Dossier

La Consulta nazionale del volontariato

 

La Consulta Nazionale del Volontariato

volontari di protezione civile durante un momento di formazioneLa Consulta Nazionale del Volontariato di Protezione Civile è stata istituita con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.61 del 12 marzo 2008. La Consulta ha il compito di fornire supporto alle attività di indirizzo e di coordinamento del Dipartimento della Protezione Civile in relazione ai temi relativi al volontariato.

Con Decreto n. 3939 del Capo del Dipartimento del 21 ottobre 2014 la Consulta Nazionale è stata ricostituita e aggiornata in base a quanto emerso durante gli Stati Generali del Volontariato del 2012 e all'entrata in vigore della Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 9 novembre 2012. La riorganizzazione della Consulta Nazionale risponde all'esigenza di una più incisiva rappresentanza del volontariato di protezione civile all'interno del Servizio nazionale, tema affrontato appunto durante gli Stati Generali del Volontariato di Protezione Civile del 2012.

Un soggetto autorevole che da un lato risponde alle esigenze operative, dall’altro stimola progetti, idee, riflessioni e proposte sui grandi temi di interesse del volontariato in materia di protezione civile, anche al fine di contribuire alla promozione, alla formazione e allo sviluppo del volontariato e di accrescere il coordinamento con tutte le altre componenti del Sistema nazionale di Protezione Civile, in particolare con le Regioni. Un luogo quindi fondamentale di studio e di confronto tra le associazioni di protezione civile di rilevanza nazionale e il Dipartimento.

Partecipano alla Consulta:
- 33 componenti permanenti appartenenti a strutture nazionali di coordinamento di organizzazioni costituite secondo la legge n.266/1991 e diffuse in più Regioni e a strutture nazionali di coordinamento delle organizzazioni di altra natura a prevalente componente volontaria.
- 6 componenti integrativi appartenenti a organizzazioni prive di articolazione regionale, ma in grado di svolgere funzioni specifiche ritenute dal Dipartimento della Protezione Civile di particolare rilevanza e interesse nazionale.

La Consulta Nazionale del Volontariato di Protezione Civile, aggiornata con Decreto del Capo Dipartimento del 21 ottobre 2014, è composta da:
 

 

Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani - Agesci

Agesci Logo

L’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani-Agesci, che conta più di 180.000 soci, è un’associazione giovanile educativa che si propone di contribuire, nel tempo libero e nelle attività extra-scolastiche, alla formazione della persona secondo i principi e il metodo dello scautismo, adattato ai ragazzi e alle ragazze nella realtà sociale italiana di oggi. L’Agesci è nata nel 1974, come iniziativa educativa liberamente promossa da credenti, dall’unificazione di due preesistenti associazioni, l’Associazione Scout Cattolici Italiani-Asci, maschile, e l’Associazione Guide Italiane-Agi, femminile. Nell’azione educativa l’Associazione realizza il suo impegno politico, al di fuori di ogni legame o influenza di partito, tenendo conto dell’operato degli altri ambienti educativi. La sua diffusione è omogenea sul territorio nazionale.

Tra i vari messaggi dello scautismo, anche la disponibilità ad ascoltare gli altri, a rendersi utili servendo i fratelli, a lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato. In sintesi, ad impiegare le proprie risorse per essere “buoni cittadini” e protagonisti attivi.
Tali caratteristiche e la capillare diffusione sul territorio, fanno sì che, al verificarsi di una emergenza, l’AGESCI si rende disponibile per far intervenire i propri soci maggiorenni mettendo a disposizione del sistema di protezione civile la propria competenza nel campo socio-assistenziale con particolare riguardo alle fasce più deboli della popolazione.
Nel campo della “protezione civile” l’Associazione mette a disposizione l’esperienza di servizio maturata nelle varie emergenze dal 1951 ad oggi.

