Rischio vulcanico

Pantelleria si trova in una condizione di quiescenza, con manifestazioni vulcaniche rappresentate perlopiù da numerose fumarole e sorgenti di acque calde. Le prime sono concentrate nella parte centro-meridionale dell’isola in prossimità di centri di Monte Gibele, Cuddia di Mida e di Montagna Grande. Caratteristiche dell’area sono le “favare”, getti di vapore acqueo che possono raggiungere anche i 100°C e che fuoriescono da fessure della roccia ad intermittenza, accompagnati qualche volta da emissione di anidride solforosa e acido solfidrico. La principale di queste è la Favara Grande che si trova alle pendici della Montagna Grande.
Le manifestazioni idrotermali invece, sono localizzate soprattutto lungo la costa nella porzione centro-settentrionale dell'isola e sono caratterizzate da temperature intorno ai 50°C.

Attualmente il rischio principale è rappresentato dal rilascio di gas tossici - CO, CO2, H2S, SO2 - che risalgono da fratture del suolo.
In particolare, l’anidride carbonica, più densa dell’aria, in assenza di vento tende ad accumularsi al livello del suolo dove può raggiungere concentrazioni molto elevate, ed essendo incolore, inodore e insapore è difficilmente riconoscibile. A basse concentrazioni può provocare incremento dell'attività respiratoria, nausea, disturbi visivi e per concentrazioni elevate asfissia.