Terremoto in Abruzzo 2009

Data: 6 aprile 2009, ore 3:32
Magnitudo: 6.3 (Maw)
Intensità epicentrale: IX-X grado (MCS)
Vittime: 308

La chiesa delle Anime Sante a L'AquilaLa sezione racconta la gestione dell’emergenza terremoto che ha colpito l’Aquila e il territorio abruzzese il 6 aprile 2009. Sono disponibili approfondimenti, notizie, foto e video sul lavoro di tutti gli attori del Servizio Nazionale della Protezione Civile impegnati nel superamento dell'emergenza e nella ricostruzione del tessuto socioeconomico e del patrimonio artistico del territorio. Una raccolta, ma anche una guida agli strumenti messi a disposizione dei cittadini con l’obiettivo di descrivere le agevolazioni, i provvedimenti normativi e le soluzioni abitative adottate.

Fino al 29 gennaio 2010 il Commissario delegato per gli interventi in emergenza è stato il Capo Dipartimento della Protezione Civile; poi, la gestione è passata ufficialmente al Commissario delegato per la ricostruzione, Presidente della Regione Abruzzo. Il Dipartimento della Protezione Civile è rimasto responsabile delle ultime consegne dei Moduli Abitativi Provvisori - Map mentre dal 31 marzo 2010 la gestione di tutti gli edifici del Progetto Case - Complessi antisismici sostenibili ed ecocompatibili è passata al Comune dell'Aquila.

Lo stato di emergenza si è chiuso il 31 agosto 2012, come stabilito dall’art. 67 bis del decreto legge n.83 del 22 giugno 2012, convertito con modificazioni nella legge n.134 del 7 agosto 2012(114 Kb). Per consentire il passaggio di consegne alle amministrazioni competenti in via ordinaria, fino al 15 settembre 2012 hanno continuato a operare il Commissario delegato e la Struttura di missione per le attività espropriative per la ricostruzione, tutti gli uffici, le strutture, le commissioni e qualsiasi altro organismo posto a supporto del Commissario delegato.

Dal 16 settembre 2012, la ricostruzione e ogni intervento necessario per favorire e garantire il ritorno alle normali condizioni di vita nelle aree colpite dal terremoto sono gestiti in base alle competenze previste dagli articoli 114 e seguenti della Costituzione, per assicurare prioritariamente il completo rientro a casa degli aventi diritto, il ripristino delle funzioni e dei servizi pubblici, l'attrattività e lo sviluppo economico-sociale dei territori interessati, con particolare riguardo al centro storico monumentale della città dell'Aquila.

Per questi stessi fini e con l'interesse al corretto utilizzo delle risorse pubbliche destinate alla popolazione colpite dal sisma, sono istituiti due Uffici speciali per la ricostruzione, uno competente sulla città dell'Aquila e uno competente sui restanti comuni del cratere. Il Dipartimento per lo sviluppo delle economie territoriali della Presidenza del Consiglio dei Ministri coordina le amministrazioni centrali interessate nei processi di ricostruzione e di sviluppo per indirizzare e dare impulso, d'intesa con la regione Abruzzo e gli enti locali, a questi Uffici speciali, in partenariato con le associazioni e con le organizzazioni di categoria presenti nel territorio.

Con l'ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 20 del 20 settembre 2012 sono individuate come amministrazioni competenti in ordinario per completare le procedure amministrative per le occupazioni d'urgenza e le espropriazioni: i comuni del “cratere sismico” in Abruzzo e le amministrazioni provinciali di L'Aquila, Teramo e Pescara.