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Terremoto Centro Italia: firmata ordinanza di protezione civile

28 febbraio 2018

Terremoto Centro Italia: firmata ordinanza di protezione civile

Il capo del Dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli, ha firmato l’ordinanza che disciplina ulteriori interventi urgenti conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.
Al fine di garantire un minor consumo del suolo e la riduzione delle aree da destinare ad insediamenti temporanei, l’ordinanza consente alla Regione Marche l’acquisto di immobili ad uso abitativo da destinare temporaneamente a soggetti residenti in edifici distrutti o gravemente danneggiati dagli eventi sismici, situati in zona rossa o classificati di tipo E o F.
Per le stesse finalità e per gli stessi soggetti, l’ordinanza autorizza il Comune di Tolentino a realizzare strutture abitative di nuova costruzione, qualora tale soluzione risulti economicamente più vantaggiosa rispetto alla realizzazione di insediamenti temporanei, e ad allestire immobili già esistenti nel territorio comunale.
Per favorire la continuità delle attività agricole e zootecniche si autorizzano le Regioni e i Comuni interessati dagli eventi sismici a stipulare contratti di locazione o di comodato di immobili da destinare a questi usi e a procedere agli eventuali necessari adeguamenti funzionali, qualora tali soluzioni risultino economicamente più vantaggiose rispetto all’acquisizione dei moduli.
L’ordinanza autorizza, inoltre, il Comune di Camerino a realizzare le opere necessarie a garantire la continuità del trasporto pubblico per le aree in cui sorgono le strutture abitative di emergenza e ad effettuare interventi di regimazione delle acque del bacino del “Fosso Lo Scarico”, per ridurre il carico idraulico conseguente alla realizzazione delle SAE.
Infine, il Comune di Accumoli è autorizzato a garantire la continuità delle attività economiche e commerciali che forniscono beni e servizi di prima necessità alle aree che ospitano le SAE, anche nel caso in cui le attività preesistenti siano state delocalizzate.