 

Per informazioni:
ufficiometodo@agesci.it
http://www.agesci.it
http://protezionecivile.agesci.it 

 

Associazione con i Fatebenefratelli per i malati lontani - AFMAL - FBF

Afmal LogoL’Associazione con i Fatebenefratelli per i malati lontani, strettamente collegata all’Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio (Fatebenefratelli), nasce nel 1979. Svolge attività di aiuto allo sviluppo in ambito sanitario e promuove, organizza e gestisce progetti di sviluppo socio-sanitario. Seleziona e forma personale volontario, cooperanti ed esperti. Svolge un’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui problemi del sottosviluppo, fame, salute, emarginazione. Segue progetti in diversi Paesi del mondo: Albania, Camerun, Cina, Senegal, Sierra Leone, Filippine, Tunisia, Turchia, Sud Africa, Argentina, Sri Lanka, Corea del Nord, Cile. All’Africa sub-sahariana ha dedicato parecchie energie con l’organizzazione di numerose missioni umanitarie per la realizzazione del progetto “ridare la luce” che propone, attraverso interventi mirati agli occhi, di risolvere il problema della cataratta che colpisce gran parte della popolazione africana riducendola alla cecità.


Con il supporto del Dipartimento Protezione Civile, che ha organizzato e coordinato le operazioni di trasporto e di allestimento in Cile, l’AFMAL ha donato l'ospedale modulare da campo al governo cileno che resterà operativo per i quattro anni necessari per ricostruire l'ospedale regionale di Talca, compromesso dal terremoto nel febbraio 2010. La struttura realizzata dalla ditta MMH di Siena, con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e della Regione Toscana, è in parte sviluppata su tende, per i collegamenti e le degenze, e in parte su shelter per le aree di attività sanitaria.

Per informazioni:
afmal@melograno.it
www.afmal.org

 

Associazione Nazionale Alpini - Ana

logo AnaLa Protezione Civile dell’Ana (Pc Ana) nasce all'inizio degli anni ottanta, dopo che nel 1976, con l’intervento nel Friuli devastato dal terremoto, l’Associazione prese consapevolezza di poter contare su dei volontari con un patrimonio di esperienze, volontà ed entusiasmo che potevano essere utili in caso di necessità. Da allora la Protezione Civile dell’Ana è sempre stata presente nei principali interventi in occasione di emergenze in Italia e all’estero. Sempre pronta ad agire in caso di emergenza, su richiesta del Dipartimento per la Protezione Civile, dei Comuni, delle Province, delle Comunità montane e delle Regioni, la Protezione Civile dell’Ana è impegnata costantemente anche in attività di addestramento, prevenzione e previsione dei rischi, con interventi di recupero e bonifiche ambientali a salvaguardia del territorio.

La Protezione Civile dell’Ana conta sull’impegno di 14.336 i volontari attivi, divisi in quattro Raggruppamenti: il 1° Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta; il 2° Lombardia ed Emilia Romagna; il 3° Triveneto; il 4° Centro Sud e Isole con oltre 400 mezzi operativi. Utilizza frequenze radio riservate, autorizzate dall'allora Ministero delle Poste Telecomunicazioni e opera mediante convenzioni stipulate con Regioni, Province, Comunità montane e altri enti territoriali con 81 squadre sezionali attive a livello provinciale con autosufficienza logistica e operativa e 3 Sezioni a rotazione sempre allertate h24. Tra i volontari della Protezione Civile dell’Ana ci sono molte figure specialistiche: logisti, alpinisti, subacquei, sanitari, telecomunicazioni radio, antincendio boschivo, unità cinofile di soccorso, informatici.

La direzione e il coordinamento sono a Milano in via Marsala 9, presso la Sede Nazionale dell'Ana e i magazzini con materiali di pronto impiego (tende, container, servizi igienici, docce, letti ed altre attrezzature) sono ad Asti, Atessa, Latina, Cesano Maderno e Vicenza. Il Centro Coordinamento Interventi Operativi (Ccio) è il braccio operativo nazionale della Pc Ana che durante le emergenze e le grandi esercitazioni nazionali ha il compito di coordinare e controllare le varie attività di soccorso e di supporto, nonché quelle logistiche e amministrative, a sostegno dei Raggruppamenti impiegati nelle operazioni.

