Comunicati Stampa

Terremoto: Comitato Operativo per programmare misure di prevenzione

8 giugno 2012

Alla luce del documento che la Commissione Grandi Rischi – Settore Rischio Sismico ha inviato ieri, giovedì 7 giugno, al Dipartimento della Protezione civile e che è stato congiuntamente analizzato con il Governo e con la Regione Emilia Romagna anche nella mattinata di oggi, il Capo Dipartimento, Franco Gabrielli, dopo gli incontri svolti con i presidenti delle province emiliane interessate e i rappresentanti degli enti locali, ha convocato il Comitato Operativo nella sede della Di.coma.c a Bologna per programmare una serie di misure di prevenzione.

Il documento della Commissione Grandi Rischi ha messo in evidenza che, nelle zone interessate dagli eventi maggiori del 20 e 29 maggio, la sismicità, nella fase attuale, sta lentamente decrescendo; la Commissione ha ribadito che i terremoti non possono essere previsti e ha chiarito che le conoscenze attuali della geologia di quest’area fanno ritenere che qualora si riacutizzasse l’attività sismica nell’area già interessata dalla sequenza in corso, tale attività si concentrerebbe, con maggiore probabilità, nel settore orientale, nella zona compresa tra Finale Emilia e Ferrara, con eventi di magnitudo paragonabili a quelli del 20 e 29 maggio.

La Commissione, nel documento, ha inoltre confermato l’adeguatezza dell’attuale classificazione sismica del territorio emiliano. Inoltre, sottolineando che non sono oggi disponibili strumenti di previsione effettivamente utilizzabili ai fini di protezione civile, ha ribadito che l’unica possibilità di svolgere un’azione di prevenzione consiste nell’applicazione di disposizioni normative e conoscenze tecniche già disponibili, oltre che in una costante opera di informazione e formazione dei proprietari, degli utenti delle costruzioni, dei progettisti e dei costruttori.

Nel corso del Comitato Operativo – al quale hanno partecipato i direttori di protezione civile delle Regioni Emilia-Romagna e Veneto, e i prefetti delle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo – è stato deciso il rafforzamento del Sistema di Protezione civile a presidio del territorio. In particolare, aumenterà sia il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco con l’obiettivo di accelerare le verifiche delle diverse tipologie di edifici, finalizzate anche alla rapida conclusione della messa in sicurezza degli stessi, sia quello delle Forze Armate per rafforzare i presidi nelle zone rosse dei centri già colpiti dalle scosse del 20 e 29 maggio, come richiesto dai sindaci. Si lavorerà intensamente per predisporre ulteriori dispositivi di informazione alla popolazione e, se necessario, di accoglienza.

“Le valutazioni della Commissione Grandi Rischi ci impongono di mantenere alta l’attenzione e di accelerare le verifiche dello stato degli edifici e, per quanto possibile, la loro messa in sicurezza affinché siano in grado di rispondere alle caratteristiche sismiche di questo territorio. Ancora una volta, è necessario l’estremo impegno di tutto il Servizio Nazionale di Protezione civile”.