Storia eruttiva

Stromboli, l’isola più settentrionale delle Eolie, ha la morfologia di un cono piuttosto regolare con versanti acclivi che risalgono da una profondità di 1500-2000m sotto il livello del mare. I crateri attivi sono localizzati a 700m s.l.m., nella parte alta della Sciara del Fuoco, una depressione che si è formata circa 5000 anni fa per il collasso del fianco nord-orientale dell’edificio vulcanico.

L’isola si è costruita nel corso di numerose eruzioni vulcaniche. Inizialmente l’attività è avvenuta dove oggi si trova lo scoglio di Strombolicchio, residuo di un condotto vulcanico attivo 200.000 anni fa circa. Successivamente l’attività si è spostata di circa 3 km a sud-ovest, portando alla graduale edificazione dell’attuale strato-vulcano.

La storia eruttiva dello Stromboli è suddivisibile in cicli separati da importanti eventi strutturali, quali collassi calderici e collassi dei fianchi del vulcano.

Durante gli ultimi 13.000 anni, il cono ha subito rilevanti cambiamenti: l’attività eruttiva ha portato prima alla costruzione della parte sommitale, la cima dei Vancori, e successivamente ha prodotto importanti accumuli di lava sui versanti nord-occidentali, anche a opera di bocche eruttive laterali, come il Timpone del Fuoco. Nello stesso periodo si sono verificate almeno tre grandi frane del versante nord-orientale che hanno dato origine alla Sciara del Fuoco.