Bollettino di criticità nazionale/allerta

Bollettino di criticità del 4 novembre 2018







Il CENTRO FUNZIONALE CENTRALE
assunte le criticità comunicate dai Centri Funzionali Decentrati di tutte le Regioni e Province autonome
EMETTE IL PRESENTE BOLLETTINO DI CRITICITÀ NAZIONALE/ALLERTA

Per la giornata di oggi, Domenica 4 novembre 2018:
MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA ARANCIONE:
Emilia Romagna: Pianura emiliana orientale e costa Ferrarese
Veneto: Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige
MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA ARANCIONE:
Calabria: Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Jonico Meridionale, Versante Tirrenico Meridionale
MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA ARANCIONE:
Calabria: Versante Jonico Centro-settentrionale, Versante Jionico Centro-meridionale, Versante Jonico Meridionale, Versante Tirrenico Centro-meridionale, Versante Tirrenico Meridionale
Piemonte: Valli Susa, Chisone, Pellice e Po
Sardegna: Campidano, Bacini Flumendosa - Flumineddu, Gallura, Iglesiente
Veneto: Alto Piave
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA GIALLA:
Emilia Romagna: Pianura emiliana centrale
Lazio: Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud
Lombardia: Laghi e Prealpi Varesine, Nodo idraulico di Milano
Piemonte: Pianura Cuneese, Toce, Pianura Torinese e Colline
Sardegna: Campidano, Bacini Flumendosa - Flumineddu, Gallura, Iglesiente
Sicilia: Sud-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Bacino del Fiume Simeto
Veneto: Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA GIALLA:
Abruzzo: Marsica, Bacino dell'Aterno, Bacino Alto del Sangro
Basilicata: Basi-D, Basi-E2, Basi-A2, Basi-A1, Basi-B, Basi-C, Basi-E1
Lazio: Aniene, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Appennino di Rieti, Roma, Bacino Medio Tevere, Bacini Costieri Nord
Molise: Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro
Puglia: Puglia Centrale Bradanica, Basso Ofanto, Puglia Centrale Adriatica, Tavoliere - bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Gargano e Tremiti, Basso Fortore, Sub-Appennino Dauno, Salento, Bacini del Lato e del Lenne
Sicilia: Sud-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Bacino del Fiume Simeto
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA:
Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Marsica, Bacino Basso del Sangro, Bacino dell'Aterno, Bacino del Pescara, Bacino Alto del Sangro
Basilicata: Basi-D, Basi-E2, Basi-A2, Basi-A1, Basi-B, Basi-C, Basi-E1
Calabria: Versante Jonico Settentrionale, Versante Tirrenico Centro-settentrionale, Versante Tirrenico Settentrionale
Campania: Tusciano e Alto Sele, Piana Sele e Alto Cilento, Tanagro, Basso Cilento, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Alta Irpinia e Sannio, Alto Volturno e Matese
Emilia Romagna: Bacini emiliani occidentali, Bacini emiliani centrali, Bacini romagnoli, Bacini emiliani orientali, Pianura e bassa collina emiliana occidentale
Lombardia: Laghi e Prealpi Varesine
Piemonte: Valli Varaita, Maira e Stura, Toce, Val Sesia, Cervo e Chiusella, Valli Orco, Lanzo e Sangone, Valle Tanaro
Puglia: Puglia Centrale Bradanica, Basso Ofanto, Puglia Centrale Adriatica, Tavoliere - bassi bacini del Candelaro, Cervaro e Carapelle, Gargano e Tremiti, Basso Fortore, Sub-Appennino Dauno, Salento, Bacini del Lato e del Lenne
Sardegna: Bacino del Tirso, Bacini Montevecchio - Pischilappiu, Logudoro
Sicilia: Sud-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Bacino del Fiume Simeto
Veneto: Piave pedemontano, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone

