Bollettino di criticità nazionale/allerta

Bollettino di criticità del 2 novembre 2018







Il CENTRO FUNZIONALE CENTRALE
assunte le criticità comunicate dai Centri Funzionali Decentrati di tutte le Regioni e Province autonome
EMETTE IL PRESENTE BOLLETTINO DI CRITICITÀ NAZIONALE/ALLERTA

Per la giornata di oggi, Venerdì 2 novembre 2018:
ELEVATA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA ROSSA:
Sicilia: Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria
ELEVATA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA ROSSA:
Sicilia: Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria
MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA ARANCIONE:
Abruzzo: Marsica, Bacino dell'Aterno, Bacino Alto del Sangro
Lazio: Aniene, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Appennino di Rieti, Roma, Bacino Medio Tevere, Bacini Costieri Nord
Sicilia: Sud-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Bacino del Fiume Simeto
Umbria: Medio Tevere, Chiani - Paglia, Alto Tevere, Nera - Corno, Trasimeno - Nestore, Chiascio - Topino
Veneto: Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige
MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA ARANCIONE:
Abruzzo: Marsica, Bacino dell'Aterno, Bacino Alto del Sangro
Lazio: Aniene, Bacino del Liri, Bacini Costieri Sud, Appennino di Rieti, Roma, Bacino Medio Tevere, Bacini Costieri Nord
Sicilia: Sud-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Nord-Occidentale e isole Egadi e Ustica, Sud-Occidentale e isola di Pantelleria, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Bacino del Fiume Simeto
Toscana: Fiora e Albegna, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Isole, Ombrone Gr-Medio, Ombrone Gr-Costa, Etruria-Costa Sud
MODERATA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA ARANCIONE:
Abruzzo: Marsica, Bacino dell'Aterno, Bacino Alto del Sangro
Friuli Venezia Giulia: Bacino montano del Tagliamento e del Torre
Lombardia: Appennino pavese
Molise: Alto Volturno - Medio Sangro
Sicilia: Sud-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante ionico, Nord-Orientale, versante tirrenico e isole Eolie, Centro-Settentrionale, versante tirrenico, Centro-Meridionale e isole Pelagie, Sud-Orientale, versante Stretto di Sicilia, Bacino del Fiume Simeto
Toscana: Fiora e Albegna, Fiora e Albegna-Costa e Giglio, Isole, Ombrone Gr-Medio, Ombrone Gr-Costa, Etruria-Costa Sud
Umbria: Medio Tevere, Chiani - Paglia, Alto Tevere, Nera - Corno, Trasimeno - Nestore, Chiascio - Topino
Veneto: Piave pedemontano, Alto Piave, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDRAULICO / ALLERTA GIALLA:
Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino Basso del Sangro, Bacino del Pescara
Emilia Romagna: Pianura e costa romagnola, Bacini romagnoli, Bacini emiliani orientali, Pianura emiliana orientale e costa Ferrarese, Pianura emiliana centrale
Lombardia: Bassa pianura occidentale, Bassa pianura orientale, Appennino pavese
Marche: Marc-5, Marc-6
Molise: Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro
Veneto: Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Adige-Garda e monti Lessini, Piave pedemontano, Livenza, Lemene e Tagliamento, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna, Alto Piave, Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO TEMPORALI / ALLERTA GIALLA:
Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino Basso del Sangro, Bacino del Pescara
Emilia Romagna: Pianura e costa romagnola, Bacini romagnoli, Bacini emiliani orientali
Marche: Marc-3, Marc-5, Marc-6, Marc-1
Molise: Frentani - Sannio - Matese, Alto Volturno - Medio Sangro
Toscana: Arno-Costa, Valdichiana, Etruria, Ombrone Gr-Alto, Etruria-Costa Nord
Umbria: Medio Tevere, Chiani - Paglia, Alto Tevere, Nera - Corno, Trasimeno - Nestore, Chiascio - Topino
ORDINARIA CRITICITA' PER RISCHIO IDROGEOLOGICO / ALLERTA GIALLA:
Abruzzo: Bacini Tordino Vomano, Bacino Basso del Sangro, Bacino del Pescara
Campania: Tusciano e Alto Sele, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini, Piana campana, Napoli, Isole e Area vesuviana, Alta Irpinia e Sannio, Alto Volturno e Matese
Emilia Romagna: Bacini emiliani occidentali, Bacini emiliani centrali, Bacini romagnoli, Bacini emiliani orientali, Pianura e bassa collina emiliana occidentale
Friuli Venezia Giulia: Bacino del Livenza e del Lemene
Lombardia: Valchiavenna, Valcamonica, Lario e Prealpi occidentali, Orobie bergamasche, Laghi e Prealpi Varesine, Laghi e Prealpi orientali, Media-bassa Valtellina, Alta Valtellina
Marche: Marc-3, Marc-5, Marc-6, Marc-2, Marc-1, Marc-4
Molise: Frentani - Sannio - Matese
Sardegna: Campidano, Bacini Flumendosa - Flumineddu, Iglesiente
Toscana: Arno-Costa, Valdichiana, Etruria, Ombrone Gr-Alto, Etruria-Costa Nord
Trentino Alto Adige: Provincia Autonoma di Trento
Valle d'Aosta: Dorsale settentrionale e nord-occidentale, Valgrisenche e Valdigne, Valle di Cogne, Valsavarenche e Valle di Rhemes, Valle dAosta centrale, Valle del Gran San Bernardo da Aosta a Valpelline,Valle di Saint Barthelemy e Valtournenche, Bassa Valle dAosta, dalla Gola di Montjovet a Pont-Saint-Martin, Valle del torrente Chalamy, Valle dAyas, Valle di Champorcher e Valle di Gressoney
Veneto: Basso Brenta-Bacchiglione e Fratta Gorzone, Adige-Garda e monti Lessini, Livenza, Lemene e Tagliamento, Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna, Po, Fissero-Tartaro-Canalbianco e Basso Adige

