Rischio vulcanico
Il vulcanismo in Italia deve la sua origine ad un ampio processo geologico che ha interessato tutta l’area mediterranea, legato alla convergenza tra la placca tettonica eurasiatica e quella africana.
Il processo, iniziato 10 milioni di anni fa, contemporaneamente alla costruzione dei rilievi montuosi della catena appenninica, è dovuto allo scorrimento della placca africana sotto quella euroasiatica e alla conseguente formazione di aree caratterizzate da vulcanismo. È infatti in queste aree che, all’interno della terra, si realizzano le condizioni per la formazione dei magmi e per il loro trasporto verso la superficie.
Sebbene meno frequenti e devastanti dei terremoti, le eruzioni vulcaniche rappresentano un forte rischio per le zone densamente popolate del territorio italiano.
Vulcani in Italia
L’Italia, insieme all’Islanda, presenta la maggiore concentrazione di vulcani attivi in Europa ed è uno dei primi al mondo per numero di abitanti esposti a rischio vulcanico.
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News
- 24 aprile 2012 - Etna: Stato di attività al 24 aprile
Si è chiusa alle 6.19 di questa mattina una nuova fase eruttiva sul vulcano Etna.
- 17 aprile 2012 - Progetto Mia-Vita: avviso di selezione per un incarico di collaborazione occasionale
Pubblichiamo l'elenco dei candidati ammessi al colloquio orale
- 12 aprile 2012 - Etna: stato dell’attività eruttiva
Rinnovato fino al 30 aprile 2012 il divieto di accedere al vulcano oltre quota 2920 m
Provvedimenti
- Dpcm del 20 gennaio 2012: prorogato lo stato di emergenza nelle isole Eolie
- Decreto del Capo Dipartimento del 18 aprile 2011: costituzione della Commissione tecnico-scientifica internazionale per la valutazione dello stato dei vulcani sottomarini
- Opcm n. 3926 del 26 febbraio 2011: disposizioni per l'emergenza nel territorio delle isole Eolie







