Emergenze rischio incendi

Estate 2007

L’estate del 2007 viene ricordata come una delle più disastrose degli ultimi decenni. In Italia si sono verificati oltre 10mila incendi boschivi che hanno percorso una superficie di oltre 225mila ettari di cui ben 115mila boscati. Le regioni maggiormente coinvolte sono state il Lazio, la Campania, la Calabria, la Puglia e la Sicilia.

In seguito ai gravi incendi che hanno colpito l’Italia centro-meridionale viene dichiarato lo stato di emergenza e vengono emanate due ordinanze (3606/2007 e 3624/2007). Il Capo Dipartimento della Protezione Civile è nominato Commissario Delegato. Le ordinanze emanate, oltre a definire le attività per il superamento dell’emergenza e la ricognizione e quantificazione dei danni, introducono novità importanti per quanto riguarda il catasto delle aree percorse dal fuoco e la predisposizione dei piani comunali o intercomunali di protezione civile, con particolare riferimento al rischio di incendi di interfaccia e periurbani. Di fatto, le indicazioni contenute nei provvedimenti diventano indirizzi generali in materia di incendi boschivi.

Fino ad allora solo una percentuale bassissima di Comuni aveva provveduto al catasto degli incendi, previsto dalla legge quadro (Legge n. 353/2000). Con le nuove norme i Comuni possono avvalersi del contributo del Corpo Forestale dello Stato che già dispone dei rilievi delle aree e li tiene aggiornati. Ai Comuni viene inoltre inviato dal Dipartimento della Protezione Civile un manuale operativo(4182 Kb) per predisporre il piano comunale o intercomunale di protezione civile.