Tra le strutture di eccellenza della protezione Civile dell’Ana vi è senza dubbio l’Ospedale da Campo, aviotrasportabile, composto da 20 shelter con unità operatorie, radiologiche, cardiografiche, di analisi, farmacia, 13 tensostrutture di supporto, officina, cucina, ecc. è collocato presso l'aeroporto militare di Orio al Serio (Bergamo).

La Protezione Civile dell’Ana è stata insignita di numerosi riconoscimenti per le attività svolte, tra le quali due medaglie d’oro ed una di bronzo al merito civile per gli interventi in occasione del terremoto del Friuli, dell’alluvione del Piemonte del 1994 e dell’alluvione in Valtellina.

Per informazioni:
protezionecivile@ana.it
http://www.ana.it/
Tel: +39. 02.62410205
Sede: Via Marsala, 9 20121 Milano

 

Associazione Nazionale Carabinieri - Anc

logo AncL’Associazione Nazionale Carabinieri, che oggi aggrega carabinieri in servizio, in congedo, i loro familiari e soci simpatizzanti nella "grande famiglia dell’Arma (circa 200.000 iscritti)", venne costituita a Milano il 1° marzo 1886 con la denominazione di “Associazione di Mutuo Soccorso tra congedati e pensionati dei Carabinieri Reali”.

L’associazione, apolitica non persegue fini di lucro, si propone i seguenti scopi:

  • promuovere e cementare i vincoli di cameratismo e di solidarietà fra i militari in congedo e quelli in servizio dell’Arma, e fra essi e gli appartenenti alle Forze Armate e alle rispettive associazioni;
  • tenere vivo fra i soci il sentimento di devozione alla Patria, lo spirito di corpo, il culto delle gloriose tradizioni dell’Arma e la memoria dei suoi eroici caduti;
  • realizzare, nei limiti delle possibilità, l’assistenza morale, culturale, ricreativa ed economica a favore degli iscritti e delle loro famiglie;
  • promuovere e partecipare - anche costituendo appositi nuclei – ad attività di volontariato per il conseguimento di finalità assistenziali, sociali e culturali.

In particolare, i gruppi di volontariato operanti presso le circa 1.700 sezioni territoriali, sono circa 300 con un impegno di circa 3.000 soci.

Per quanto riguarda invece la Protezione Civile i Nuclei sono 166 con la partecipazione di circa 4.000 volontari.
Dal mese di luglio 2003 l’Associazione è membro della Consulta Nazionale del Volontariato.

Per informazioni
:
volontariato@assocarabinieri.it; protezionecivile@assocarabinieri.it; anc@assocarabinieri.it;
www.assocarabinieri.it
Tel: +39.06.3614891 (centralino dal lunedì al venerdì dalle ore 08,30 alle ore 12,30)
 

Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze - Anpas

logo anpasLe Pubbliche Assistenze nascono a metà dell’800 sulla spinta degli ideali e delle guerre del Risorgimento. Fin dall’inizio si caratterizzano come Associazioni laiche e democratiche, fondate sui concetti di solidarietà e fratellanza, aperte alla partecipazione di tutti i cittadini. Agiscono nel campo del soccorso, sostengono le categorie sociali più deboli, intervengono nelle grandi e nelle piccole calamità nazionali, divulgano l’educazione civile e sanitaria. Si diffondono rapidamente su tutto il territorio nazionale e a Spoleto nel 1904 si costituisce la Federazione Nazionale delle Società di Pubblica Assistenza e Pubblico Soccorso che diventerà successivamente l’Anpas.
Le Pubbliche Assistenze si sono distinte in interventi in occasione di grandi emergenze, se ne trovano tracce fin dal 1884 per l’epidemia di colera a Napoli o per il terremoto di Messina del 1908.
Da quegli anni le Pubbliche Assistenze sono intervenute in tutte le emergenze che hanno segnato la vita dell’Italia - alluvione di Firenze, terremoto in Friuli, terremoto in Irpinia, alluvione Alta Versilia, terremoto Umbria-Marche e terremoto in Abruzzo tra i più noti - ed hanno dato il loro contributo anche in alcuni interventi all’estero: ex-Jugoslavia (1992), Missione Arcobaleno (1999), Iran (2003), Sri Lanka (2004), Pakistan (2005), Libano (2006).

