati sul territorio coinvolto e sarà diretta da un esperto di una Municipalizzata o di altra Amministrazione locale Mediante i Compartimenti Territoriali e le corrispondenti sale operative nazionali o regionali deve essere mantenuta costantemente aggiornata la situazione circa l’efficienza e gli interventi sulla rete. L’utilizzazione del personale addetto al ripristino delle linee e/o delle utenze è comunque coordinata dal proprio rappresentante in Sala Operativa. Eventuali concorsi di personale e mezzi vanno coordinati dal responsabile della S. O. e dal prefetto (interventi di mezzi speciali, impiego di spazzaneve, etc.).

9 - Censimento danni e persone
L’effettuazione del censimento dei danni a persone e cose riveste particolare importanza al fine di fotografare la situazione determinatasi a seguito dell’evento calamitoso e determinare sulla base dei risultati riassunti in schede riepilogative gli interventi d’emergenza. La responsabilità di questa funzione dovrà essere assegnata al responsabile, o suo delegato, dell’Ufficio Opere Pubbliche di Emergenza del Dipartimento della Protezione Civile. Il responsabile della suddetta funzione, al verificarsi dell’evento calamitoso, dovrà effettuare un censimento dei danni riferito a:

  • persone
  • edifici pubblici
  • edifici privati
  • impianti industriali
  • servizi essenziali
  • attività produttive
  • opere di interesse culturale
  • infrastrutture pubbliche
  • agricoltura e zootecnia
  • altro

Per il censimento di quanto descritto il coordinatore di questa funzione si avvarrà di:

  • funzionari dell’Ufficio Tecnico del Comune o del Genio Civile;
  • esperti del settore sanitario, industriale e commerciale

è altresì ipotizzabile l’impiego di squadre miste di tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Servizio Lavori Pubblici, Genio Civile o l’intervento della Comunità Scientifica per le verifiche di stabilità che dovranno essere effettuate in tempi necessariamente ristretti.



10 - Strutture operative S.a.R
Il responsabile di questa funzione, un funzionario del Ministero dell’Interno, dovrà coordinare le varie componenti, di seguito elencate, costituite da rappresentanti del Servizio Nazionale della Protezione Civile (S.a.R.), che i sono presenti presso tutti i CCS (centro coordinamento soccorsi) e i COM (Centro operativo misto):

  • Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
  • Forze Armate
  • Forze di Polizia
  • Corpo Forestale dello Stato
  • Servizi Tecnici Nazionali
  • Gruppi nazionali di ricerca scientifica
  • Croce Rossa Italiana
  • Strutture del Servizio sanitario nazionale
  • Organizzazioni di volontariato
  • Corpo nazionale di soccorso


11 - Enti Locali
In relazione all’evento il responsabile della funzione dovrà essere in possesso della documentazione riguardante tutti i referenti di ciascun Ente ed Amministrazione della zona interessata all’evento. Il responsabile della Regione potrà essere individuato come il responsabile di questa funzione.

12 - Materiali pericolosi
Lo stoccaggio di materiali pericolosi, il censimento delle industrie a notifica e a dichiarazione o altre attività pericolose che possono innescare ulteriori danni alla popolazione dopo un evento distruttivo di varia natura, saranno preventivamente censite e per ognuno studiato il potenziale pericolo che può provocare alla popolazione già colpita. La responsabilità di questa funzione potrà essere assegnata al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.

13 - Assistenza alla popolazione
Per fronteggiare le esigenze della popolazione che a seguito dell’evento calamitoso risultano senza tetto, si dovrà organizzare in loco o in altre zone sicure delle aree ospitanti per i senzatetto e fornire loro i servizi necessari per fronteggiare il periodo dell' emergenza e la fase del ripristino. Dovrà presiedere questa funzione un funzionario dell’Ente amministrativo locale in possesso di conoscenza e competenza in merito al patrimonio abitativo, alla ricettività delle strutture turistiche (alberghi, campeggi ecc.) ed alla ricerca e utilizzo di aree pubbliche e private da utilizzare come "zone ospitanti". Il funzionario dovrà fornire un quadro delle disponibilità di materiali per l' alloggiamento e dialogare con le autorità preposte alla emanazione degli atti necessari per la messa a disposizione degli immobili o delle aree recettive sia pubbliche che private. Per quanto concerne l' aspetto alimentare si dovrà garantire un costante flusso di derrate alimentari, il loro stoccaggio e la distribuzione alla popolazione assistita. Si dovranno anche censire a livello nazionale e locale le varie aziende di produzione e/o distribuzione alimentare.

14 - Coordinamento centri operativi
Il coordinatore della sala operativa che gestisce le 14 funzioni di supporto, sarà anche responsabile di questa funzione in quanto dovrà conoscere le operatività degli altri centri operativi dislocati sul territorio al fine di garantire nell' area dell' emergenza il massimo coordinamento delle operazioni di soccorso razionalizzando risorse di uomini e materiali. I responsabili delle 14 funzioni di supporto avranno quindi la possibilità di tenere sempre efficiente il piano di emergenza nazionale. Questo consente al Commissario Delegato, al momento della sua nomina, di avvalersi di esperti, anche di Enti od Amministrazioni diverse, che già si conoscono e lavorano al piano nazionale; ciò porterà ad una maggiore efficacia operativa fra le "componenti" e le "strutture operative". Il responsabile della funzione 14 assumerà anche il ruolo di coordinatore delle restanti 13 funzioni di supporto e sarà individuato in un funzionario del Dipartimento della Protezione Civile o del Ministero dell’Interno.

 

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