Per le Regioni Sardegna e Piemonte e per la Provincia Autonoma di Bolzano il bollettino riguarda solo la valutazione del rischio idrogeologico e idraulico, non essendo ancora il rischio temporali oggetto di valutazione secondo le Indicazioni Operative del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 10 febbraio 2016.
Regione Liguria: in merito alla situazione emergenziale in atto a Genova, l’ARPAL, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure, emette quotidianamente per il torrente Polcevera un ‘Bollettino speciale meteo-idrologico Emergenza Ponte Morandi;
Regione Campania: le criticità per domani sono da intendersi fino alle ore 11:00 su tutte le zone di allerta, a seguire fino alle ore 18:00 solo sulle zone di allerta Zona 1: Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Zona 2: Alto Volturno e Matese; Zona 3: Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini; infine dalle ore 18:00 assenza di criticità su tutte le zone di allerta;
Regione Veneto: le frane del Tessina nel comune di Chies d'Alpago e della Busa del Cristo a Perarolo di Cadore (BL), riattivatesi dopo le abbondanti precipitazioni occorse nei giorni scorsi, e la frana del Rotolon nel Comune di Recoaro (VI), sono soggette a specifico monitoraggio. Si precisa che nei comuni coinvolti dal rischio indotto dai citati movimenti franosi, si mantiene localmente l'allerta rossa.

Scarica i dati del bollettino

Avvertenze

Il bollettino di criticità nazionale/allerta è una sintesi delle valutazioni di criticità emesse dai Centri funzionali Decentrati delle Regioni e Province Autonome. La mappa del bollettino è suddivisa in zone di allerta, cioè ambiti territoriali omogenei rispetto al tipo e all’intensità dei fenomeni meteo che si possono verificare e dei loro effetti sul territorio.

Sulla mappa, per ogni zona di allerta, viene rappresentato il livello di criticità/allerta più elevato. A parità di livello, si è scelto di dare priorità alla rappresentazione del rischio idraulico, seguito dal rischio temporali, e infine dal rischio idrogeologico. Per semplificare la lettura del bollettino, nel testo sono riportati i nomi delle zone di allerta per esteso, a eccezione di quelle zone identificate da Regioni e Province Autonome solo con una sigla.

La corrispondenza tra i livelli di criticità, previsti dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004, e i livelli di allerta è definita nelle Indicazioni operative per l’omogeneizzazione dei messaggi del Sistema di allertamento nazionale del 10 febbraio 2016. Nelle stesse Indicazioni operative si stabilisce di associare il termine “allerta” ai codici colore (giallo, arancione, rosso) corrispondenti ai livelli di criticità (ordinaria, moderata, elevata).

La previsione di criticità/allerta per il rischio temporali è stata introdotta con le Indicazioni operative del 10 febbraio 2016. Per questo rischio non è prevista la criticità/allerta rossa perché, in questo caso, tali fenomeni sono associati a condizioni meteo perturbate intense e diffuse che già caratterizzano lo scenario di criticità/allerta rossa per rischio idrogeologico. Anche gli effetti e i danni prodotti sono gli stessi.

Alcune Regioni e Province Autonome potrebbero non essersi ancora adeguate alle Indicazioni operative del 10 febbraio 2016. In relazione alle previsioni di criticità/allerta non disponibili, nel box informativo che compare quando si clicca sulla mappa, viene riportata la dicitura “valutazione non trasmessa”.

RIFERIMENTI NORMATIVI

- Direttiva Presidenza Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2004 “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale, per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile”.
- Indicazioni operative del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 10 febbraio 2016 “Metodi e criteri per l’omogeneizzazione dei messaggi del Sistema di allertamento nazione per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico e della risposta del sistema di protezione civile”.

COME NAVIGARE LA MAPPA

Consultando la mappa è possibile verificare se nel luogo in cui ci si trova o si è diretti sono previste criticità/allerte legate a fenomeni meteo. E' possibile attivare la propria posizione sulla mappa soltanto utilizzando il browser Internet Explorer (i browser Modzilla Firefox e Google Chrome, nelle ultime versioni, non supportano questa funzionalità). E' anche possibile cercare sulla mappa un indirizzo specifico, inserendolo nella barra di ricerca. Cliccando sulla zona di allerta relativa al luogo ricercato, è inoltre possibile ottenere informazioni sulle criticità/allerte previste per la zona. Cliccando sulle icone presenti nella parte superiore della mappa è possibile effettuare ulteriori operazioni che consentono di migliorarne la navigazione (aumentare o diminuire lo zoom e la trasparenza dei colori, etc.).
 

> Scarica la guida alla consultazione del Bollettino(581 Kb)
> Allertamento meteo-idro sui siti delle strutture regionali