Bollettino di criticità nazionale/allerta

Bollettino di criticità del 2 febbraio 2019







Il CENTRO FUNZIONALE CENTRALE
assunte le criticità comunicate dai Centri Funzionali Decentrati di tutte le Regioni e Province autonome
EMETTE IL PRESENTE BOLLETTINO DI CRITICITÀ NAZIONALE/ALLERTA

Per la giornata di oggi, Sabato 2 febbraio 2019:
ELEVATA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA ROSSA:
Emilia Romagna: Pianura emiliana orientale e costa Ferrarese
MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA ARANCIONE:
Abruzzo: Bacino dell'Aterno, Bacino Alto del Sangro, Marsica
Emilia Romagna: Bacini emiliani orientali, Pianura emiliana centrale
Toscana: Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Bisenzio e Ombrone Pt, Lunigiana, Serchio-Lucca, Mugello-Val di Sieve
Umbria: Nera - Corno, Chiani - Paglia
MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA ARANCIONE:
Abruzzo: Bacino dell'Aterno, Bacino Alto del Sangro, Marsica
Lazio: Aniene, Bacino del Liri
MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA ARANCIONE:
Abruzzo: Bacino dell'Aterno, Bacino Alto del Sangro, Marsica
Campania: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini
Emilia Romagna: Bacini emiliani centrali, Bacini emiliani orientali, Bacini emiliani occidentali
Toscana: Serchio-Garfagnana-Lima, Versilia, Serchio-Costa, Bisenzio e Ombrone Pt, Lunigiana, Reno, Serchio-Lucca, Mugello-Val di Sieve
Umbria: Medio Tevere, Chiascio - Topino, Nera - Corno, Chiani - Paglia
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA GIALLA:
Abruzzo: Bacino del Pescara, Bacini Tordino Vomano, Bacino Basso del Sangro
Basilicata: Basi-B, Basi-E2, Basi-E1
Emilia Romagna: Pianura e costa romagnola, Bacini romagnoli, Bacini emiliani centrali, Pianura e bassa collina emiliana occidentale, Bacini emiliani occidentali
Friuli Venezia Giulia: Bacino del Livenza e del Lemene, Bacino montano del Tagliamento e del Torre, Bacino di Levante / Carso, Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia
Lazio: Aniene, Bacino del Liri
Molise: Alto Volturno - Medio Sangro
Toscana: Etruria, Arno-Costa, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Ombrone Gr-Medio, Ombrone Gr-Costa, Fiora e Albegna-Costa e Giglio
Umbria: Alto Tevere, Medio Tevere, Trasimeno - Nestore, Chiascio - Topino
Veneto: Livenza, Lemene e Tagliamento, Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA GIALLA:
Lazio: Roma, Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Bacini Costieri Sud
Molise: Alto Volturno - Medio Sangro
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA:
Abruzzo: Bacino del Pescara, Bacini Tordino Vomano, Bacino Basso del Sangro
Basilicata: Basi-B
Campania: Tanagro, Tusciano e Alto Sele, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Alta Irpinia e Sannio, Basso Cilento, Piana Sele e Alto Cilento, Alto Volturno e Matese
Emilia Romagna: Bacini romagnoli, Pianura e bassa collina emiliana occidentale
Friuli Venezia Giulia: Bacino del Livenza e del Lemene, Bacino montano del Tagliamento e del Torre, Bacino dell'Isonzo e Pianura di Udine e Gorizia
Liguria: Bacini Liguri Marittimi di Levante
Marche: Marc-2, Marc-5, Marc-3, Marc-1
Molise: Alto Volturno - Medio Sangro
Sardegna: Bacini Montevecchio - Pischilappiu, Bacino del Tirso, Logudoro
Toscana: Etruria, Valdichiana, Arno-Costa, Valdelsa-Valdera, Valdarno Inf., Valtiberina, Arno-Casentino, Arno-Valdarno Sup., Arno-Firenze, Etruria-Costa Nord, Etruria-Costa Sud, Romagna-Toscana, Ombrone Gr-Alto, Ombrone Gr-Medio, Ombrone Gr-Costa, Isole, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Fiora e Albegna
Umbria: Alto Tevere, Trasimeno - Nestore
Veneto: Piave pedemontano, Alto Piave