Ad Anpas attualmente aderiscono 868 Pubbliche Assistenze, presenti in 19 regioni italiane con 16 Comitati Regionali. Svolgono servizi sul territorio con 2.700 ambulanze, oltre 500 mezzi di Protezione Civile e 1.600 mezzi per i servizi sociali. Le associazioni hanno una distribuzione su tutto il territorio nazionale, ad eccezione del Trentino Alto Adige. La forza delle Pubbliche Assistenze è senza dubbio rappresentata dai volontari che sono circa 90.000.

Anpas ha una propria Sala Operativa Nazionale - Son - che coordina gli interventi delle Pubbliche Assistenze tramite le Sale Operative Regionali e funziona da punto di riferimento per i volontari coinvolti nelle emergenze.

Per informazioni:
protezionecivile@anpas.org
www.anpas.org
ANPAS Via Pio Fedi, 46/48 – 50142 Firenze
Tel. +39. 055.30.38.21
fax +39. 055.37.50.02

 

Associazione Volontari Italiani del Sangue - Avis
logo Avis Per rispondere alle calamità con prontezza ed efficienza, l’Avis ha costituito al suo interno una struttura organizzata e appositamente formata. Dal 2008 siede al tavolo della Consulta Nazionale delle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile presso il Dipartimento e dal 2010 il suo rappresentante ha assunto il ruolo di Vicepresidente della Consulta.

L'obiettivo principale del Volontariato di Protezione Civile di Avis è quello di costituire una struttura di pronto impiego composta da gruppi di volontari che fanno riferimento alle Sezioni Avis in grado di mobilitarsi rapidamente con mezzi e uomini sulla base delle tipologie di rischio ricorrenti sul nostro territorio.

A livello nazionale, l’Avis ha deciso di dotarsi di una sala operativa attiva h 24 per 365 giorni l’anno presso la Sezione di appartenenza del Coordinatore Tecnico Nazionale di Protezione Civile. Attualmente la sala operativa è organizzata in locali per una superficie totale di 300 metri quadrati con due uffici adibiti a segreteria e sala riunioni, attrezzata con apparecchiature informatiche multimediali e radio appositamente dedicate, annessi ad un ampio autoparco e deposito.

In occasione dell’emergenza in Abruzzo che è stato molto apprezzato non solo nel campo sanitario, ma anche nella gestione del magazzino abbigliamento, negli interventi logistici ed ha preso parte, insieme ad alcune delle Organizzazioni che compongono la Consulta Nazionale, alla gestione del campo di Preturo in Provincia dell'Aquila.

Per informazioni:
protezionecivile@avis.it
Sala operativa: +39.335.5699952
Segreteria:+39.0874.418453
fax : +39.0874.415000

 

Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia

Misericordie LogoLa storia delle Misericordie, affonda le sue radici nella tradizione, sociale e religiosa, delle prime forme di partecipazione dei cittadini alla vita della comunità e che presero il nome di Confraternite. Le 750 Confraternite di Misericordia sparse sul territorio Italiano rappresentano la più antica forma di volontariato dal momento cha la più antica - la Misericordia di Firenze - è stata fondata nel 1244.
Gli obiettivi che le Misericordie si prefiggevano e tuttora perseguono sono:
• il trasporto dei malati agli ospedali;
• la sepoltura dei morti;
• l’attuazione delle opere di misericordia corporali e spirituali del Vangelo, anche alla luce dei nuovi bisogni.

La sepoltura dei morti delle varie epidemie può essere considerata come la prima attività di protezione civile dell'organizzazione, intesa in senso moderno.

Nel 1899 le Confraternite di Misericordia si sono riunite nella Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia. Fin dall’inizio del secolo scorso, a seguito dei devastanti terremoti della Sicilia e della Calabria e di altre emergenze che si verificarono in zone più o meno lontane del Paese, si pensò a costituire una struttura con la capacità di offrire una risposta unitaria, e venne costituita la Squadra Federale di Soccorso che ha avuto il suo battesimo operativo nel 1925 con una esercitazione a Prato.

Il coordinamento degli interventi di emergenza di rilievo nazionale è oggi assicurato dall’Ugem – Ufficio Gestione Emergenze di Massa, che opera in stretto raccordo con la Presidenza nazionale della Confederazione.

