Oss - Osservatorio Sismico delle Strutture

L’OSS è stato ideato e viene progettato e gestito dal personale tecnico del Servizio Rischio sismico del DPC, che lo realizza con propri fondi e gare europee. Il MIT, le Regioni, gli EELL e gli altri Enti pubblici collaborano all’individuazione delle strutture della rete permanente dell’OSS e di quelle della rete temporanea in emergenza, talvolta concorrendo finanziariamente ed operativamente. Mediante un apposito servizio di manutenzione, viene mantenuto un elevato tasso di efficienza della rete (circa il 97%).

Attraverso la rete nazionale dell’Osservatorio sismico delle strutture (OSS), il Dipartimento della Protezione Civile (DPC) monitora le oscillazioni causate dal terremoto in 160 costruzioni di proprietà pubblica: 150 edifici (di cui 70 scuole pari al 47%, 29 municipi pari al 19%, 30 ospedali pari al 20%, 21 altre tipologie pari al 14%), oltre a 7 ponti e 3 dighe. Nel 2018 si aggiungeranno altre 2 dighe.
Queste costruzioni si trovano in comuni classificati per lo più in zona sismica 1 (34%) e 2 (63%).

Le finalità del monitoraggio delle strutture. L’OSS permette di valutare il danno causato da un terremoto alle strutture monitorate, estendibile a quelle ad esse simili che ricadono nell’area colpita, fornendo in tal modo informazioni utili all’attività di protezione civile immediatamente dopo un terremoto.
L’OSS consente, da un lato, di tenere sotto controllo strutture strategiche per la gestione di un’emergenza sismica e di valutarne lo stato di danneggiamento, dall’altro, mette a disposizione della comunità tecnico-scientifica dati originali che servono a comprendere la risposta delle strutture a un terremoto.
Questi dati costituiscono anche utile background per l’aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni in zona sismica.

Il funzionamento dell’OSS in caso di terremoto. Quando una costruzione dell’OSS è colpita da un terremoto significativo, il sistema di monitoraggio registra il movimento del terreno e quello della struttura, e invia immediatamente i dati registrati al server centrale OSS di Roma.
Il server elabora in automatico le registrazioni affluite da tutte le strutture colpite, producendo un rapporto sintetico con i valori massimi ed alcuni parametri descrittivi, che permettono di valutare sia il terremoto in arrivo, sia le vibrazioni della struttura, sia il relativo stato di danneggiamento.
Dopo circa 20’ da un evento di magnitudo maggiore od uguale a 4, il rapporto viene inviato via e-mail a DPC e Regioni, e insieme alle registrazioni viene anche pubblicato in automatico sul sito pubblico dell’OSS (www.mot1.it/OSSdownload).
Inoltre, nelle ore immediatamente successive ¬a un sisma grave, viene installata in area epicentrale una rete temporanea di almeno 4 sistemi monitoraggio semplificati, subito integrati nell’OSS. In questo caso le strutture monitorate sono prevalentemente gli edifici adibiti al coordinamento degli interventi per la gestione dell’emergenza, come le sedi dei Centri Operativi Misti e della DiComaC.

Come è fatto un sistema di monitoraggio. Un sistema di monitoraggio “dettagliato” dell’OSS si compone di sensori distribuiti su tutti i piani dell’edificio ed a terra, per una media di 20 misure di accelerazione, in modo da ricostruire adeguatamente le vibrazioni della struttura e stimare il danno. I sensori sono collegati via cavo ad una centralina sismica, connessa via ADSL con il server OSS di Roma. Nell’OSS si hanno 131 sistemi OSS di questo tipo. 29 ulteriori sistemi permanenti dell’OSS sono invece di tipo “semplificato”, simili a quelli della rete temporanea installata in emergenza. In questo caso ci sono soltanto sensori a terra e sull’ultimo piano dell’edificio, indipendenti e collegati tra loro in rete wifi, per circa 7 misure. Questo sistema è meno costoso come fornitura e come installazione, per la mancanza del cablaggio, ma fornisce meno informazioni.

La conoscenza della costruzione monitorata. Per meglio intepretare il comportamento sismico osservato sperimentalmente con i sistemi dell’OSS, oltre a raccogliere la documentazione tecnica disponibile, vengono inoltre eseguite indagini in situ sulla struttura monitorata, sulla base delle quali viene sviluppato un modello matematico della stessa, che consente di simularne il comportamento sotto sismi di intensità crescente e valutarne i corrispondenti danni.

La documentazione reperita, la descrizione del sistema di monitoraggio, le indagini, i modelli e tutti i dati prodotti dai sistemi a partire dal 1999 sono disponibili, previa registrazione, sul sito ISS-Indagini conoscitive e monitoraggio nell'ambito dell'OSS (www.mot1.it/ISS).