Dossier
Il progetto Fire 5
Il Trattato di Amsterdam introduce, a partire dal 1997, il concetto di “cooperazione rafforzata”: uno strumento che consente, anche ad un numero ristretto di Stati Membri, di proporre iniziative per approfondire e potenziare alcuni settori specifici di attività.
Nel febbraio 2006, le Autorità di Protezione Civile di Italia, Francia, Portogallo e Spagna discutono dell’opportunità di pianificare e realizzare interventi comuni in caso di calamità naturali ed emergenze, con particolare attenzione all’area mediterranea.
L’idea rappresenta il frutto delle diverse esperienze maturate nel corso degli interventi all’estero ed il primo passo in direzione di un accordo di cooperazione rafforzata tra i quattro Paesi in ambito di protezione civile, incentrato essenzialmente sulla reciproca assistenza in caso di emergenza.
Nell’arco dell’anno successivo i quattro Paesi promotori elaborano congiuntamente la proposta, che nel marzo 2007 viene approvata dall’Unione Europea come progetto pilota, con un contributo finanziario di 900.000 euro. Con queste premesse nasce il progetto di cooperazione transfrontaliera “Force d’Intervention Rapide Europèenne 4”, ossia Fire 4.
Fire 4 si inserisce a pieno titolo nel Meccanismo Europeo di Protezione Civile con l’obiettivo di mettere a punto modalità operative comuni per i quattro Paesi partner in materia di incendi boschivi ed eventi sismici, migliorando la capacità di prevenzione e intervento delle diverse squadre europee di protezione civile.
Il progetto rappresenta anche un’importante occasione per perfezionare l’approccio operativo "modulare", che la Commissione ha definito insieme agli Stati Membri per ottimizzare e accelerare l’intervento di protezione civile a livello europeo.
Fire 4 prevede lo svolgimento di molteplici attività, organizzate secondo un calendario di 30 mesi, con decorrenza dal primo maggio 2007 al primo novembre 2009, allo scopo di definire la composizione di squadre multinazionali di valutazione e intervento, istituire modalità condivise di gestione operativa e standardizzare le tecnologie utilizzate: workshop, corsi di formazione, scambi di esperti, acquisto e condivisione di equipaggiamenti per la radio-trasmissione e, soprattutto, esercitazioni internazionali (la prima da realizzare in Italia sul rischio incendi boschivi, “Sardinia 2008” appunto; la seconda in Portogallo, nel maggio 2009, sugli eventi sismici).
Costituito da rappresentanti delle Autorità di Protezione Civile di Italia, Francia, Spagna e Portogallo, il Comitato di gestione del progetto Fire 4 include rappresentanti di altri Paesi – Cipro, Grecia, Ungheria, Repubblica Ceca, Malta e Slovenia – in qualità di Paesi “associati”, con la finalità di condividere metodi e procedure adottati dal nucleo dei Paesi “guida”.
Nel febbraio 2008 la Grecia è entrata a far parte del progetto non più come "associato" ma come paese "partner".
Fire 4 è diventato quindi Fire 5.




