In Italia la Protezione Civile è organizzata in “Servizio Nazionale”, un sistema complesso che comprende tutte le forze messe in campo dallo Stato.

L’art. 11 della legge n. 225 individua come strutture operative del Servizio nazionale: il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco quale componente fondamentale della protezione civile, le Forze Armate, le Forze di Polizia, il Corpo Forestale dello Stato (assorbito dal 1° gennaio 2017 nell'Arma dei Carabinieri), la comunità scientifica, la Croce Rossa Italiana, le strutture del Servizio Sanitario Nazionale, le Organizzazioni di volontariato, il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico - Cnsas-Cai

In ordinario

Le strutture operative concorrono insieme al Dipartimento alle attività di monitoraggio, previsione e prevenzione delle ipotesi di rischio e agli interventi operativi, ciascuna con le sue specifiche competenze tecniche, i suoi mezzi e le sue professionalità. I servizi tecnici nazionali e i gruppi nazionali di ricerca scientifica partecipano soprattutto in materia di previsione e prevenzione.

Per testare la validità e l’efficacia dei modelli di intervento, ricerca e soccorso in situazioni disagiate e la capacità di risposta del sistema nazionale di protezione civile, le strutture operative sono periodicamente impegnate in esercitazioni e simulazioni di calamità naturali, organizzate a livello locale, nazionale ed internazionale.

In situazioni di emergenza nazionale

In caso di calamità naturali, catastrofi o altri eventi che per intensità ed estensione devono essere fronteggiati con mezzi e poteri straordinari, dopo la dichiarazione dello stato di emergenza del Consiglio dei Ministri, il Presidente del Consiglio può avvalersi di Commissari delegati e delle strutture operative nazionali per gli interventi.  

Se si verifica un'emergenza eccezionale, anche prima della dichiarazione dello stato di emergenza, il Presidente del Consiglio dei Ministri può disporre il coinvolgimento delle strutture operative nazionali, su proposta del Capo del Dipartimento della Protezione Civile e sentito il Presidente della regione interessata. In questi casi, valutati in base al grave rischio di compromissione dell’integrità della vita umana, il coordinamento è affidato al Capo del Dipartimento della Protezione Civile. (art. 3 del dl 245/02 convertito nella legge 286/02).

Comitato Operativo. Nella sede del Dipartimento della Protezione Civile, si riunisce il Comitato Operativo, che assicura il coordinamento dell’attività di emergenza secondo quanto disposto dalla legge n.401 del 9 novembre 2001. Il Comitato è presieduto dal Capo Dipartimento ed è composto da rappresentanti delle Componenti e delle Strutture operative del Servizio Nazionale della Protezione Civile.

Monitoraggio dei fenomeni. Per conoscere l’evoluzione dell’emergenza in atto, il Dipartimento della Protezione Civile ha bisogno di sapere in tempo reale le informazioni sulle caratteristiche del fenomeno e sulla capacità del sistema locale di fronteggiare l’emergenza. Ogni struttura operativa deve assicurare un corretto e costante flusso di informazioni a livello nazionale e a livello territoriale, con il supporto degli Enti locali e delle sale operative regionali. Tutte le strutture sono chiamate a dare tempestivamente informazioni dettagliate sulle conseguenze dell’evento per una prima stima dei danni, sulle risorse umane, logistiche e tecnologiche presenti e attivabili sul territorio e sull’eventuale necessità di supporto.

Sistema nella Sala Situazione Italia del Dipartimento. Punto di riferimento del Servizio Nazionale della Protezione Civile è il centro di coordinamento "Sistema", che riceve, richiede, elabora, verifica e diffonde le informazioni relative alle calamità o situazioni critiche sul territorio. Sistema allerta e attiva immediatamente le diverse componenti e le strutture operative preposte alla gestione dell’emergenza per soccorrere la popolazione colpita, superare l’emergenza e fornire consulenze a tutte le amministrazioni del Servizio nazionale.

Sistema si configura come un centro di supporto al Comitato Operativo e garantisce l’attuazione delle disposizioni del Comitato attraverso le strutture del Servizio Nazionale. L’organizzazione e il funzionamento di Sistema sono definiti con il Dpcm del 3 dicembre 2008.