L'intervento italiano in Cina

5 giugno 2008 - Rientrato team medico in Italia

Il team medico italiano, che ha operato presso il Posto medico avanzato attivato dal Dipartimento della Protezione civile a Xiaude, nella regione cinese del Sichuan colpita dal terremoto del 12 maggio 2008, è rientrato il 5 giugno in Italia.

Il gruppo di sanitari, specializzati in chirurgia d'urgenza, ha svolto numerose visite ed interventi a partire dal 23 maggio con professionalità ed efficienza, sottolineata anche dalla stampa e dalle televisioni cinesi, in piena collaborazione con i medici e gli infermieri locali.

27 Maggio 2008 – Prosegue l’attività del PMA italiano

Un’ulteriore scossa di assestamento è stata oggi registrata nella regione del Sichuan.
La scossa che ha avuto una magnitudo di 5.7 si è verificata alle 8, 37 UTC e avrebbe provocato il crollo di altri 420.000 edifici.

Proprio a seguito dell’evento sismico è giunto al PMA un paziente con codice rosso di gravità, che è stato stabilizzato ed immediatamente trasferito all’ospedale di Mianzhu.

In tutta la giornata sono state 108 le prestazioni sanitarie effettuate presso l’ospedale da campo italiano, che vengono sempre svolte in collaborazione con i sanitari cinesi, ai quali si sono aggiunti anche tre infermieri inviati dall’ospedale di Mianzhu.
Si sottolinea che il team italiano sta raggiungendo una sempre maggiore intesa ed integrazione con i sanitari locali.
Ottimi rapporti si sono instaurati anche con la popolazione locale: oggi una delegazione di abitanti di Xiaude si è spontaneamente presentata con una targa di ringraziamento per l’impegno degli italiani.

Funzionari del Ministero della Salute di Pechino hanno visitato la struttura italiana ed hanno assistito alla immobilizzazione di una frattura con bende in resina, un metodo innovativo per la realtà locale.
I funzionari hanno posto particolare attenzione alla sala operatoria e alla dotazione elettromedicale.

Il bilancio delle vittime del sisma è salito a 68.109 morti e 19.851 dispersi.
A dichiararlo sono stati funzionari del governo in una conferenza stampa a Pechino.

26 maggio 2008 – Attività dell’ospedale da campo italiano

Continua a ritmo serrato l’attività dell’ospedale da campo italiano attivato il 23 maggio scorso a Xiaude.

Oggi, sono state effettuate ben 146 visite a pazienti che si sono presentati al Posto Medico Avanzato (PMA) fin dalle prime ore del mattino.


Le visite e gli interventi chirurgici vengono effettuati dai medici italiani con la collaborazione di quelli locali, con i quali vi è sempre una maggiore intesa.

Rappresentanti della Sanità Militare locale, che hanno visitato il PMA, si sono complimentati per la struttura italiana e per come sta operando, auspicando una sempre maggiore collaborazione ed estendendo l’invito a visitare il loro ospedale da campo di 200 posti letto, a circa 10 KM da Xiaude.

Anche la stampa e le TV nazionale e locali continuano a segnalare l’efficienza e la professionalità del team italiano.

Presso la struttura italiana si è recato il Direttore Generale dei quattro ospedali della zona che ha assicurato l’invio da Mianzhu di altro personale locale specializzato (chirurgo, ortopedico, urologo, radiologo) oltre quello già assegnato.
Inoltre, poiché si sono creati disagi per l’inoltro all’ospedale di Mianzhu di numerosi pazienti affetti da sospette fratture, il Direttore ha assicurato l’invio di un apparecchio radiologico portatile, per poter trattare in loco tali patologie.

25 maggio 2008 - Nuova scossa sismica nel Sichuan


Una nuova scossa sismica è stata registrata il 25 maggio nella regione cinese del Sichuan, già fortemente colpita dal terremoto del 12 maggio scorso.
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha comunicato che la scossa si è verificata alle 10,21, ora italiana (16,21 ora locale) ed ha avuto una magnitudo di 6.0.

L’agenzia stampa ufficiale cinese Xinhua ha riferito che il sisma ha causato il crollo di 71.000 case. In seguito a questa nuova scossa ulteriori 200.000 costruzioni sarebbero a rischio crollo.

23 maggio 2008 – ore 19 – Operativo l’ospedale da campo italiano

E’ già totalmente operativo a Xiaude della contea di Mianzhu il posto medico avanzato arrivato dall’Italia ieri sera nella regione cinese del Sichuan.