Da allora in tutti gli eventi di emergenza non è mai mancata la presenza delle Misericordie, sia con personale e mezzi inviati in loco, che con collette e donazioni per aiutare la ripresa dei territori colpiti.

Per informazioni:
protezionecivile@misericordie.org
Tel: +39.055.32611

Protezione Civile Som - Sala operativa Misericordie 055 414140 h 24
Confederazione Nazionale Misericordie d'Italia
via dello Steccuto 42 Firenze
 
 

Coordinamento Infermieri Volontari per l'Emergenza Sanitaria - Cives

logo civesPer volontà della Federazione Nazionale dei Collegi Infermieri - Fn Ipasvi - nel 1998 è stata costituita l’Organizzazione di Volontariato Cives, come Associazione Onlus, al fine di offrire uno strumento organizzativo capace di ottimizzare la disponibilità degli infermieri in caso di intervento di protezione civile, in Italia e all’estero.
L’idea che nasce con Cives è quella di offrire agli oltre 400.000 infermieri italiani una realtà associativa nella quale organizzare lo spirito di solidarietà che li caratterizza costruendo un sistema di intervento volontario, specialmente in ambito sanitario, che sappia esaltare la competenza e le specializzazioni che gli infermieri sono in grado di esprimere. Nell’ottica di valorizzare tutte le professionalità infermieristiche, si può parlare di un intervento di volontari che possono garantire una presenza qualificata utile per tutti i settori della sanità. Cives prevede quindi di poter schierare équipe di volontari, modulandone la quantità e la specializzazione a seconda dell’evento.

Pur relativamente giovane, ha già partecipato a numerose attività di protezione civile tra le quali di sicuro spicca l’intervento a L’Aquila, sfiancante e laborioso ma al tempo stesso ricco di contenuti umanitari.

L’organizzazione ha tanti obiettivi attraverso i quali intende promuovere la figura dell’infermiere di protezione civile, come quel volontario munito di uno specifico background professionale, in grado di affrontare le diverse fasi del soccorso. Il valore che fa la differenza sta nel fatto che come volontari Cives vengono messi a disposizione del sistema nazionale di protezione civile conoscenze ed esperienze di professionisti del soccorso, a partire dalla sensibilità ai temi sociali. L’approccio si concentra sull’azione comune di culture differenti per migliorare gli interventi sanitari, partendo dall’esperienza di una infermieristica moderna, nel rispetto di chi ha usi e consuetudini diverse, da interpretare attraverso progetti innovativi.

L’organizzazione nazionale Cives opera attraverso i nuclei provinciali presenti nei Collegi Provinciali Ipasvi in quasi tutte le Regioni italiane, con una capillarità concreta e diffusa su tutto il territorio nazionale e sta avviando procedure di integrazione anche con i sistemi regionali di protezione civile.

Per informazioni: 
presidenza@cives-onlus.org; direzione.operativa@cives-onlus.org; segreteria@cives-onlus.org
www.cives-onlus.org

Direzione Nazionale Sede Legale:
c/o Federazione IPASVI Via A. Depretis n. 70 - 00184 Roma

Segreteria Amministrativa e Operativa:
c/o Collegio IPASVI Lecce Via Redipuglia 3 - 73100 Lecce
Tel. +39.0832.300508 – Fax +39.0832.300526



Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta - Cisom

logo Cisom Il Cisom è l’articolazione specificamente dedicata alla protezione civile dell’Associazione del Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta (Acismom). Coordinato da una Direzione Nazionale, il Corpo si articola sul territorio nazionale in tre Aree, 21 Raggruppamenti e 90 Gruppi Territoriali a livello locale e che rappresentano, assieme alle Sezioni Specialistiche, gli elementi operativi.

Sin dalla nascita (1970), il Corpo ha sviluppato la propria vocazione medico-sanitaria e nel recente passato ha implementato le proprie capacità logistiche e operative nei diversi settori di protezione civile. Attualmente conta circa 3.400 volontari sul territorio nazionale, dotati di differenti professionalità con capacità di risposta adeguata e brevissimi tempi di approntamento nel caso di emergenza.

