Rischio vulcanico
Il vulcanismo in Italia deve la sua origine ad un ampio processo geologico che ha interessato tutta l’area mediterranea, legato alla convergenza tra la placca tettonica eurasiatica e quella africana.
Il processo, iniziato 10 milioni di anni fa, contemporaneamente alla costruzione dei rilievi montuosi della catena appenninica, è dovuto allo scorrimento della placca africana sotto quella euroasiatica e alla conseguente formazione di aree caratterizzate da vulcanismo. È infatti in queste aree che, all’interno della terra, si realizzano le condizioni per la formazione dei magmi e per il loro trasporto verso la superficie.
Sebbene meno frequenti e devastanti dei terremoti, le eruzioni vulcaniche rappresentano un forte rischio per le zone densamente popolate del territorio italiano.
Vulcani in Italia
L’Italia, insieme all’Islanda, presenta la maggiore concentrazione di vulcani attivi in Europa ed è uno dei primi al mondo per numero di abitanti esposti a rischio vulcanico.
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News
- 28 aprile 2013 - Etna: terminata l’attività eruttiva
Criticità moderata per l’area sommitale del vulcano
- 27 aprile 2013 - Etna: avviso di criticità elevata per l’area sommitale del vulcano
Il Centro Funzionale Centrale continua nell’attività di vigilanza attraverso i Centri di Competenza
- 27 aprile 2013 - Stromboli: emesso avviso di criticità elevata
Il Centro Funzionale Centrale-Rischio Vulcanico continua nell'attività di vigilanza
Provvedimenti
- Decreto del Capo Dipartimento del 28 giugno 2012: immissione in possesso di terreni nel Comune di Lipari
- Dpcm del 20 gennaio 2012: prorogato lo stato di emergenza nelle isole Eolie
- Decreto del Capo Dipartimento del 18 aprile 2011: costituzione della Commissione tecnico-scientifica internazionale per la valutazione dello stato dei vulcani sottomarini






