Rischio sismico

Posizione geografica dell'Italia, nella zona di convergenza tra la zolla africana e quella eurasiaticaL’Italia è uno dei Paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la sua particolare posizione geografica, nella zona di convergenza tra la zolla africana e quella eurasiatica. La sismicità più elevata si concentra nella parte centro-meridionale della Penisola, lungo la dorsale appenninica (Val di Magra, Mugello, Val Tiberina, Val Nerina, Aquilano, Fucino, Valle del Liri, Beneventano, Irpinia), in Calabria e Sicilia e in alcune aree settentrionali, come il Friuli, parte del Veneto e la Liguria occidentale. Solo la Sardegna non risente particolarmente di eventi sismici.

 

Piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico (art. 11 decreto legge Abruzzo)

Finanziamenti art. 11Dopo il terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009 è stato emanato un nuovo provvedimento per dare maggiore impulso alla prevenzione sismica. L’articolo 11 del decreto legge n. 39 del 28 aprile 2009 prevede che siano finanziati interventi per la prevenzione del rischio sismico su tutto il territorio nazionale e stanzia 965 milioni di euro in 7 anni. L’attuazione dell’art. 11 è affidata al Dipartimento della Protezione Civile e regolata attraverso ordinanze del Capo del Dipartimento della Protezione Civile.

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Sicurezza degli edifici scolastici

La nuova scuola di San Giuliano di PugliaVerifiche sismiche sugli edifici scolastici e interventi di adeguamento strutturale e antisismico per ridurre gli effetti dei terremoti. Sono queste le azioni che vedono impegnato il Dipartimento della Protezione Civile - attraverso le Regioni - per la sicurezza delle scuole. Azioni finalizzate alla prevenzione del rischio sismico avviate dopo il terremoto del 2002 in Puglia e Molise, che a San Giuliano di Puglia provocò il crollo dell'edificio scolastico "Francesco Jovine". In questa sezione facciamo un punto sugli interventi finanziati e realizzati.

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