Settore Idro

La fase previsionale consiste anche nella valutazione degli effetti al suolo che gli eventi previsti o in atto potrebbero determinare, sia da un punto di vista idrogeologico (es. frane) sia idraulico (es. innalzamento del livello di un fiume). Sulla base delle previsioni elaborate dal settore meteo e rappresentate nel Bollettino di vigilanza meteorologica nazionale e negli Avvisi meteo nazionali e regionali, il settore idro del Centro Funzionale Centrale valuta i livelli di criticità complessivamente e probabilisticamente stimati per ciascuna zona d’allerta concertando tale valutazione con la Rete dei Centri Funzionali.

Previsioni e Prodotti
Queste valutazioni sono raccolte nel Bollettino di criticità idrogeologica e idraulica Nazionale, che il settore idro del Centro Funzionale Centrale emette ogni giorno, di norma, entro le 16.00 per creare un raccordo informativo tra i Centri Funzionali Decentrati. Vengono inoltre messe a disposizione dei Ministeri dell’Interno, delle Politiche agricole, di Infrastrutture e trasporti e dell’Ambiente, affinché a loro volta ne diano informazioni alle proprie strutture operative.

Questo documento rappresenta la valutazione del possibile verificarsi, o evolversi, di effetti al suolo (frane e alluvioni) legati ad eventi meteorologici previsti, o in atto, per il giorno di emissione e per il giorno successivo. La valutazione viene elaborata sulla base di predefiniti scenari di evento ed è quindi da intendersi come la probabilità che si verifichino predefiniti scenari di rischio in un’area non inferiore a qualche decina di chilometri quadrati. 

Se, in casi particolari, i Centri Funzionali Decentrati fanno nuove valutazioni di criticità successivamente alla diffusione del Bollettino delle 16.00, il Centro Funzionale Centrale emette un nuovo Bollettino di criticità nazionale per recepire le relative modifiche.

Nel caso in cui si prevede che gli eventi meteorologici previsti o in atto comportino un impatto significativo sul territorio, e quindi un livello di criticità almeno moderato, i Centri Funzionali Decentrati emettono avvisi di criticità regionali. Per quelle Regioni in cui non è attivo il Centro Funzionale, è il Centro Funzionale Centrale del Dipartimento a formulare questi avvisi.

Sulla base dei livelli di criticità espressi nei Bollettini di criticità idrogeologica e idraulica ed evidenziati negli Avvisi di criticità regionali, i Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome stabiliscono quindi i diversi livelli di allerta per il territorio. Ai diversi livelli di allerta corrispondono diverse fasi di attivazione che comportano la messa in atto di azioni di prevenzione e gestione dell’emergenza, a partire dal livello che è più vicino al territorio: il Comune. Al Sindaco compete infatti l’attivazione del Piano di protezione civile comunale e l’informazione alla popolazione.

Monitoraggio e sorveglianza
Per studiare l’evolversi degli eventi meteorologici e il loro impatto sul territorio, è fondamentale l’attività di monitoraggio e sorveglianza svolta dal Centro Funzionale Centrale. I dati raccolti dagli strumenti di osservazione concorrono infatti ad aggiornare lo scenario previsto.

Bollettini di criticità idrogeologica e idraulica nazionali