Per le Regioni Sardegna e Piemonte e per la Provincia Autonoma di Bolzano il bollettino riguarda solo la valutazione del rischio idrogeologico e idraulico, non essendo ancora il rischio temporali oggetto di valutazione secondo le Indicazioni Operative del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 10 febbraio 2016.
Regione Liguria: in merito alla situazione emergenziale in atto a Genova, l’ARPAL, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure, emette quotidianamente per il torrente Polcevera un ‘Bollettino speciale meteo-idrologico Emergenza Ponte Morandi.
Regione Veneto: le frane del Tessina nel comune di Chies d'Alpago e della Busa del Cristo a Perarolo di Cadore, riattivatesi dopo le abbondanti precipitazioni occorse nei giorni scorsi, sono soggette a specifico monitoraggio. Si precisa che nelle zone di allerta Vene-A Alto Piave, Vene-H Piave Pedemontano e Vene-B Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone viene mantenuta una criticità geologica rossa localizzata e riferita alle zone interessate dai fenomeni franosi sopra citati e anche alla frana del Rotolon nel comune di Recoaro, anch'essa soggetta a specifico monitoraggio; la criticità idraulica arancione nella zona di allertamento Vene-D Po, Fissero-Tartaro-CanalBianco e Basso Adige è riferita al transito del colmo di piena lungo le sezioni venete del fiume Po;
Regione Campania: le criticità indicate per oggi sono da intendersi fino alle ore 18.00;
Regione Lombardia: per la giornata di domani si prevede un codice arancione per rischio idraulico localizzato nel tratto cremonese-mantovano del fiume Po, dalle ore 13 fino a revoca;
Regione Toscana: le moderate criticità per rischio temporali forti e rischio idrogeologico idraulico reticolo minore per oggi sono da intendersi fino alle ore 18.00 a seguire criticità gialla fino alle ore 08.00 di domani. Per le zone di allerta E1-Etruria ed E2-Etruria Costa Nord la criticità gialla per rischio temporali forti e rischio idrogeologico idraulico reticolo minore sono da intendersi fino allo ore 08.00 di domani;
Regione Sardegna: la criticità gialla per oggi è da intendersi fino alle ore 18.00 mentre la criticità gialla per domani è da intendersi a decorrere dalle ore 18.00.

