Dossier

Esercitazione Direx (Disaster Relief Exercise) - 14/18 marzo 2011

 

Il luogo dell'esercitazioneDal 14 al 18 marzo si è svolta in Indonesia, nella Provincia del Nord Sulawesi, l'esercitazione internazionale ARF DIREX 2011 (Disaster Relief Exercise), con l’obiettivo di potenziare le attività di soccorso in caso di disastri nei Paesi dell’Asean Regional Forum (ARF), Forum regionale dell’Associazione delle Nazioni del Sud Est Asiatico (ASEAN).
Iniziativa congiunta dell’Indonesia e del Giappone, l’esercitazione prevede anche la partecipazione di Stati Uniti, Federazione Russa e Unione Europea, in qualità di membri ARF.
Per l’Unione Europea l'Italia ha partecipatp con un team di venti unità del gruppo chirurgia d'urgenza di Pisa per la gestione di un Posto Medico Avanzato con chirurgia, e un nucleo di coordinamento di tre funzionari del Dipartimento della Protezione Civile. Per l’Ue partecipa anche la Francia con un Modulo USAR (Urban Search and Rescue).
 

Obiettivi

- ricerca e soccorso alle vittime;
- cure mediche ai feriti;
- coordinamento nella gestione delle attività di emergenza – Cooperazione tra risorse militari e civili;
- valutazione dei danni;
- azioni di assistenza e supporto alla popolazione (attività denominata Humanitarian Civic Action).


Scenario

Si è svolta la simulazione di un terremoto di magnitudo 7.5 della scala Richter della durata di 56 secondi con epicentro a 20 km di profondità e 50 km di distanza dalle coste di Manado, Indonesia. Il terremoto è stato seguito da uno tsunami che provoca perdite e danni sia in termini di vite umane che in crolli di abitazioni e infrastrutture pubbliche, come uffici e ospedali.

Il giorno successivo allo tsunami il bilancio è stato di 1.500 persone decedute, 3.500 dispersi, 1000 feriti gravi, 5000 feriti leggeri e circa 21 mila sfollati. In termini di danni alle infrastrutture pubbliche si contanovano 15 mila case crollate, 3 ospedali, 5 centri medici, 21 scuole e un ponte collassati. Il rischio epidemia è stato molto alto e il paese ha chiesto assistenza internazionale attraverso il Meccanismo Europeo di protezione civile, lo strumento utilizzato dal Paese per chiedere assistenza internazionale.

 

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