Il Cisom collabora con le altre componenti del Servizio Nazionale della Protezione Civile, anche mediante convezioni e protocolli operativi, che offrono al Corpo ed ai suoi volontari la possibilità di svolgere importanti servizi e di implementare le proprie competenze operative.

A livello internazionale, il Corpo promuove la partecipazione dei propri volontari nell’ambito delle attività umanitarie sviluppate dal Malteser International - Order of Malta Worldwide Relief e sostiene, in collaborazione con gli omologhi Corpi nazionali, iniziative di cooperazione internazionale.

Per informazioni:
cisom.segreteria@acismom.it
www.ordinedimaltaitalia.org/cisom
Tel: +39.06.65596438/445
Fax: +39.06.45440764

Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani – C.N.G.E.I.


CNGEIIl CNGEI, nasce nel 1912 e gode dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. L'attività proposta si rivolge a tutti i giovani senza alcuna distinzione; partendo dai loro bisogni e attraverso una progressiva responsabilizzazione, li educa al rispetto ed all'impegno verso se stessi, gli altri e l'ambiente.
Il Corpo Nazionale Giovani Esploratori ed Esploratrici Italiani (CNGEI), che conta circa 12.000 soci, e' un movimento educativo scout che ha come finalità quella di contribuire alla costruzione di un mondo migliore attraverso l'educazione dei giovani. Il processo educativo è di tipo armonico e complesso, guidato dai principi dello scautismo e del guidismo internazionale.

Lo scopo è quello di formare il buon cittadino: un cittadino in grado di compiere scelte autonome e responsabili, impegnato in prima persona per promuovere la solidarietà, i diritti universali, la pace, la tutela dell'ambiente; un cittadino che percorre un proprio cammino spirituale orientato a dare un senso alla propria vita.
Il CNGEI si caratterizza per le sue scelte associative:
- Laicità;
- Coeducazione;
- Democrazia associativa;
- Scelta adulta;
- Impegno civile;

Particolarmente questa ultima scelta evidenzia come anche negli interventi di Protezione Civile, l’adulto Scout è in grado di assumersi responsabilità verso la comunità locale, nazionale e internazionale; a impegnarsi a operare in azioni volontarie di solidarietà, in difesa dei diritti, per la promozione della pace e per la tutela e valorizzazione sostenibile dell'ambiente e ad educare i giovani a questi valori.

Per informazioni:
sc@cngei.it
http://www.cngei.it
http://ProtezioneCivile.cngei.it
 

 

Federazione Italia Ricetrasmissioni Citizen's Band-Fir CB
 

Logo Fir CbLa Federazione Italia Ricetrasmissioni Citizen's Band-Fir CB nasce il 19 Febbraio 1971 in occasione di una grande manifestazione a Milano a favore della libertà di espressione. All’epoca, infatti, l'uso della radio come mezzo di espressione e comunicazione era vietato ai privati, con rischio di denuncia penale, in quanto monopolio del servizio pubblico radiotelevisivo. La campagna di mobilitazione alla quale la Federazione ha dato avvio ha determinato nel 1974 la fine del monopolio con la sentenza n. 225 della Consulta.

I grandi disastri italiani degli anni ’70, in particolare il terremoto del Friuli, fecero capire il valore che la radio poteva avere anche nel campo della solidarietà e della protezione civile. Per questo motivo fu costituito, nell'’ambito dell'associazione, il Ser-Servizio Emergenza Radio, ossia il “braccio operativo” della Federazione nella Protezione Civile. Da allora la Fir-Cb Ser ha partecipato con i propri associati a tutte le maggiori emergenze nazionali, concorrendo ad assicurare le comunicazioni radio alternative di emergenza ai vari enti di soccorso presenti.

Oggi la Fir usa tecnologie di telecomunicazione all'avanguardia che comprendono la  banda larga e le connessioni satellitari, una task force nazionale ed una sala operativa virtuale. La struttura è organizzata su base federale, ossia ogni associazione locale aderisce volontariamente alla Fir Nazionale concorrendo alla vita dell’associazione nelle forme democratiche previste dal proprio Statuto. In questo modo la Federazione rispecchia la protezione civile voluta dalla legge 225 dell 1992 e integrata con la riforma del titolo V della Costituzione.

