Dossier
Esercitazione internazionale Terex 2010
- Esercitazione internazionale Terex 2010
- Obiettivi
- Scenari
- Modello d'intervento e coordinamento
- Partecipanti
- Supporto squadre internazionali
- Rischio sismico in Toscana
- Attività sanitarie a Terex
- Servizio Gmes-ers a Terex
- Area download
- Rassegna stampa
Attività sanitarie a Terex
Nell’ambito degli interventi sanitari, l’esercitazione Terex 2010 è l’occasione per provare nuove strutture sanitarie mobili, pensate come poliambulatori campali. A differenza dei Pma - Posti medici avanzati, strutturati per dare soccorso urgente alla popolazione, i poliambulatori campali sono utili per dare assistenza sanitaria anche per tempi prolungati e per sostituire le strutture sanitarie territoriali danneggiate dalle calamità.
I poliambulatori campali. Sono stati realizzati tre prototipi sulla base di un progetto di massima comune, che saranno installati in Provincia di Lucca da Anpas - Associazione nazionale pubbliche assistenze, in Provincia di Massa Carrara dalla Croce rossa italiana e in Provincia di Pistoia dalle Misericordie. Queste tra organizzazioni partecipano all'esercitazone anche con l'invio di materiali, ambulanze e personale.
L’obiettivo dei poliambulatori campali è garantire la continuità dell’assistenza sanitaria sul territorio. Per questo le procedure operative prevedono che in un primo momento siano impiegati medici, infermieri e operatori sanitari di altre Province o Regioni, e che nei giorni successivi all’emergenza vengano sostituiti dai sanitari locali, fino al ripristino delle strutture ordinarie.
I Pma. Oltre ai poliambulatori, nelle sette working areas dell’esercitazione è previsto l’allestimento di strutture sanitarie campali con attrezzature e personale specializzato, inviati da varie Regioni italiane - Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche e Umbria. La regione Toscana partecipa con l’allestimento di 12 Pma di primo livello e un Pma con Sala chirurgica del Gruppo chirurgia d’urgenza di Pisa, che da anni collabora con il Dipartimento della Protezione Civile nel soccorso sanitario nelle catastrofi.
I piani di emergenza ospedalieri. Durante Terex saranno provati anche piani di emergenza e di evacuazione delle strutture sanitarie toscane, in particolare i piani di evacuazione per lo sgombero rapido dei pazienti ricoverati negli ospedali di Pescia (PT) e Fivizzano (MC) e i piani di afflusso massiccio di feriti negli ospedali di Pontremoli (MC) e Pistoia. Il Servizio 118 di Lucca proverà, inoltre, uno speciale piano di emergenza per poter duplicare in tempi rapidi una Centrale operativa “vicaria” nei locali della Provincia, simulando l’inagibilità, per alcune ore, della Centrale operativa 118.
Il ruolo della Regione Toscana. Per far funzionare il sistema dei soccorsi sanitari nelle quattro province coinvolte nell’esercitazione, il personale del Servizio sanitario regionale toscano dev’essere presente nelle Sale regionali e provinciali e deve fare da raccordo con la Sala operativa del Dipartimento della Protezione Civile. Il coordinamento dei soccorsi sanitari spetta al personale dei Servizi 118 esperto in Medicina delle catastrofi, perché un evento come quello simulato potrebbe causare un alto numero di feriti gravi.
Compito del personale regionale è gestire con efficacia le risorse sanitarie locali, ma anche trasmettere alla Sala operativa del Dipartimento della Protezione Civile le informazioni su dove sono le vittime e com’è possibile raggiungerle per rendere più efficace l’intervento delle altre Regioni.
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