Etna - Stati di emergenza e proroghe

Il 23 luglio 2001 viene dichiarato lo stato di emergenza nel territorio della provincia di Catania in considerazione di una fase di intensa attività vulcanica sull’Etna, con colate di lava ed esplosioni da bocche vulcaniche, ricaduta di ceneri, gas e frammenti solidi. Questi eventi sono infatti causa di gravi danni alle infrastrutture viarie principali, alle reti di servizi e alle abitazioni private. Lo stato di emergenza scade il 31 dicembre 2001 ma è successivamente prorogato al 31 marzo 2003.

In considerazione di una nuova situazione di emergenza determinata da gravi fenomeni eruttivi connessi all’attività vulcanica dell’Etna e ad attività sismica in provincia di Catania, il 29 ottobre 2002 il Presidente del Consiglio dei Ministri dichiara lo stato di emergenza per gli stessi territori.

Con i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 marzo 2003 e del 12 marzo 2004, le due emergenze sono prorogate fino al 31 marzo 2005. Successivamente solo la seconda viene ulteriormente prorogata per consentire la conclusione degli interventi di carattere straordinario già programmati per il superamento del contesto emergenziale.

Concluse le attività di carattere urgente, con le ordinanze n.3735/2009, n.3829/2009 e n.3916/2010, il Presidente della Regione Siciliana è confermato Commissario delegato fino al 31 dicembre 2011 per la prosecuzione e il completamento in regime ordinario e non derogatorio, di tutte le iniziative già programmate per il definitivo superamento del contesto critico.

 

Etna

L’Etna è un vulcano attivo che si trova sulla costa orientale della Sicilia. E' il più alto d’Europa. La sua attività è caratterizzata da colate laviche ed emissioni di ceneri.

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