Emergenza nave Concordia

Attività sulla nave ConcordiaNella tarda serata di venerdì 13 gennaio, la nave da crociera Concordia della compagnia Costa con a bordo 4.228 persone comincia a imbarcare acqua a causa di un urto con lo scoglio delle Scole e si inclina in prossimità dell’Isola del Giglio.
In seguito all’ordine di evacuazione, la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Livorno coordina immediatamente le operazioni di ricerca e soccorso in mare. Il Sistema di Protezione Civile si attiva per pianificare l’assistenza ai passeggeri a Porto S. Stefano. 

Il 20 gennaio, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri viene dichiarato lo stato di emergenza per il naufragio della nave da crociera Costa Concordia nel comune dell’Isola del Giglio fino al 31 gennaio 2013, prorogato fino al 31 luglio 2014 dal decreto-legge n. 150/2013. Commissario delegato per l'emergenza è il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, come stabilito dall' opcm n. 3998/2012. Tra i compiti del Commissario delegato, coordinare gli interventi per superare l’emergenza, controllare l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica da parte dell’armatore, con il potere di sostituirsi al soggetto responsabile in caso di inadempienza, e verificare che la rimozione del relitto avvenga in sicurezza. 

In questa sezione sono descritte le attività del Commissario Delegato per il naufragio della nave nel comune dell’Isola del Giglio, i soggetti che supportano l'attività del Commissario Delegato, l'attività di monitoraggio della nave, l’incidente e i primi interventi. Una sezione è dedicata alla trasparenza, cioè i dati e le informazioni che devono essere pubblicati per rispettare le disposizioni del decreto legislativo n. 33/2013.

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