Dossier

Terremoto Centro Italia: le Sae-Soluzioni abitative in emergenza

 

Soluzioni offerte e costi

Interno del prototipoIl criterio di aggiudicazione dell’Accordo Quadro è stato quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

Sulla base dei requisiti indicati dal bando di gara, le soluzioni abitative prevedono moduli da 40, 60 e 80 metri quadri, adatti a qualsiasi condizione climatica e studiati per essere fruibili anche da persone disabili. Progettati nel rispetto della normativa antisismica e del risparmio energetico, i Sae sono predisposti anche per essere smontati o riconvertiti.

Il prezzo offerto per questa tipologia di abitazione dal Rti primo classificato per il lotto del Centro Italia corrisponde a 1.075 euro a metro quadro; il prezzo del Consorzio Stabile Arcale, secondo classificato, è invece di 1.067 euro a metro quadro, mentre quello del Raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Modulcasa Line Spa, Ames Spa, Nav system Spa è di 1.044,45 euro al metro quadro.

La cifra comprende, oltre alla realizzazione e installazione, anche il servizio di progettazione delle opere di urbanizzazione e fondazione, la fornitura di arredi, elettrodomestici (non paragonabile, quindi, ai costi medi di abitazioni realizzate con sistemi costruttivi ordinari e nell’ambito di altri contesti territoriali). Il primo e il secondo classificato hanno offerto una garanzia per quattro anni, mentre il terzo ha dato una garanzia per tre anni.

Il prezzo è stato fissato e garantito a monte, al momento della presentazione delle offerte nel 2014, senza sapere se il contratto sarebbe stato attivato durante la vigenza dell’accordo, né per quali territori. Ciò significa, ad esempio, che i prezzi e le soluzioni saranno gli stessi anche se le Sae verranno utilizzate in altre parti del centro Italia: in un capoluogo di provincia come in un piccolo centro, in località di mare o in montagna, dove i prezzi medi di costruzione sono ben diversi. Dopo eventi dall’impatto devastante, è fondamentale infatti trovare soluzioni abitative a esigenze specifiche, rispettando la volontà dei cittadini di restare comunità e le caratteristiche del territorio (come ad esempio l’elevato numero di frazioni che caratterizza gli abitati di Amatrice e Accumoli).

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