Per informazioni:
segretria@fircb.org
www.fircb.org 

 

Legambiente Onlus


logo legambiente Legambiente è la prima associazione nazionale ambientalista che si è dotata di una struttura di protezione civile. Dal 1997 è intervenuta con i suoi volontari in tutte le grandi calamità che hanno colpito il Paese, portando una solidarietà concreta e tempestiva, acquisendo tra l’altro particolari specializzazioni, come la salvaguardia del patrimonio culturale in caso di emergenza e la pulizia delle coste in caso di spiaggiamento di petrolio.

Nel 2009 con oltre mille volontari Legambiente ha preso parte ai soccorsi alla popolazione abruzzese colpita dal terremoto e ha contribuito, in particolare, alla salvaguardia del patrimonio culturale, mettendo in in sicurezza 5.000 opere d’arte e più di 247.000 volumi pregiati dagli archivi e dalle biblioteche del L’Aquila.

Oltre alla solidarietà in caso di calamità Legambiente ha sempre considerato centrale le attività di prevenzione dai rischi naturali. In questo quadro dal 2003 realizza importanti campagne in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile: "Operazione Fiumi", sul dissesto idrogeologico, "Non scherzate col Fuoco", sugli incendi boschivi, e "l’Arte Salvata", sulla tutela del patrimonio culturale dai rischi naturali. Iniziative che anno dopo anno riscontrano una crescente partecipazione dei cittadini, che così contribuiscono in prima persona al monitoraggio e alla denuncia delle situazioni più critiche, stimolando le amministrazione a fare di più e meglio. Con i dossier Ecosistema Rischio ed Ecosistema Incendi si fotografa lo stato della sicurezza dei nostri boschi e dei nostri fiumi trovando e analizzando dati che sono a tutt'oggi una preziosa fonte di informazione.

Su tutto il territorio nazionale Legambiente sviluppa, in collaborazione con numerose Istituzioni ed Enti locali, corsi di formazione sulle tematiche della protezione civile aperti ai propri volontari, alle altre piccole e grandi associazioni di protezione civile nonché al personale di Comuni, Province, Regioni e Soprintendenze.

Per informazioni:
protezionecivile@legambiente.it
www.legambiente.it

 

Psicologi per i Popoli - Federazione

Psicologi Popoli LogoPsicologi per i Popoli - Federazione rappresenta 25 Associazioni, regionali o provinciali, di volontariato di psicologi italiani (abilitati alla professione e iscritti ai rispettivi ordini professionali) che si sono formati in psicologia dell’emergenza ed esercitati sul campo.

Con il coordinamento della Protezione Civile e in collaborazione con le altre strutture operative dell’emergenza, Psicologi per i Popoli svolge:

a) funzioni di salvaguardia della salute psichica e di promozione del benessere psicosociale per i cittadini sopravissuti alle catastrofi;
b) funzione di sostegno psicologico ai soccorritori;
c) funzione consulenziale nei processi decisionali e negli ambiti gestionali dell’organizzazione, della comunicazione e della formazione in emergenza .


Dal 1999, Psicologi per i Popoli - Federazione, attraverso le squadre delle sue associazioni territoriali, ha portato soccorso nelle più diverse tipologie di emergenza: dall’alluvione della Valle D’Aosta e della Valtellina a quella della Sardegna, alla tromba d’aria di Riese; dal terremoto del Molise a quello dell’Aquila; dall’incidente aereo di Linate agli incidenti con elicotteri di Entreves e di Belluno; dall’incidente ferroviario di Crevalcore a quelli stradali di Fiumicino e di Etroubles; dall’esplosione dell’edificio di via Lomellina a Milano a quello della casa del quartiere Mostacciano di Roma; dalla valanga di Valsarenche a quella della Valle di Fassa; passando dagli interventi di emergenza quotidiani legati alla collaborazione con il 118 e alla ricerca delle persone disperse. 

