Dossier

Emergenza umanitaria Nord Africa: l'accoglienza dei migranti

 

L'attivazione del Sistema nazionale di protezione civile

Migranti in arrivo  dal Nord Africa. Foto di Sara Prestianni (http://www.flickr.com/photos/noborder/2494723189/), rilasciata sotto la licenza Creative Commons-Attribuzione 2.0 (http://www.creativecommons.org/licenses/by/2.0/it/legalcode).L'ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 33 del 28 dicembre 2012 regolamenta la chiusura dello stato di emergenza umanitaria per l’eccezionale afflusso di cittadini provenienti dai Paesi del Nord Africa e il rientro nella gestione ordinaria a partire dal 1° gennaio 2013.
In particolare, questo provvedimento individua come amministrazioni competenti in via ordinaria: il Ministero dell'interno, per coordinare le attività di competenza del Commissario delegato previste dall'opcm n. 3933 del 13 aprile 2011 e il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per coordinare le attività di competenza del Soggetto attuatore per i minori stranieri non accompagnati, fatte salve le competenze attribuite in via ordinaria ad altre amministrazioni.

L'ocdpc n. 76 dell'11 aprile 2013 individua il Ministero dell'Interno come responsabile delle attività necessarie a superare le criticità legate all'eccezionale afflusso di cittadini extracomunitari sul territorio nazionale.

Lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale per l’eccezionale afflusso di cittadini provenienti dai Paesi del Nord Africa era stato dichiarato il 12 febbraio 2011, situazione resa ancora più complessa dal conflitto nel territorio libico e dall’evoluzione degli assetti politico-sociali nei paesi della fascia del Maghreb e in Egitto.

Nella riunione del 6 aprile 2011 la cabina di regia della Conferenza Unificata, istituita per questa emergenza, aveva richiesto l’intervento del Sistema nazionale di protezione civile per pianificare e gestire l'accoglienza sia dei profughi sia dei migranti arrivati dal 1° gennaio al 5 aprile dai Paesi del Nord Africa che erano in possesso del permesso temporaneo di soggiorno e avevano richiesto assistenza.

In base a questo mandato il Dipartimento della Protezione Civile aveva attivato un tavolo di lavoro con le Direzioni di protezione civile regionali, i rappresentanti dell’Upi - Unione delle province d'Italia e dell’Anci - Associazione nazionale dei comuni italiani, che si era riunito il 7 e il 12 aprile 2011 per definire le modalità di coinvolgimento delle amministrazioni regionali e locali.

Il tavolo di lavoro aveva predisposto un Piano per la gestione dell’accoglienza dei migranti che prevedeva per ogni Regione diverse fasi di attuazione che tenessero conto delle assegnazioni già realizzate, così da garantire in ogni fase un’equa distribuzione sul territorio nazionale.

L’opcm n. 3933 del 13 aprile aveva affidato al Capo Dipartimento della Protezione Civile l’incarico di Commissario Delegato per la realizzazione di tutti gli interventi necessari a fronteggiare lo stato di emergenza dichiarato con i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 febbraio e 7 aprile 2011.

In questa sezione sono disponibili i moduli per i rimborsi ai Soggetti attuatori aggiornati al 24 gennaio 2012.
 

Foto di Sara Prestianni, rilasciata sotto la licenza Creative Commons-Attribuzione 2.0

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