Dossier
Esercitazione Eurosot 2005
Obiettivi
Obiettivi
A livello nazionale, l'esercitazione "Eurosot 2005" ha l'obiettivo di verificare l’efficacia del sistema di risposta delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale di Protezione Civile.
Nelle giornate della simulazione vengono intraprese e verificate le attività che verrebbero svolte durante un’emergenza di questo tipo.
Gli Obiettivi dell'esercitazione :
• testare le procedure e tempi di attivazione del sistema nazionale;
• testare il sistema di comando e controllo sul territorio (Di.Coma.C.);
• testare il sistema di comunicazioni in emergenza sul territorio della Sicilia orientale;
• verificare la risposta operativa del sistema di primo soccorso, triage, assistenza, trasferimento dei feriti, fino alla gestione delle vittime;
• verificare l’attività di valutazione tecnico scientifica dell’evento;
• testare il modello per il rilievo del danno e la verifica dell’agibilità degli edifici e infrastruture;
• verificare il coordinamento delle aree di ammassamento soccorritori e le risorse italiane e straniere;
• testare la logistica delle risorse provenienti da altre regioni;
• ottimizzare l’impiego della componente aerea e navale civile e militare;
• l’operatività delle organizzazioni nazionali e locali di volontariato.
Nella sua componente internazionale, l’esercitazione intende anche verificare la capacità dell’Europa di rispondere ad una grossa calamità, testando il modello di intervento per ridurre i tempi di attivazione ed impiego delle squadre di ricerca e soccorso (SaR) e migliorare la capacità decisionale ai diversi livelli di responsabilità.
In particolare, gli obiettivi più strettamente legati a questo aspetto comprendono:
• la verifica delle procedure di attivazione del “meccanismo europeo di protezione civile;
• il test del modello italiano di Accoglienza e Smistamento delle squadre S.a.R. – EU (A.S.S.A.R.), anche attraverso l'attivazione di un reception desk office all'aeroporto;
• l’organizzazione logistica, di trasporto e di coordinamento delle squadre S.a.R. dell'Unione Europea;
• la verifica delle comunicazioni radio in loco tra le squadre S.a.R. europee e dei centri di coordinamento;
• la sperimentazione dell’interoperabilità tra le squadre S.a.R.
Esperienze come questa hanno senz’altro il merito di dare una spinta significativa alla collaborazione tra gli Stati membri, finalizzata a fornire risposte efficaci ai rischi che potenzialmente minacciano i cittadini europei.
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