Molto risalto è stato dato dalla stampa locale alle operazioni di montaggio e di installazione dell’ospedale da campo italiano: sul posto erano presenti cameramen e giornalisti della tv nazionale e di tv regionali, di radio e giornalisti di molte testate cinesi.
La televisione nazionale (CN TV) ha fornito due dirette delle operazioni e ha selezionato alcune parti da trasmettere via satellite.
L’agenzia stampa ufficiale cinese Xinhua ha dichiarato che l’arrivo dell’equipe italiana “è stato largamente apprezzato” dalla popolazione locale, che ha aiutato le 25 persone dell’equipe a montare le tende del pma. La Xinhua ha aggiunto che gli italiani non solo cureranno la popolazione, ma saranno affiancati da personale medico locale che verrà istruito sul funzionamento dell’ospedale.

Il pma, in grado di affrontare anche operazioni di chirurgia d’urgenza, può accogliere fino ad un massimo di 50 pazienti con patologie gravi e fino a 100 con patologie più lievi.

Grazie all’Italia, inoltre, è stato possibile ottenere la prima mappa delle deformazioni prodotte sul territorio cinese dal terremoto del 12 maggio scorso.
La mappa è stata realizzata grazie ai dati pervenuti dal satellite italiano per l’osservazione della terra Cosmo SkyMed, elaborati dal Politecnico di Milano e secondo un progetto gestito operativamente dal Dipartimento della Protezione Civile.

L’impegno del nostro Paese per aiutare la Cina colpita dal terremoto prosegue anche nell’ambito dell’Unione Europea.
L’Italia e altri 12 Paesi europei stanno lavorando attraverso il Meccanismo di Protezione Civile dell’Unione Europea (Mic) per fornire nuovi aiuti materiali, dopo quelli arrivati lo scorso 18 maggio.

Come abbiamo accennato nei giorni scorsi, il coordinamento in loco degli aiuti umanitari, è affidato ad un team di esperti dell’Unione Europea, guidati da Luigi D’Angelo, ingegnere dell’ufficio emergenze del Dipartimento della Protezione Civile.
“Il compito del team europeo – ha spiegato Luigi D’Angelo – è quello di assicurare che gli aiuti provenienti dai paesi membri non vengano dispersi, ma arrivino direttamente alle popolazioni colpite dal terremoto”. Il team di esperti opera in stretto contatto con le ambasciate, le organizzazioni internazionali, le Nazioni Unite e rappresenta un punto di riferimento per tutte le squadre europee.

Oltre all’Italia, altri dodici Paesi membri sono impegnati nelle operazioni volte a fornire 8mila tende di ampie dimensioni e altro materiale umanitario come kit medici e coperte.
Il Regno Unito attraverso il Mic ha inviato 5mila tende, mentre sono arrivati questa mattina dalla Germania - tramite la Croce Rossa - un ospedale da campo e un equipe di medici e logisti.
Lussemburgo, Belgio e Germania si sono organizzate in pool per far arrivare a Chengdu 530 tende che daranno vita ad un vero e proprio campo tende europeo, in grado di ospitare 2000 persone.
Nei prossimi giorni arriverà altro materiale umanitario frutto della collaborazione di Slovacchia, Slovenia, Repubblica Ceca e Portogallo.

Nell’ambito del Programma Alimentare Mondiale (Pam) delle Nazioni Unite, il team europeo del Mic è impegnato per far arrivare da Brindisi, base del Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD), i contributi umanitari di Irlanda e Norvegia.

Luigi D’Angelo ha sottolineato come il team europeo al lavoro a Chengdu “stia ottenendo sempre maggiore visibilità, spingendo sempre più stati membri a rivolgersi direttamente al Mic per la gestione degli aiuti umanitari “.

Oltre all'Italia, il Mic è in stretto contatto con Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Irlanda, Germania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Slovacchia, Slovenia, Svezia e Regno Unito.
Il 16 maggio scorso, Bruxelles ha stanziato a favore delle vittime della catastrofe un primo pacchetto di urgenza pari a due milioni di euro.

Il bilancio delle vittime del sisma è salito a 55.740 morti, mentre sono 24.960 i dispersi in tutto il Paese, la maggior parte nella regione del Sichuan. A dichiararlo è Lu Guangjin, portavoce del Consiglio di Stato.

23 maggio 2008 – ore 11 - Installazione del pma

Sono già iniziate a Xiaude le operazioni di montaggio del pma inviato dall’Italia, che si prevede dovrebbero terminare nel primo pomeriggio.

