Dossier
Esercitazione internazionale Terex 2010
- Esercitazione internazionale Terex 2010
- Obiettivi
- Scenari
- Modello d'intervento e coordinamento
- Partecipanti
- Supporto squadre internazionali
- Rischio sismico in Toscana
- Attività sanitarie a Terex
- Servizio Gmes-ers a Terex
- Area download
- Rassegna stampa
Supporto squadre internazionali
Le squadre di Francia, Slovenia, Croazia, Austria e Federazione Russa, intervengono a supporto delle squadre nazionali e, un volta sul territorio italiano, sono accolte dalle Regioni che ne scortano i convogli sino alle aree di sosta individuate in Liguria e in Emilia Romagna.
Ricevute le prime informazioni, le squadre proseguono dalle aree di sosta verso l’area delle “Tagliate” a Lucca e sono suddivise in team più piccoli, inviate alle aree avanzate nelle altre tre provincie per lavorare nelle differenti working area.
Le squadre internazionali di soccorso operano insieme alle squadre italiane per cercare e soccorrere persone intrappolate sotto le macerie.
Le esercitazioni internazionali
Le esercitazioni internazionali hanno lo scopo di testare forme di più efficace collaborazione e rafforzare l’efficienza nella gestione delle operazioni di soccorso tra le Protezioni civili dei Paesi partecipanti.
Nell’ottobre del 2001 il Consiglio europeo ha deciso di istituire il Meccanismo comunitario di protezione civile, uno strumento dell’Unione Europea nato per rispondere tempestivamente ed in maniera efficace alle emergenze che si verificano su un territorio interno o esterno all’Unione, attraverso la condivisione delle risorse di tutti gli Stati membri. Il Meccanismo europeo prevede l'organizzazione e lo svolgimento di esercitazioni europee, cui partecipano squadre dei vari Stati membri come componenti operative e come osservatori.
Le componenti operative sono rappresentate dai team che intervengono con uomi e mezzi. Gli osservatori partecipano alle attività previste soltanto "guardando", con la finalità di capire i comportamenti delle componenti attive, confrontare metodi e procedure, valutare gli scarti tra l'esperienza di ognuna e quella degli altri. Possono essere "osservatori" tutti i rappresentanti dei paesi dell'Unione anche se, generalmente, partecipano solo quelli interessati al rischio oggetto dell'esercitazione.
Durante le esercitazioni vengono valutate l’efficacia e la validità di un modello di intervento per fronteggiare un’emergenza grave, i piani, le procedure decisionali e la gestione dell’informazione. Questo consente, inoltre, agli esperti che sono chiamati ad intervenire in un’emergenza reale, di misurare le proprie capacità, di acquisire esperienza e la giusta dimestichezza ad operare sul campo.
Le simulazioni a livello europeo sono organizzate dagli Stati partecipanti che ricevono un contributo finanziario dalla Commissione per la loro realizzazione attraverso le calls for proposals, ovvero l’assegnazione di bandi di gara.
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