Per la Regione Sardegna e per la Provincia Autonoma di Bolzano il bollettino riguarda solo la valutazione del rischio idrogeologico e idraulico, non essendo ancora il rischio temporali oggetto di valutazione secondo le Indicazioni Operative del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 10 febbraio 2016.
Regione Veneto: le frane del Tessina in comune di Chies d'Alpago (BL) e della Busa del Cristo in comune di Perarolo di Cadore (BL), riattivatesi dopo le abbondanti precipitazioni occorse a fine ottobre 2018, rimangono soggette a specifico monitoraggio.
Regione Umbria: A partire dalle ore 08.00 del 03/02/2019 si prevede ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA GIALLA su tutte le zone d'allerta, ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA su tutte le zone d'allerta.

Scarica i dati del bollettino

Avvertenze

Il bollettino di criticità nazionale/allerta è una sintesi delle valutazioni di criticità emesse dai Centri funzionali Decentrati delle Regioni e Province Autonome. La mappa del bollettino è suddivisa in zone di allerta, cioè ambiti territoriali omogenei rispetto al tipo e all’intensità dei fenomeni meteo che si possono verificare e dei loro effetti sul territorio.

Sulla mappa, per ogni zona di allerta, viene rappresentato il livello di criticità/allerta più elevato. A parità di livello, si è scelto di dare priorità alla rappresentazione del rischio idraulico, seguito dal rischio temporali, e infine dal rischio idrogeologico. Per semplificare la lettura del bollettino, nel testo sono riportati i nomi delle zone di allerta per esteso, a eccezione di quelle zone identificate da Regioni e Province Autonome solo con una sigla.

La corrispondenza tra i livelli di criticità, previsti dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004, e i livelli di allerta è definita nelle Indicazioni operative per l’omogeneizzazione dei messaggi del Sistema di allertamento nazionale del 10 febbraio 2016. Nelle stesse Indicazioni operative si stabilisce di associare il termine “allerta” ai codici colore (giallo, arancione, rosso) corrispondenti ai livelli di criticità (ordinaria, moderata, elevata).

La previsione di criticità/allerta per il rischio temporali è stata introdotta con le Indicazioni operative del 10 febbraio 2016. Per questo rischio non è prevista la criticità/allerta rossa perché, in questo caso, tali fenomeni sono associati a condizioni meteo perturbate intense e diffuse che già caratterizzano lo scenario di criticità/allerta rossa per rischio idrogeologico. Anche gli effetti e i danni prodotti sono gli stessi.

Alcune Regioni e Province Autonome potrebbero non essersi ancora adeguate alle Indicazioni operative del 10 febbraio 2016. In relazione alle previsioni di criticità/allerta non disponibili, nel box informativo che compare quando si clicca sulla mappa, viene riportata la dicitura “valutazione non trasmessa”.

RIFERIMENTI NORMATIVI

- Direttiva Presidenza Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2004 “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale, per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile”.
- Indicazioni operative del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 10 febbraio 2016 “Metodi e criteri per l’omogeneizzazione dei messaggi del Sistema di allertamento nazione per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico e della risposta del sistema di protezione civile”.

COME NAVIGARE LA MAPPA

Consultando la mappa è possibile verificare se nel luogo in cui ci si trova o si è diretti sono previste criticità/allerte legate a fenomeni meteo. E' possibile attivare la propria posizione sulla mappa soltanto utilizzando il browser Internet Explorer (i browser Modzilla Firefox e Google Chrome, nelle ultime versioni, non supportano questa funzionalità). E' anche possibile cercare sulla mappa un indirizzo specifico, inserendolo nella barra di ricerca. Cliccando sulla zona di allerta relativa al luogo ricercato, è inoltre possibile ottenere informazioni sulle criticità/allerte previste per la zona. Cliccando sulle icone presenti nella parte superiore della mappa è possibile effettuare ulteriori operazioni che consentono di migliorarne la navigazione (aumentare o diminuire lo zoom e la trasparenza dei colori, etc.).
 

> Scarica la guida alla consultazione del Bollettino(581 Kb)
> Allertamento meteo-idro sui siti delle strutture regionali