L’ospedale da campo è arrivato ieri sera a Chengdu, alle 20.10 (02.10 ora locale) con un aereo cargo della compagnia Emirates.

Sul posto oltre alla stampa locale, è presente una delegazione della nostra ambasciata in Cina, guidata dal consigliere Ferrari.

22 maggio 2008 – Sarà installato a Xiaude il Pma in arrivo da Brindisi

In seguito ai sopralluoghi effettuati ieri, il Posto medico avanzato (Pma) in arrivo in serata da Brindisi sarà installato nel comune di Xiaude, nella contea di Mianzhu. Il Pma sorgerà a trecento metri circa dalla struttura ospedaliera di riferimento della zona, che ha un bacino d’utenza di circa 60.000 persone ed è ancora parzialmente funzionante nonostante le lesioni provocate dal sisma, con una media di 150 visite al giorno.

Domani mattina una colonna di tre camion trasporterà il Pma presso l’area di installazione decisa in accordo con le autorità mediche e governative cinesi per acquisire piena funzionalità nel pomeriggio sotto la direzione del Gruppo di Chirurgia d’urgenza di Pisa. Nel corso dei primi giorni alcuni medici locali affiancheranno l’equipe italiana in qualità di osservatori per poi poter operare autonomamente.

Il portavoce del Governo, Guo Weimin, ha aggiornato oggi il bilancio ufficiale delle vittime del terremoto: 51.151 morti, 288.431 feriti e 29.328 dispersi.

21 maggio 2008 – Arrivata equipe medica: avviati sopralluoghi a Mianzhu
E’ sbarcato a Chengdu nel primo pomeriggio di oggi il gruppo di 14 sanitari specializzati in chirurgia d’emergenza che avrà il compito di gestire il Posto Medico Avanzato (Pma) la cui partenza è prevista domani mattina da Brindisi a bordo di un Airbus 300. Alcuni componenti dell’equipe sanitaria e del team dei logisti del Dipartimento già presenti nella regione del Sichuan hanno effettuato sopralluoghi nella contea di Mianzhu per verificare, d’accordo con le autorità locali e la Croce Rossa cinese, la futura collocazione del Pma. Nella città di Mianzhu, capoluogo dell'omonima contea che si trova a circa 70 chilometri a nord-ovest di Chengdu, il sisma ha raso al suolo circa il 60% degli edifici e delle infrastrutture.

Il gruppo di sanitari arrivato oggi fa parte di un’associazione di volontariato – Gcu Onlus, Gruppo di Chirurgia d’urgenza per interventi di Protezione Civile – composta da medici, infermieri e tecnici in servizio presso l’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa, tutti esperti nel campo dell’emergenza sanitaria. Il Posto Medico Avanzato in arrivo da Brindisi verrà installato con la seguente configurazione: una tenda “triage” con due postazioni completamente attrezzate sia per la stabilizzazione che per la rianimazione, una tenda “sala operatoria” per gli interventi dell’equipe medica, una tenda “recovery” per la stabilizzazione post-operatoria e l’osservazione dei pazienti, infine una tenda “astanteria” con 8 posti letto e una postazione specifica per il trattamento dei problemi di natura ortopedica. Ulteriori tre tende saranno dedicate al personale in missione, alla logistica e allo stoccaggio dei materiali.

L’Italia, insieme ad altri Paesi europei, continua a lavorare in stretto raccordo con il Centro di monitoraggio e informazione (Mic) della Commissione europea, che ha già inviato a Chengdu un team di tre esperti – tra cui un dirigente del Dipartimento, Luigi D’Angelo – per coordinare gli aiuti europei. Sempre la Commissione ha dato notizia delle nuova richiesta di aiuti da parte del Governo di Pechino e della necessità di sostenerlo nell’assistenza ad oltre 5 milioni di persone evacuate.

20 maggio 2008 - Disposto invio Pma e personale sanitario
Sono in partenza nuovi aiuti per la Cina diretti a Sichuan, provincia sud-ovest della Cina tra le più devastate dal violento terremoto del 12 maggio. Su richiesta del rappresentante diplomatico cinese, d’accordo con l’ambasciatore italiano a Pechino Riccardo Sessa, il Dipartimento della Protezione Civile sta infatti organizzando l’invio di un Posto medico avanzato (Pma), struttura sanitaria d’emergenza in grado di stabilizzare i pazienti e metterli in condizione, nell'evenienza, di essere trasportati presso l’ospedale più idoneo.

