Dossier

Emergenza Sars, Sindrome Respiratoria Acuta Severa

 

Interventi per l'emergenza Sars

Il 12 marzo 2003 l'Organizzazione Mondiale della Sanità - Oms dirama un primo allarme internazionale sui rischi di diffusione epidemica della Sars - Sindrome Respiratoria Acuta Severa, a partire da alcune aree asiatiche di incubazione della malattia, in particolare alcune regioni della Cina e il Vietnam.

Dopo questo primo avvertimento, l'Oms ha attivato la rete internazionale, che fa capo ai Ministeri della Salute dei Paesi aderenti all'Organizzazione, avviando un costante monitoraggio sull'andamento dell'epidemia, intervenendo con istruzioni e raccomandazioni su diversi aspetti del problema, provvedendo ad una puntuale informazione su ogni novità rilevante ai fini del controllo dell'epidemia.

Il 24 marzo, l'Oms ha pubblicato un'istruzione relativa alle misure di controllo dei passeggeri degli aerei in arrivo dai Paesi a rischio, tese a evitare il diffondersi del contagio dovuto ai passeggeri affetti da Sars imbarcati sui voli internazionali. In Italia il Ministero della Salute ha immediatamente avviato misure di sorveglianza negli aeroporti internazionali.

Il 30 marzo, considerata la difficoltà della situazione, la sua gravità e la opportunità di misure di intervento straordinario e di coordinamento urgenti, il Governo ha deciso di mobilitare, con l'ordinanza n. 3285, il Dipartimento della Protezione Civile a supporto delle attività predisposte dal Ministero della Salute, nominando il Capo del Dipartimento Commissario delegato.

In questa veste il Capo del Dipartimento ha provveduto a:

  • Aumentare il personale medico che opera presso gli aeroporti per il controllo sanitario di passeggeri provenienti da Paesi nei quali siano presenti aree affette da Sars. I medici sono stati comandati dalle Regioni nelle quali gli aeroporti sono ubicati e garantiscono la copertura di tre turni al giorno, per un totale di 18 ore. Per gli aeroporti a maggior traffico internazionale (Fiumicino e Malpensa) il Dipartimento ha stipulato due specifiche Convenzioni, rispettivamente con l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Spallanzani di Roma e con l'Azienda Ospedaliera Sacco di Milano.
  • Individuare, acquistare, inviare agli aeroporti dispositivi di protezione individuale di terza categoria, per la protezione da agenti biologici - camici, maschere facciali filtranti, guanti, occhiali protettivi, termometri ad infrarosso.
  • Stampare moduli e volantini destinati ai passeggeri provenienti da aree a rischio, in lingua italiana e inglese, distribuiti per il tramite degli aeroporti e delle compagnie aeree.
  • Istituire un Nucleo Monitoraggio Aeroporti presso il Centro Situazioni del Dipartimento; il nucleo ha provveduto alla predisposizione, all'invio e alla raccolta quotidiana di apposite schede, compilate negli aeroporti sia per i voli diretti che per i voli indiretti.

Questi interventi sono stati oggetto di specifiche direttive del Commissario, successivamente unificate e aggiornate nel "Testo unificato e aggiornato delle direttive in materia di emergenza Sars" del 21 maggio 2003, relativo alle competenze dei diversi soggetti pubblici e privati coinvolti, alle misure straordinarie, alle procedure da seguire da parte di tutte le Amministrazioni interessate all'emergenza.

Attualmente il dispositivo messo a punto dal Commissario delegato è predisposto in tutti gli aeroporti ed è pronto ad intervenire per il controllo dei passeggeri in arrivo dai Paesi a rischio qualora l'Oms dia segnalazioni di eventuali nuovi casi di malattia.

- Avanti Successiva