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Esercitazione di protezione civile "Chimera 2" 2008

 

logo Chimera2In tutta la Valdichiana e nella Valtiberina è in atto un evento piovoso di fortissima intensità, che provoca il rapido aumento delle portate dei torrenti Bicchieraia e Castro e di quelli del bacino del Tevere, che superano in pochissimo tempo i livelli di guardia. Le previsioni meteorologiche indicano il persistere delle piogge ed un peggioramento delle condizioni in tutto il territorio provinciale.

E’ questo lo scenario iniziale dell’esercitazione di Protezione Civile “Chimera 2”, che si è svolta nel territorio della provincia di Arezzo dal 20 al 23 novembre 2008. La simulazione riguarda un evento di tipo idrogeologico con caratteristiche tali da coinvolgere l’intero territorio della Provincia di Arezzo e comporta l’attivazione dei Centri Intercomunali di protezione civile, della Sala Operativa Provinciale e della Colonna Mobile Regionale del Volontariato di protezione civile.

Obiettivo di “Chimera 2” è verificare l’efficienza dell’attivazione di tutte le Componenti e le Strutture operative della provincia aretina in una situazione di emergenza e mettere alla prova il loro livello di coordinamento e la tempestività nello scambio di informazioni.

L’esercitazione vuole, inoltre, testare il Piano Integrato Provinciale e i Piani Intercomunali di Protezione Civile, che rappresentano un punto di partenza per ottenere una risposta ordinata ed efficiente del Sistema di Protezione Civile durante un evento calamitoso.

Particolare attenzione è dedicata anche a verificare l’operatività del volontariato, rispetto ai tempi di attivazione della Colonna Mobile Regionale, all’allestimento del campo base e alla capacità di utilizzo dei materiali e mezzi.

“Chimera 2” è occasione non solo per svolgere prove pratiche sul campo, ma comprende anche attività formative e momenti di riflessione per programmare incontri con protezioni civili di altri paesi allo scopo di costruire un modello europeo condiviso centrato sui principi della previsione, della prevenzione, della gestione e del superamento dell’emergenza.

La Provincia di Arezzo, infatti, in collaborazione con la Consulta Provinciale per il Volontariato per la Protezione Civile di Arezzo e il V.O.C.I.S. (Volontari per la cooperazione internazionale allo sviluppo) ha attivato un percorso di partenariato e di cooperazione per la gestione coordinata di attività di protezione civile con cinque comuni bosniaci situati nella valle dello Spreca e nell’area di Srebrenica, relativamente a questioni connesse alle azioni di prevenzione e risposta agli eventi calamitosi e alle situazioni di emergenza. Obiettivo di questo progetto denominato "Pet Roboris" è quello di strutturare un meccanismo integrato di protezione civile funzionale e coerente alle caratteristiche peculiari del territorio, delle comunità e delle organizzazioni interessate della Bosnia Erzegovina.

Il progetto riveste particolare importanza in quanto tre Comuni appartengono alla Federazione di Bosnia-Erzegovina (Doboj Istok, Gracanica e Lukavac) e due alla Repubblica Srpska (Doboj e Petrovo). A superamento degli scontri intercorsi tra le due etnie e all'attuale situazione di tensione, i sindaci hanno deciso di collaborare con l'intento e l'obiettivo di coordinare la azioni proprie di protezione civile al di là dei confini istituzionali e favorire l'interscambio culturale e la collaborazione interetnica fra la popolazione.

Nell'ambito dell'esercitazione "Chimera 2", è stato organizzato un seminario di formazione che si è svolto dal 18 al 23 novembre 2008 ad Arezzo e ha coinvolto i dirigenti e i tecnici dei cinque comuni.

Durante il seminario viene illustrata l’organizzazione dei servizi di protezione civile, dell’antincendio boschivo e del volontariato della Provincia di Arezzo; é effettuata una visita alla Sala Operativa Regionale e nelle giornate esercitative vi sarà un affiancamento come osservatori da parte dei delegati bosniaci alle attività operative.

Nel pomeriggio del 22 novembre è stato inoltre organizzato un convegno internazionale , patrocinato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, durante il quale si parla del progetto e del suo possibile sviluppo nell’area dei Balcani. Con il Convegno si vogliono gettare le basi per un maggiore coordinamento tra il volontariato e, in generale, il Servizio Nazionale della Protezione Civile e i diversi centri ed associazioni europei coinvolti nel progetto, al fine di raggiungere un modello comune centrato sui principi della previsione, della prevenzione, della gestione e del superamento dell’emergenza.

La Cerimonia conclusiva si è tenuta domenica 23 novembre 2008 presso il Centro Affari e Convegni - via Spallanzani, 23 - Arezzo.

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