Scarica i dati del bollettino

Avvertenze

Il bollettino di criticità nazionale/allerta è una sintesi delle valutazioni di criticità emesse dai Centri funzionali Decentrati delle Regioni e Province Autonome. La mappa del bollettino è suddivisa in zone di allerta, cioè ambiti territoriali omogenei rispetto al tipo e all’intensità dei fenomeni meteo che si possono verificare e dei loro effetti sul territorio.

Sulla mappa, per ogni zona di allerta, viene rappresentato il livello di criticità/allerta più elevato. A parità di livello, si è scelto di dare priorità alla rappresentazione del rischio idraulico, seguito dal rischio temporali, e infine dal rischio idrogeologico. Per semplificare la lettura del bollettino, nel testo sono riportati i nomi delle zone di allerta per esteso, a eccezione di quelle zone identificate da Regioni e Province Autonome solo con una sigla.

La corrispondenza tra i livelli di criticità, previsti dalla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004, e i livelli di allerta è definita nelle Indicazioni operative per l’omogeneizzazione dei messaggi del Sistema di allertamento nazionale del 10 febbraio 2016. Nelle stesse Indicazioni operative si stabilisce di associare il termine “allerta” ai codici colore (giallo, arancione, rosso) corrispondenti ai livelli di criticità (ordinaria, moderata, elevata).

La previsione di criticità/allerta per il rischio temporali è stata introdotta con le Indicazioni operative del 10 febbraio 2016. Per questo rischio non è prevista la criticità/allerta rossa perché, in questo caso, tali fenomeni sono associati a condizioni meteo perturbate intense e diffuse che già caratterizzano lo scenario di criticità/allerta rossa per rischio idrogeologico. Anche gli effetti e i danni prodotti sono gli stessi.

Alcune Regioni e Province Autonome potrebbero non essersi ancora adeguate alle Indicazioni operative del 10 febbraio 2016. In relazione alle previsioni di criticità/allerta non disponibili, nel box informativo che compare quando si clicca sulla mappa, viene riportata la dicitura “valutazione non trasmessa”.

RIFERIMENTI NORMATIVI

- Direttiva Presidenza Consiglio dei Ministri 27 febbraio 2004 “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale, per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile”.
- Indicazioni operative del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 10 febbraio 2016 “Metodi e criteri per l’omogeneizzazione dei messaggi del Sistema di allertamento nazione per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico e della risposta del sistema di protezione civile”.

COME NAVIGARE LA MAPPA

Consultando la mappa è possibile verificare se nel luogo in cui ci si trova o si è diretti sono previste criticità/allerte legate a fenomeni meteo. E' possibile attivare la propria posizione sulla mappa soltanto utilizzando il browser Internet Explorer (i browser Modzilla Firefox e Google Chrome, nelle ultime versioni, non supportano questa funzionalità). E' anche possibile cercare sulla mappa un indirizzo specifico, inserendolo nella barra di ricerca. Cliccando sulla zona di allerta relativa al luogo ricercato, è inoltre possibile ottenere informazioni sulle criticità/allerte previste per la zona. Cliccando sulle icone presenti nella parte superiore della mappa è possibile effettuare ulteriori operazioni che consentono di migliorarne la navigazione (aumentare o diminuire lo zoom e la trasparenza dei colori, etc.).
 

> Scarica la guida alla consultazione del Bollettino(581 Kb)
> Allertamento meteo-idro sui siti delle strutture regionali