L’aereo con a bordo gli aiuti, un Airbus 300, partirà il 22 maggio intorno alle 4.00 di mattina dall’aeroporto di Brindisi e, dopo aver fatto scalo a Dubai, arriverà a Chengdu alle 16.00 ora italiana (22.00 ora locale) dello stesso giorno. Il velivolo ospiterà anche 110 tende messe a disposizione della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri e due funzionari, uno del Ministero, l’altro del Dipartimento.

Intanto è partito già oggi, con un volo di linea, il gruppo di sanitari specializzati in chirurgia d’urgenza che gestirà il Pma: si tratta di quattordici persone in tutto tra medici, infermieri, tecnici e logisti. Secondo i dati del Centro nazionale di controllo e di prevenzione dei disastri le vittime del sisma sarebbero oltre 40mila, di cui 39 mila circa solo nella regione del Sichuan.


18 maggio 2008 - Gli aiuti italiani nel Sichuan
Sono arrivate oggi le 240 tende inviate ieri dal Dipartimento della Protezione Civile per le popolazioni colpite dal sisma di lunedì scorso. Un team del Dipartimento ha già provveduto alla loro distribuzione nelle città di Mianyang e Deyang, nella provincia del Sichuan.

I responsabili delle operazioni di soccorso, che dirigono le operazioni da Chengdu, hanno scelto Mianyang per ospitare le migliaia di sfollati dalle zone dell’epicentro. “Le tende italiane – spiega Luigi D’Angelo, ingegnere dell’ufficio emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, nominato team leader delle squadre di soccorso europee – sono state dislocate vicino alle località colpite, dove un gruppo di logisti sta formando gli operatori locali sulle modalità di montaggio”. “Nella zona dell’epicentro del sisma – continua D’Angelo – i villaggi sono completamente distrutti e la popolazione è senzatetto o vive in alloggi di fortuna. Il Governo cinese ha mobilitato anche l’esercito per aiutare la gente e i primi soccorritori sono arrivati addirittura a piedi. Si parla di milioni senza casa. Il lavoro da fare è enorme”. In accordo con il Ministero dell’educazione cinese le tende italiane saranno impiegate per sostituire le aule scolastiche distrutte dal sisma.


17 maggio 2008 - Partiti gli aiuti italiani

E’ decollato dall’aeroporto di Fiumicino, intorno alle 10.00 di questa mattina, il primo team di tecnici italiani composto da personale del Dipartimento della Protezione Civile e della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri. Il velivolo arriverà a Chengdu, capitale della provincia del Sichuan, domani alle 5.30 ora italiana (11.30 ora locale) per garantire il supporto tecnico nell’impiego degli aiuti destinati alle vittime del terremoto del 12 maggio scorso. In serata, intorno alle 20.00, dall’aeroporto di Fiumicino un Cargo MD11 dell’Alitalia è partito sempre alla volta di Chengdu con a bordo oltre 50 tonnellate di tende P88 fornite dal Ministero dell’Interno, 240 in tutto, particolarmente resistenti alle piogge e alle condizioni climatiche più impervie e capaci di ospitare 2.500 persone. L’aereo arriverà a destinazione alle 6.20 ora italiana di domani.

L’invio dei soccorsi dall’Italia, che aveva già manifestato la propria disponibilità ad intervenire nelle ore immediatamente successive al sisma, giunge a seguito di precisi accordi con il governo cinese sull’arrivo di aiuti internazionali, definiti attraverso l’Ambasciata d’Italia a Pechino. L’intervento italiano si inserisce anche nell’ambito del Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea. In particolare all’ingegnere Luigi D’Angelo, uno dei dirigenti dell’ufficio emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, è stata affidata la guida del team europeo inviato nelle zone colpite dal terremoto. Compito del team dell’Ue, già partito oggi da Bruxelles assieme agli altri esperti europei, sarà quello di coordinare e facilitare l’arrivo di tutti gli aiuti provenienti dai diversi paesi comunitari e destinati alle popolazioni delle aree colpite dal terremoto.

“All’elevatissimo numero di vittime – ha dichiarato Agostino Miozzo, responsabile dell’ufficio relazioni internazionali del Dipartimento della Protezione Civile, che ha coordinato le operazioni di carico a Fiumicino – si aggiunge la nuova drammatica emergenza rappresentata dai milioni di sfollati che avranno bisogno nei prossimi mesi di ogni tipo di assistenza, da quella sanitaria all’alloggio e alla distribuzione di acqua potabile. Se dalla Cina dovessero giungere altre richieste – ha confermato Miozzo – il Governo italiano è pronto a rispondere”.