Per informazioni:
psicologixpopoli@alice.it
http://www.psicologiperipopoli.it

 

Raggrupamento Nazionale Radiocomunicazioni Emergenza - Rnre

logo Rnre L'Rnre nasce dalla volontà di alcune associazioni nazionali di radioamatori operanti nel settore del volontariato di Protezione Civile.
La struttura Rnre è composta da gruppi di volontari radioamatori dotati di apparecchiature mobili e di ripetitori autonomamente gestiti, collocati in varie parti del territorio nazionale. Inoltre ha una sua rete fissa di ripetitori e Links che permettono di portare sui luoghi delle emergenze la connettività WiFi, D-Star e Fonia come sperimentato anche durante l’esercitazione europea Terex 2010.

L’Rnre ha dato il via ad un progetto per la costituzione di unità mobili dislocate sul territorio in grado di garantire tempi rapidi di intervento e costituire allo stesso tempo dei moduli completi di sale radio attive su tutte le gamme e con i principali modi, fonia e digitali. Le unità consentono agli operatori una  autonoma dal punto di vista logistico.
La sede operativa e la sala radio nazionale sono a Biella.

Il motto “ex parvis rivis magnum flumen” raccoglie in sé il senso dell’impegno delle organizzazioni aderenti: riuscire ad unire tante realtà efficienti e preparate ciascuna con sue precise professionalità per uno scopo comune.

Per informazioni:
www.rnre.eu



Unità Cinofile Italiane da Soccorso - Ucis

logo_ucisLe Unità Cinofile Italiane da Soccorso da oltre vent’anni raggruppa gruppi di Soccorritori Cinofili presenti sul territorio italiano, in una dimensione di solidarietà e soccorso organizzato. Nasce nel 1988 dall’esperienza dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana.

Con costante impegno ogni gruppo aderente Ucis oltre ai normali compiti istituzionali, deve sottoporsi a verifiche periodiche, e partecipare ad esercitazioni, simulazioni, corsi di aggiornamento, studio e formazione, organizzati per garantire prestazioni di livello elevato.
In questo modo l'organizzazione è in grado di mobilitare squadre allertabili in tempi brevissimi, dislocate omogeneamente sull'intero territorio nazionale, pronte a prestare soccorso entro ed oltre confine.
I gruppi che aderiscono all’Ucis sono più di 120 e la disponibilità totale si avvicina a mille unità cinofile.
Con questa realtà la generosità, dedizione, professionalità e impegno dell'uomo incontrano le capacità del suo più fedele e disponibile amico: il cane.

Per informazioni:
info@ucis.org 
www.ucis.org
Tel. +39 030 9921350 Fax. +39 030 9921827

Sede: Viale Corsica n° 20.
20129 MILANO
Segreteria Nazionale: Piazza Libertà.
25028 Verolanuova (Bs)

 


Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali - Unitalsi

logo unitalsiL’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali  opera a fianco dei malati, delle persone diversamente abili e delle loro famiglie dal 1903, offrendo aiuto materiale e supporto morale.
Oggi l'Unitalsi può contare su 85.000 aderenti: uomini, donne, bambini, sani, ammalati, disabili, senza distinzione di età, cultura, posizione economica, sociale e professionale, uniti dalla gioia della condivisione del servizio reciproco.
Le attività dell’Unitalsi si estendono su tutto il territorio nazionale con una struttura organizzativa e amministrativa che comprende 19 sezioni e 2 delegazioni estere. Le sezioni comprendono, a loro volta, circa 280 sottosezioni, generalmente coincidenti con le diocesi in cui ciascun volontario contribuisce alle varie iniziative offrendo il proprio tempo a chi è nel disagio.

L’Unitalsi, Organizzazione di Protezione Civile da dicembre 2004, ha partecipato a numerose emergenze, esercitazioni internazionali e grandi eventi.
Con l’intervento in Abruzzo ha messo a disposizione del Sistema Nazionale di Protezione Civile le sue potenzialità, dedicandosi all’assistenza domiciliare, sociale e socio sanitaria, offrendo servizi di prossimità, di sollievo e di vicinanza alle persone più fragili come disabili e ammalati.

Per informazioni:
ufficio.progetti@email.it
www.unitalsi.it

 

 

 

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