Svolge attività di sviluppo della conoscenza, anche in collaborazione con altri Centri di Competenza.

Realizza e organizza nel Centro Funzionale Centrale il sistema di monitoraggio e sorveglianza nazionale per il rischio idrogeologico attraverso la definizione operativa per l'uso dei dati telerilevati per misurare i tassi e le velocità di spostamento e/o di deformazione del suolo dei fenomeni franosi o di sprofondamento catastrofico, e di altri dissesti.

Elabora:

  • metodologie per identificare i processi di innesco di fenomeni gravitativi e sviluppo delle relative modellazioni;
  • metodologie di valutazione della pericolosità dei fenomeni franosi e delle relative soglie idrogeologiche.

Definisce procedure e protocolli operativi per:

  • l'individuazione, la mappatura, il monitoraggio e l'analisi in tempo reale degli scenari di rischio relativi soprattutto a movimenti di massa veloci e localizzati;
  • l'indagine localizzata e il monitoraggio di aree soggette a rischio con sensori InSar a terra.

Sviluppa e fa esercizio sperimentale di tecniche e sistemi solidi ed economici di rilevamento strumentale e trasmissione di dati da impiegarsi in ambiente fortemente aggressivo, anche sottomarino.

Fa monitoraggio sismo-acustico e tecnico in tempo reale dei processi dinamici dei vulcani esplosivi e della loro correlazione con la velocità di fenomeni gravitativi di versante.

Contribuisce al rafforzamento delle attività di monitoraggio e sorveglianza nel Coa di Stromboli, e anche di assistenza tecnico-scientifica al Dipartimento, relative sia all'attività esplosiva ai crateri dello Stromboli, sia all'innesco e ai movimenti franosi della Sciara del Fuoco, anche per la previsioni di possibili maremoti.

Fa formazione e assistenza alla formazione del personale del Dipartimento e delle Regioni.